E ci sono tutti gli ingredienti
le farfalle,
le palpitazioni,
l'impazienza di essere tua.
Ci sono tutti gli ingredienti perché tu possa distruggermi
e forse,
per la prima volta,
voglio correrne il rischio.
AnasAbdin
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@la-seconda
E ci sono tutti gli ingredienti
le farfalle,
le palpitazioni,
l'impazienza di essere tua.
Ci sono tutti gli ingredienti perché tu possa distruggermi
e forse,
per la prima volta,
voglio correrne il rischio.
innamorati di chi ti porta a guardare il mare d'inverno
Chissà se anche tu mi trovi dentro ogni canzone
“Tutto triste, Il camaleonte si rese conto che, per conoscere il suo vero colore, doveva posarsi sul vuoto.”
— Alejandro jodorowsky
arriva un momento in cui vuoi solo due cose: serenità e non perdere più tempo
Una volta la donna che amo mi ha detto una cosa
che non dimenticherò mai.
Eravamo sotto le coperte con la luce spenta,
l’ho sentita rannicchiarsi sul mio corpo come fa quando vuole
dirmi qualcosa di importante, le sue parole sono state un sussurro.
“Non sai cosa significa per me fidarmi così di un uomo”.
Mentre lo diceva, anche se non potevo vederli,
so che suoi occhi sono diventati lucidi.
Mi ricordo solo che l’ho stretta al petto, in silenzio.
Non gliel’ho mai detto, ma quando andiamo a letto,
la sera, e spegniamo la luce e lei si avvicina a me come allora,
penso sempre a questa frase che nasconde dentro un mondo
di dolori che lei ha sempre tenuto nascosto a tutti,
ma a me no.
E mi sento fortunato,
perché quella che non vede nessuno
è proprio la parte di lei che mi ha fatto innamorare.
A volte i ti amo più belli si dicono senza dirseli.
Riccardo Bertoldi
il senso di pienezza.
è una delle cose più brutte del disturbo.
tu vuoi sentirti vuota,ti piace,
e appena qualcosa distrugge questa tua sensazione che ti rende forte e potente.
arrivi a non sentirti nulla a non sentire nulla,senti solo quella voce che ti ripete di correre a vomitare,di bruciare,digiunare.
e tu cosa cerchi di fare?
cerchi di dormire.
ma non sei capace di fare nemmeno quello perché hai la mente invasa da queste voci e quindi ti ritrovi li.
a non sapere cosa fare e finisci a non fare proprio nulla.
rimani immobile,la ascolti,ci pensi e ci ripensi per arrivare ad una conclusione…
perché tutto questo? che senso ha? che senso ho? perché continuare? voglio mollare tutto. e se poi faccio del male alle persone? e se deludo tutti? e se in realtà a nessuno fregasse?
Forse non è giusto per me.
Mi assomiglia troppo: pieno di passioni, di gente attorno.
Mi fa sentire piccola.
Mi fa venire ancora da vomitare.
non si può guarire nello stesso ambiente nel quale ti sei ammalato
Non si ricomincia, così...di getto.
Tipo che una mattina apri gli occhi e magicamente hai dimenticato tutto.
No, non funzionano così i cambiamenti importanti.
Si ricomincia a pezzi.
Una mattina apri gli occhi ed un pezzo di quella rabbia è andata via; poi perdi un pezzettino di interesse il giorno dopo e il giorno dopo ancora ti svegli ed inizi a pensarci dopo pranzo, non è più il tuo primo pensiero la mattina.
Le domande, quelle non le perdi mai: ciò che perdi è la voglia di sapere le risposte.
Si ricomincia un pezzo alla volta, per questo all'inizio ti sembra di restare sempre dove sei.
Ma non preoccuparti: un pezzettino di quel peso che ti porti addosso è andato via anche oggi.
Una storia ancora non scritta, Zoe.
