My happy little pill Take me away Dry my eyes Bring colour to my skies My sweet little pill Tame my hunger Light within Numb my skin

tannertan36
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My happy little pill Take me away Dry my eyes Bring colour to my skies My sweet little pill Tame my hunger Light within Numb my skin
But that’s all I wanna do right now
Occorre fondare la conoscenza sul brivido che la bellezza desta nel cuore
Platone (via solosilviapunto)
L from Death note. 😎
- Sole: «Da mesi, siamo come Sid Vicious e Nancy». - Tom: «Sole, Sid Vicious la sua Nancy l'ha pugnalata, sette volte, con un coltello da cucina. D'accordo, noi due avremmo avuto anche qualche dissapore, però…di sicuro io non sono Sid Vicious». - Sole: «Non tu… Sono io Sid Vicious». - Tom: «Oh, quindi io sarei Nancy?».
(500) Days of Summer (via clairinwonderland)
Dovevo dirlo a qualcuno, non potevo più mantenere il segreto. Ti posso dire la mia storia? Mio padre è morto l'undici settembre. Dopo la sua morte per un anno non sono entrato in camera sua, perché mi veniva sempre da piangere, ma un giorno avevo le scarpe troppo pesanti e sono entrato lo stesso. Mi manca il taekwando con lui perché ridevo tanto. Quando sono entrato nel guardaroba coi suoi vestiti e le sue cose, volevo prendere la vecchia macchina fotografica. Come se fosse caduto da cento piani ho rotto un vaso blu, dentro c'era una busta e sopra c'era scritto “Black”. So che papà ha lasciato quella chiave per me e che apre qualcosa e lo devo trovare. Così l'ho portata da Walter ferrauto e mi dice che le chiavi aprono qualsiasi cosa. Ho guardato gli elenchi telefonici di tutti e cinque i distretti: ci sono quattrocentosessantadue persone che si chiamano Black, duecentosedici indirizzi diversi perché alcuni dei Black vivono insieme, ovviamente. Ho calcolato che se ne vedo due ogni sabato, più le vacanze, meno le prove di Amleto e le fiere di fumetto, ci vorranno tre anni per incontrarli tutti. Ma è quello che farò! Andrò da quelli che si chiamano Black e scoprirò cosa apre la chiave e cosa devo trovare. E’ il miglior piano possibile. Ho diviso le persone per zone e ho dovuto dire un'altra bugia a mamma perché non capisce che trovare cosa apre la chiave mi aiuterebbe a dare un senso alle cose che non hanno senso, tipo lui che viene ucciso da una persona che neanche lo conosce! E vedo gente che non parla la mia lingua, ma si nasconde in una stanza, come la signora Black che è tutta preghiere e parla con Dio. Allora perché non gli chiede di non uccidere suo figlio? Di non schiantare aerei contro i grattacieli? O forse lei parla con un Dio diverso!? Poi c'è l'uomo che è una donna, è uomo, è donna…io non volevo stare troppo vicino a lui o lei, mi faceva paura perché era diverso o diversa. Mi chiedevo se avesse una virginia o pennicillina ma che mi importa? E il signor Black che non sente un suono da ventiquattro anni? Lo capisco, perché a me manca la voce di papà che diceva “sei ancora sveglio?” o “abbiamo una cosa da fare”. E poi ho visto i gemelli che dipingono insieme, e c'è una baracca che dev'essere per forza un indizio, ma è solo una baracca! Astrid Black che disegna solo una persona, fa sempre, sempre lo stesso ritratto. E poi Black il portiere che insegnava in Russia, ma dice che il suo cervello sta morendo. E Ramus Black che ha una collezione di monete, ma non ha soldi neanche per mangiare. E Alan Black che ha la vista su Riverside Park, ma non ha la chiave per entrarci. Dice che è peggio di guardare un muro e anche io sbatto contro un muro, perché ho provato la chiave in centoquarantotto posti diversi, ma non ha aperto qualunque cosa papà voleva che trovassi di modo che sapessi che, anche senza di lui, tutto andrà bene. E quando vado in un posto nuovo ho sempre paura, così paura che mi devo abbracciare il petto perché penso che si spacchi, ma non dimentico quello che lui diceva a mamma sul sesto distretto: che se fosse facile da trovare non varrebbe la pena cercarlo. Ho così paura, ogni volta che esco di casa, ogni volta che una porta si apre. E NON SO NIENTE CHE NON SAPESSI GIA’ PIU’ DI QUANDO HO COMINCIATO! Tranne che papà mi manca più che mai, anche se faccio questo perché non mi manchi più!
Molto forte, incredibilmente vicino (via thesaru)
La storia di una duplice morte.
They say that time’s supposed to heal ya, but I ain’t done much healing.
Adele, Hello (via fourteenblushes)
Ho pensato a tutte le cose che tutti ci diciamo l'un l'altro, e che tutti dobbiamo morire, o fra un millisecondo, o fra giorni, o fra mesi, o fra 76 anni e mezzo se uno è appena nato. Tutto quello che è nato deve morire, e questo significa che le nostre vite sono come i grattacieli. Il fumo sale a velocità diverse, ma le vite sono tutte in fiamme, e tutti siamo in trappola.
Jonathan Safran Foer - Molto forte, incredibilmente vicino (via dilloallalunaanchetu)
“Seppellirò i miei sentimenti nel profondo di me.” “Che cosa intendi per seppellire i tuoi sentimenti?” “Anche se saranno fortissimi non li lascerò uscire. Se dovrò piangere, piangerò dentro. Se dovrò sanguinare, mi verranno dei lividi. Se il mio cuore comincerà a dare i numeri, non ne parlerò con nessuno al mondo. Tanto non serve. Rovina solamente la vita a tutti.”
J. S. Foer | Molto forte, incredibilmente vicino (via opp-holdsvaer)
Mi schiarii la voce per vocalizzare con precisione e sorrisi: «Andate tutti affanculo.»
Carlos Ruiz Zafón (via anormalguywithabnormalmind)
Questa strana e malata oscurità
Anch'io mi chiedo come faccio a volerti bene Perché Bu Mi viene naturale
Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d’averne sparse tante.
I promessi sposi (via segnisullenocche)
Domani sarò ciò che oggi ho scelto di essere.
James Joyce (via egocentricacomeigatti)
“Gesu’ sta arrivando..” “Butta la pasta”
AHAHAHAHAHAAHHH muoio male
NOOOOO AHAHAHAHAHAHAHAH
AHAHAHAHAHAHAHHA
AHAHAHAHAHAH
Panino al prosciutto, C. Bukowski.