Com'è strano incontrarti di sera in mezzo alle gente come due vecchi amici: “Ehi ciao, come stai?”. Quando un giorno di notte m'hai detto: “Non ti lascerò mai.”
Jovanotti. (via incrediblesadness)
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@iohoilfuocodentro
Com'è strano incontrarti di sera in mezzo alle gente come due vecchi amici: “Ehi ciao, come stai?”. Quando un giorno di notte m'hai detto: “Non ti lascerò mai.”
Jovanotti. (via incrediblesadness)
Velleità & Verità - Capitolo 5.
La La Land teaches us no matter how deep you fall in love with someone, sometimes you’re just not meant to be.
What we could’ve been
Due caratteri diversi prendon fuoco Facilmente, Ma divisi siamo persi, Ci sentiamo quasi niente.. Siamo due legati dentro, Da un amore che ci da, La profonda convinzione Che nessuno ci dividerà..
Mi è capitato di pensare ai miei sentimenti nei sui confronti. Talvolta, mi venivano alcuni dubbi, non su lui, ma su me. L'amavo davvero? Era amore? Potevo provare amore nella mia giovane e tenera età? E tutto questo accadeva, inconsapevolmente, davanti a lui. La risposta, arrivava puntualmente quando i miei occhi incontravano i suoi, e lì non avevo più dubbi: lo amavo davvero, sembra impossibile, ma in quel momento, era l'unica cosa che poteva venirmi in mente guardando i suoi occhi marroni.
Ti ho rivista e non ti sono venuta incontro. Eri la mia migliore amica e ora non so nemmeno più chi sei, non so cosa fai, non so se sei fidanzata, non so se piangi, non so se tu e tua madre avete fatto la pace. Ci siamo dette addio nel silenzio, quando ti ho salutato sapevo che sarebbe stato per l’ultima volta. Nessuno, sai, mi ha mai detto addio senza che io lo sapessi prima, magari ho fatto finta di niente, ma sapevo benissimo quando era iniziata la fine. Con te è stato quando ti ho detto che avevo conosciuto un uomo e nei successivi mesi non ho pianto per nessuna lite avuta con lui. Non ti telefonavo per dirti che era un coglione, come invece accadeva di solito. Quando mi chiedevi come andava con lui io ti rispondevo che andava bene, che per una volta, non avevo nulla da raccontare. Non avevo le classiche storie da ” lui non mi ha chiamata e allora non l’ho chiamato nemmeno io e ora non ci sentiamo da giorni “. Va tutto bene, ti dicevo. Non è possibile, mi rispondevi. Hai creduto che il mio bene fosse anche finzione, che mentivo a me stessa, che quella non ero io e ti davo ragione ” vedrai che un giorno saremmo qui a parlarne, dell’ennesimo uomo dalle turbe mentali che ho avuto “. Ma i giorni diventano mesi. E i mesi sono diventati dodici. E in quell’anno sono cambiata, cambiata per lui insinuavi, i miei capelli rossi erano diventati biondi, i miei vestiti erano completamente diversi. E invece, se fossimo state ancora amiche, avresti avuto la prova di quanto ti sbagliavi. Mi avresti vista comprare sei flaconi di bagnoschiuma dell’odore che lui detesta, perchè poco importa, piacciono a me. Mi avresti vista mettere i soldi da parte per un tatuaggio che non ha definito troppo bello. Avresti saputo che quando mi ha detto che preferisce il biondo io sono andata a prendermi una tinta rosso rame. Avresti saputo che ho una gonna che lui definisce da vecchia. Sono sempre restata del parere che il miglior shopping lo puoi fare sono con un’amica. Non hai mai capito che lui non avrebbe mai preso il tuo posto. Non hai capito che se mi avessero chiesto a quale “per sempre” credevo, avrei risposto, senza nessun dubbio, tra due amici e non tra due fidanzati. Io ci credevo davvero quanto ti dicevo che avrei voluto condividere una casa con te, così simile a me. E mille volte ti ho detto che se avessi voluto parlare davanti ad un caffè, per me il sabato non sarebbe mai stato sacro. Non sarei mai stata quella del ” il sabato non posso ” ma ” ora ci organizziamo”. Eravamo amiche da dieci anni e nessun uomo si sarebbe mai sostituto a quella amicizia. Ma tu hai deciso che non era vero e io ho troppa dignità per elemosinare amore e amicizia da una persona che non mi vuole più. E così man mano, le nostre conversazioni sono diventate più fredde, quasi di circostanza. Non ti ho più cercata e tu hai fatto lo stesso con me. Il peggiore dei clichè. Ma non dimentico e non sarò mai arrabbiata con te. Sarò nostalgica. Ci sono state troppe cose belle tra noi per arrabbiarmi. Ci sono le chiamate che duravano ore, sono stata al cellulare, io che lo detesto, così tanto solo con te. Ci sono stati interi pomeriggi al castello sforzesco, a passeggiare tra il parco in autunno, a non saperci come vestire in primavera, a lamentarci del caldo e poi a guardare la neve. Per anni, tanti anni. Ti ho vista tagliare i tuoi capelli lunghi in corti e poi pentirti. Ti ho sentita stanca con un lavoro che ti occupava tutta la giornata e ti sono stata vicina quando eri senza un impiego e ti sentivi triste. Ti ho vista innamorata di un uomo sbagliato e non ti ho detto nulla, ho aspettato che te ne accorgessi tu. Io sarei stata lì. Abbiamo passato il capodanno in taxi perchè come al solito ci eravamo decise all’ultimo su cosa fare. Abbiamo passato un altro capodanno tra la gente e il capodanno successivo invece a casa tua a guardare dei film. C’eri tu quando mi hanno detto al telefono che i miei timori erano esatti e che lui mi tradiva. Mi hai vista tu cambiare, non un uomo, mi hai vista completamente persa dopo la mia prima relazione e mi hai vista poi completamente lucida e spietata all’ennesimo rapporto andato male. C’eri tu con me in discoteca e c’eri tu quando le nostre serate sono diventate più tranquille e la serata si concludeva con un aperitivo e non si tirava più tutta la notte. C’eri tu, non un uomo. Nessun fidanzato avrebbe preso il tuo posto. Non ti sono venuta incontro perchè non volevo distruggere quello che mi era rimasto di te.
