Non è la vita, sono le aspettative che ti fottono.
Puntualmente succede qualcosa per cui la sottoscritta viene delusa o banalmente ci resto male, la frase più ricorrente che sento dirmi è: è perché tu ti aspetti sempre che gli altri si comportino come tu faresti e invece devi entrare nell'ottica che la gente non ragiona come ragioni tu.
Ecco, io qui devo fare una premessa: MA MENOMALE LA GENTE NON RAGIONA COME RAGIONO IO.
Vi immaginate che mondo di complessati fagocitati dall'ansia? Cioè regà, io non vivo bene, non vivo bene per un cazzo e ammiro quelli che se ne fregano delle aspettative da avere sugli altri o quelle che gli altri hanno su di loro, ma in generale devo ammettere che ammiro quelli che se ne fregano, punto.
Io vorrei vendervi la retorica che sono una persona buona e ingenua, ma in realtà non lo sono, a volte non reagisco per codardia? O forse per qualche strana forma di sottomissione? - Sicuramente ho un problema con le persone autoritarie, specialmente a lavoro. A volte non reagisco per insofferenza, menefreghismo. Altre semplicemente perché la risposta e l'attitude giusta la tiro fuori quando sotto il getto della doccia, mentre ripenso alla discussione o alla risposta del cazzo che mi hai dato e questo di solito succede ore dopo, non prima di essermi accertata di aver sprecato buona parte della mia giornata a ripensare, analizzare, dissezionare ogni parola del nostro poco simpatico confronto. Che poi io lo chiamo confronto ma il più delle volte sono gli altri a darmi addosso e ancora una volta potrei definirmi vittima ma non degli altri, semplicemente sono una vittima di me stessa.
Quindi no, forse è vero che delle aspettative un po' le ho, perché ogni tanto ci provo a trattare gli altri come vorrei essere trattata io, l'ultima volta ho cercato di sfruttare ogni mia conoscenza del linguaggio assertivo per dire ad una persona nota per avere un carattere particolare, che avrei preferito in alcuni frangenti lei avesse certe accortezze nei miei confronti così come ho cercato di averne io nei suoi, sapendo che per certi versi alcune risposte o comportamenti non le facevano piacere, anzi. La sua risposta sapete quale è stata? Che lei non mi aveva chiesto niente, e che anzi, io così facendo la trattavo com una di quelle persone speciali e no, non lo sto dicendo in senso positivo - morale della favola? La stronza ero comunque e sempre io, anche se in quel momento le stavo dicendo che quella certa risposta mi aveva generato del fastidio.
Quindi se il vero problema sono le aspettative, io vorrei sapere come fate a non crearvene? Intendo, non nel senso del dare per ricevere qualcosa in cambio, ma come fate a vivere senza davvero aspettarvi niente in bene o male che sia da qualcuno, da qualcosa, da una situazione. Io non ci credo a questa cosa delle aspettative, perché quando non se ne hanno comunque in caso positivo si rimane sempre piacevolmente sorpresi e in caso negativo? Vabbè, in caso negativo si dice che non ci s'aspettava un cazzo e si paracula così.
Insomma, tutto sto giro di peppe inutile e pure un po' confusionario per dire che io stasera c'ho un'amarezza addosso che non si spiega e che forse - come si evince - non so manco tanto bene spiegare da dove arrivi.