●Alberto●1995● “ Che poi quel momento arriva, sai? Arriverà quel momento in cui sei tu a visualizzare e non rispondere, a non passare più i compiti in classe, a tenere per te l’ultima patatina fritta e la punta del cornetto Algida, a perdere il pullman e fregartene, a rispondere male ai tuoi, a spegnere il telefono per non sentire nessuno, a lasciare le sigarette in giro che “se tanto mi scoprono non m’importa”, a dire le cose come stanno, a non voler consolare più nessuno, a mangiare sempre, tanto ti vedi grassa comunque. Arriverà quel momento in cui se la prof ti trova impreparata te ne fregherai, se marinerai la scuola una volta in più conta poco e se la firma non è uguale pazienza. Chiamino pure a casa, avvisino pure i tuoi. Ci sarà un momento nella tua vita in cui tutto ti sembrerà scontato, tutto ti sembrerà solito, tutto ti sembrerà morto, nulla sarà mai abbastanza. Nemmeno tu. In quel momento ti sentirai costantemente nevrotica, vorresti mandare a fanculo il mondo e quelle coppiette felici che sono dovunque. Ti ritieni nera, cupa, buia, triste, solitaria, strafottente. Ma io lo so che anche tu, come me, resti sveglia qualche volta di notte e bagni il cuscino. Io lo so che anche tu a quel messaggio prima o poi risponderai, i compiti li farai copiare, se qualcuno ti chiederà una patatina gliela darai, e le sigarette le nascondi sempre più o meno bene. Io lo so che anche a te importa in fondo di non venire bocciata, cerchi di arrancare sullo studio, e guarderai più di una volta quella firma sul libretto. Io lo so, lo so che sei come me. E se mi leggi, se mi ritieni forte.. allora ricorda che sei forte anche tu. Che prima o poi da questa merda ne usciremo. Che non sono ottimista, ma cerco di tirare fuori il meglio anche se al peggio non c’è fine. Che alla fine di ogni giornata ti metterai a letto stanca, distrutta, assonnata, ma ci sarai. Che la mattina ti sveglierai allo stesso modo, ma ti rialzerai. Ricorda che ci sarà una via d’uscita anche per te. Te lo prometto.