D. Simone. (via tienidurosoldatessa)
I'm tired of everything
do you want me crawling back to you?
È più facile durante il giorno non pensarti. Nel senso, la maggior parte delle volte quando avverto che mi stai venendo in mente mi metto a fare qualcosa, come a leggere, a guardare un film, o addirittura a studiare. Il problema arriva durante la notte, quando tutti i pensieri mi saltano addosso, e non mi lasciano stare. Le mie più grandi paure si insidiano dentro di me, e ho quella vocina nella tua testa che pronuncia il tuo nome, ho in testa tutte le volte che mi hai preso la mano, le volte che abbiamo fatto l'amore, le volte che mi hai accarezzato e stretto durante la notte. E non è facile, non è facile e odio la notte per questo. Forse odio ancora di più te, ed il fatto che dimostri di essere un menefreghista, uno a cui non gli importa di niente. Ma ti conosco e so che ti stai tenendo tutte le cose dentro, come se ti credessi. E voglio sperare che sia così, perché non accetterei il contrario. Però, questa notte, 22 febbraio 2016, ore 1.31 io non voglio piangere. Non voglio versare una lacrima, perché non ne posso più di questo. Non voglio più trovarmi in questo stato, perché mi sto facendo distruggere e so che devo reagire. So che non posso più farmi buttare giù così, e non posso permettermi di versare una sola lacrima perché continuerei all'infinito. Ma tu lo sai che ti amo, sei parte di me, mi sei entrato dentro non so come e non riesco più a farti uscire. E l'ultima cosa al mondo che farei è quella di lasciarti, ma tu non te ne devi andare, perché se te ne vai io non posso più correrti dietro. Devo pensare a me stessa, per una volta, devo mettere il mio bene davanti a quello degli altri. Non te ne andare, perché ti amo e ci starei malissimo, tanto, troppo. Non è la prima volta che sto così, ma la notte mi fa male, perché tu mi fai male. Ma tu mi fai anche tanto bene, come quando mi fai ridere. E quando mi dici che non ti interessa lo so che non è così, e te ne accorgerai perché ti inizierò a mancare. Forse non il primo giorno, non il secondo, ma dopo una settimana ti accorgerai della mancanza del mio buongiorno, della mancanza dei miei baci, delle mie carezze, della mia risata. E ti giuro che ora le lacrime stanno per avere la meglio, e sto cercando di trattenerle perché non voglio piangere, sono stanca di farlo, sono stanca di tutto in realtà. Buonanotte a chi come me c'ha un casino in testa. Devo solo respirare e non pensare sempre al peggio. Devo solo respirare e non agire sempre di impulso. Devo solo contare fino a 10 e capire quello che è realmente importante.
Avevo così paura di perderti, che poi t'ho perso per davvero.
ridomentredentrostomorendo (via ridomentredentrostomorendo)
-il rumore dei tuoi passi- Foto mia
Il tradimento che ti farà più soffrire è quello che proviene dalle persone che pensavi ti amassero, sia perché non te lo saresti mai aspettato e sia perché conoscendoti bene sanno dove colpire per farti più male.
(via theshanneysyria)
Ma per quanto ancora si può andare avanti così? Per quanto si può sopportare, fingere che vada tutto bene? Quando arriverò al limite? Vorrei solo essere felice. Vorrei solo essere amata. Vorrei solo fidarmi. Vorrei solo vivere con il sorriso. Senza preoccupazioni. Ma fino a quando continuerò così? Non c'è la faccio più. Non riesco più a piangere ogni giorno. VOGLIO DARE UNA SVOLTA ALLA MIA VITA.
I'm in love
Tell me the story about the sun loved the moon so much he died every night to let her breathe