Il fuorigioco inesistente.
- Sto invecchiando sai - Ah si, a 30 anni? - Si invecchia anche passando da 8 a 9, è solo che quando si è giovani non ci si fa caso. - E tu ora lo hai notato? Nel passaggio da 29 a 30? - Si - E come mai? - Pensando. Pensavo che se domani dovessi partire per un lungo viaggio non mi verrebbero più a mancare cose che prima ritenevo necessarie per la mia esistenza. - Parli di rapporti personali o anche singole situazioni o posti? - Entrambi, ma forse più le situazioni e i posti. In fin dei conti la tecnologia dell'ultimo decennio è servita a questo, modificare l'essere dei nostri rapporti personali. Una volta per parlare con un amico o per conoscere una ragazza dovevi uscire di casa, ora puoi farlo dal divano. Quindi l'aspetto positivo di tutto ciò è che ovunque andrai potrai sempre rimanere in contatto con le persone a cui tieni. I posti no. Non puoi portarli con te, e neanche le situazioni. - Capisco quello che intendi e lo condivido. E perché dici che ora non ti mancherebbero più certi posti e certe situazioni? - Forse perché sono cambiato. O forse perché sono cambiate loro. O forse siamo cambiati entrambi. Pensavo prima al mio legame con lo stadio, quanto ero giovane non potevo fare a meno di andare in curva, era parte di me. La gente, i cori, le bandiere. Poi ho smesso di andare in curva, pur continuando ad andare allo stadio. Sono tornato in curva dopo tanto tempo, e non era più quella che avevo lasciato. Era diversa. Più fredda. Era cambiata la gente. Non mi piaceva più… - Forse eri cambiato anche tu - Sicuramente. La verità è che tutto cambia con il tempo e spesso noi rimaniamo legati ad un concetto che non c'è più. È questo il punto. Ora la curva non mi manca più come mi mancava prima. Non mi manca affatto, perché so che quella curva che amavo non c'è più. Quindi posso dire in gergo che “è finito un ciclo”. E non è proprio il senso della vita? - Spiegati - La vita è un insieme di cicli che iniziano e finiscono giusto? Mi segui? - Si, certo - Perfetto, è tutto qui. Nel momento in cui raggiungi la consapevolezza di aver concluso un ciclo, sei più vecchio. - E questo discorso lo puoi applicare anche al resto della tua vita? Aldilà della curva intendo - Certo, ma qui è già più semplice, guarda le amicizie, cambiano. Non vedi più i tuoi amici del liceo come li vedevi prima, perché sono cambiati gli interessi, è cambiato il tempo libero, ed è cambiato il modo in cui volete trascorrere il vostro tempo libero. Non possiamo considerare anche questo la fine di un ciclo? - Effettivamente si. E quindi la fine di questo ciclo, o più cicli, determinano la tua vecchia. - Giusto. Alla fine se ci pensi la vita è solo la somma di diverse esperienze e queste sono più o meno affini l'una con le altre proprio a seconda dell'età biologica di ognuno. - Chiaro. E quindi sei più vecchio. - Si. Lo sono perché riesco a vedere indietro nella mia vita e a mettere un blocco di esperienze vissute che ora sono terminate. Che non esistono più o se esistono ancora sono cambiate. E questo non vuol dire che è passato del tempo? Non vuol dire che sono più vecchio? - Non fa una piega. Ma non era sufficiente guardare il calendario? - Ogni tanto mi chiedo perché ancora parlo con te…



