Ho fatto pace con i biscotti e con i jeans
“Cara Sofia,
Sto amando un’altra donna e la sto amando con tutta quella serenità che tu non mi hai mai concesso, ora capisco che l’amore è questo, mettere in fila giorni di felicità non per forza conquistata con continue lotte. Lei è bellissima e coerente, la magia della coerenza è così stupefacente che non saprei descrivertela, a te quest’incantesimo non è mai riuscito. Sto bene, lei ha preso in mano la mia vita e la mia testa e ha fatto combaciare ogni cosa, ha dato un senso e un ordine alla mia casa, è stata il posto in cui mi sono salvato. Ci sono giorni di sole e tutti mi dicono che sono una persona nuova e anche io mi sento come se potessi mangiare le nuvole. Esco prima dal lavoro perché a volte mi manca troppo e ho bisogno di vederla, ci vediamo tutti i giorni ma solo quando sono con lei non penso a niente e credo di poter salvare il mondo quindi capiscimi perché ogni volta corro per abbracciarla il prima possibile. Non ti amo più e non mi ami più ma io ti scrivo perché quando ci incontriamo io lo vedo come mi guardi e posso anche vedere come io guardo te, io Sofia non ti amo più ma tu resti l’amore della mia vita, esiste un solo amore della vita e noi lo abbiamo conosciuto, amato e poi abbiamo smesso di sentirne la mancanza ma tu resti l’amore della mia vita, è difficile farlo capire agli altri ma io mi smonto quando ti vedo, cambio occhi e cuore, ritorno vecchio, dura solo un attimo perché io, e neppure tu, possiamo più permetterci noi, però quell’attimo c’è sempre, come quando ti chiamo al telefono per sapere come stai, quell’attimo c’è sempre perché tu sei l’amore della mia vita, l’incoerenza, le lotte, le ostinazioni io con te e per te tutto questo lo potevo sopportare. Se devo descrivere l’amore io parlo di lei ma se mai mi chiedessero di qualcosa che va oltre l’amore io parlerei di te perché tu resisti nonostante io abbia smesso di amarti molto tempo fa.”
ti penso ancora
ma non è grave,
non preoccuparti, tu
non preoccuparti
per me
che io adesso
ti penso bene
avrei voluto dimenticarti
dieci e più milioni di volte
regalarti il mio dimenticatoio
smettere di annaffiare
le nostre piante finte
e lasciarti
a largo
dove non si può arrivare
a nuoto,
dove nemmeno le barche ci passano
ma lo trovo spietato
e non adatto al mio cuore
perciò ti penso
ti penso ancora
ma adesso
ti penso bene
ti penso ma non ti penso più
con quei dolori dentro
ti penso ma non mi pesi
ti penso senza inferno
e senza tremarella,
le mie mani ora sanno stare
a braccia conserte
sanno potare l'olivo
senza accennare dubbi,
la tachicardia, ora
è solo per le mie nuove
corse,
di te, però
non voglio dimenticare
le bellissime passeggiate
con destinazione
ti penso bene adesso,
mi chiedo cosa fai
ma non maledico più il vento
ora gli sorrido
e quel succo al pompelmo
che prendevi sempre
ora lo prendo anche io,
mi piace l'idea che almeno la frutta
seppur amara
ci faccia compagnia
non cambio più stazione
alla tua canzone preferita
ora la canticchio,
mi hai insegnato tu le parole
ed è peccato
è sempre peccato
rinunciare a cantare
ti penso ancora
ma non è grave,
non preoccuparti, tu
non preoccuparti
per me
che io adesso
ti penso bene
e poi è bello
non sai quanto à bello
nonostante tutto
non dimenticare.
Gio Evan
IL VUOTO NON È MAI LEGGERO
Le belle parole, se non accompagnate dai fatti, restano parole.
Dopo una certa hai solo bisogno di concretezza e non di idealizzare qualcosa che non c'è.