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@lanebbia
Temo che di fronte allo scenario politico che si sta delineando le due reazioni piu diffuse - quella del popcorn e quella dell'anatema - siano ugualmente idiote. La prima è anche infame: se si pensa che quello in costruzione sia il peggior governo possibile e che porterà il Paese allo sfascio, sedersi in poltrona a godersi lo spettacolo (come se la posta in gioco non fossimo tutti noi!) è semplicemente da delinquenti.
Ultimamente al Foglio c’hanno le crisi isteriche. Che poi anche i ragionieri come Cerasella dovrebbero sapere che non è stato certo il PM “amico” a decidere della colpevolezza degli imputati, ma un collegio di sei giudici della Corte di Assise di Palermo. Neanche i cessi di Mediaset io ti farei pulire
Evvabbè dai, c'è da capirli. In Italia quel rigore contro non è previsto per regolamento
—–
Altro magistrato altra storia penosa.. ;-)
Falliti tutti i tentativi per far sembrare l’inchiesta Consip un GOMBLODDO di quei PM cattivoni per danneggiare PittiBimbo (come se non si fosse già danneggiato benissimo da solo) e ora quei giornalai del Foglio rosicano più di un criceto col verme solitario. Signora mia son cose...
Votate PD, per favore. Il poster di Potere al Popolo accanto a quello del Che in camera ce lo potete attaccare il 5 Marzo.
Ora che ho attirato la vostra attenzione e che vi siete dovuti fermare per mettere il ghiaccio sulla mano a causa del furioso pestone con cui avete cercato di rebloggarmi per controbattere, voglio ricordarvi che se Bertinotti fosse stato al posto di Ash ne La Casa 2, probabilmente sarebbe stato fedele ai suoi principi di Bene Supremo e non sarebbe sceso a questo compromesso
Sacrifichi un parte per salvare il tutto.
Se Bertinotti fosse stato Keyser Söze, questi sarebbe stato fedele ai suoi principi di Bene Supremo e non avrebbe superato l’empasse della famiglia in ostaggio
Sacrifichi una cosa cara per un bene più grande.
Se Bertinotti fosse stato Luke Skywalker, avrebbe fatto esattamente come Luke Skywalker cioè farsi prendere da rancori personali verso Il Grande nemico senza essere all’altezza di affrontarlo
per poi fare lo speciale prezioso quando arriva il momento di fare la scelta giusta
Ti fermi a riflettere su quando una cosa è possibile e quando non lo è.
Se Bertinotti fosse stato…
Un attimo… perché stiamo parlando di Bertinotti?
In realtà volevo parlare di voi e me, in procinto di esercitare il secondo diritto democratico più importante (il primo è cercare di fare parte del convoglio spaziale Terra-Marte per il terraforming e la colonizzazione del Pianeta Rosso) cioè il diritto di voto.
Potete scegliere tra far vincere un grande partito di destra, votando un piccolo partito di sinistra che rispecchi i vostri ideali oppure far vincere un grande partito, il meno di destra disponibile sul mercato, accettando che lo zoccolo dei puri&duri ha la stessa consistenza e crea gli stessi danni della calzatura con cui vostra nonna vi percuoteva la teca cranica nemmeno troppo tempo fa.
Sì, in mezzo a tanta inutilità in nome del principio, il voto utile.
Mi spiace… come ho detto siamo troppo pochi e la nostra bolla molto più piccola di quanto abbiate percezione, perché là fuori ci sono due maree contrapposte e noi si sta perdendo tempo a turbinare sul fondo con acqua e sabbia negli occhi e nel naso.
Sarebbe molto bello e io vorrei tanto cavalcare al vostro fianco
ma dio abbia pietà degli uomini perseguitati dal proprio sogno.
Non ho mai creduto al voto utile.
Non ho mai pensato che devo votare X solo perché Y non vinca, secondo me è darsi da soli la zappa sui piedi. Votare per chi credo possa essere il meno peggio accettando tutto quello che non mi va di quel meno peggio solo perché il più peggio (se esiste meno peggio esiste pure più peggio) deve perdere vuol dire essere scontento anche in caso di vittoria, e non trovare altro che pentimenti e lamenti negli anni futuri perché - ma guarda un po’ - il meno peggio non fa quello che vorrei che facesse.
Se tutti votassimo per chi vogliamo al potere e non per il meno peggio, la gente in parlamento cambierebbe e saremmo rappresentati da chi vogliamo noi.
Io sto dalla parte di Don Chisciotte che combatteva i mulini a vento, sto dalla parte di Kipling
Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce, E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio senza mai far parola della tua perdita
sto dalla parte di chi vuole cambiare qualcosa evitando di mantenere lo status quo.
Io per una volta vorrei semplicemente non farmi schifo uscendo dal seggio, sono troppo giovane per farmi cagare ogni volta. Il mio primo voto al senato è il voto della svolta.
Scusate ma io non ce la faccio.
Ho votato utile da che sono maggiorenne. Non mi pare che le cose siano andate bene. E il PD è destra. Non è sinistra, non è centro, è destra.
Consiglio di leggere questo articolo sul “voto utile” per chi non avesse chiara la questione:
gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/02/27/la-beffa-multipartisan-del-voto-utile/
È una beffa. Il voto utile è una beffa.
È dal 76 che si parla di “voto utile” e con quali risultati?
Possiamo votare disgiuntamente sia per l'elezione di un sindaco sia per quella di un presidente di Regione ma quei meccanismi che consentono sia un voto ideale che un voto utile non sono stati messi per le elezioni nazionali.
Votare PD oltre che a votare l'ennesimo partito di destra, non farà altro che peggiorare la situazione, secondo me. Forse sarebbe meglio implodesse con un pessimo risultato elettorale ma in realtà temo che il PD si trasformerà in un partito tipo quello di Macron in Francia e infatti Renzi credo punterà a quello. In sostanza, votare PD o non votarlo, per chi è di sinistra, equivale a una classica situazione di “lose-lose”.
Lo stesso motivo per cui non voto la Bonino, donna ammirevole, certo, ma troppo liberista per i miei gusti e il liberismo ha fatto molti danni al punto che oggi neppure Berlusconi prova a definirsi tale dopo essersi presentato oltre 20 anni fa come il paladino della rivoluzione liberale.
Liberi e Uguali invece mi sembra un contenitore di scontenti e di epurati dal PD, non mi affascinano.
Potere al Popolo mi sembra l'unica forza realmente di sinistra, mi sbaglierò forse a valutarlo così ora, ma al momento come forza di sinistra mi paiono i più credibili.
Dio sa se c'è bisogno di una vera forza di sinistra in questo paese.
trovo sempre utile rileggere ste cose, dopo ahh
“trovo sempre utile rileggere ste cose, dopo ahh”. Cit.
Roberto Ciccarelli - Perché la sinistra non ha capito nulla del reddito di cittadinanza
Nelle valutazioni post-elettorale si legge, in prevalenza, un larvato disprezzo per le masse che hanno votato – a Sud, ma anche a Nord – il Movimento Cinque Stelle. Come cinque anni fa, quando arrivarono al 25%dal nulla, oggi che sono arrivati al 32% continuano le condanne contro l’“indistinto”, l’“ignoranza” di “chi non ha mai lavorato”, o è precario, o povero e “senza cultura”. Sono i classici insulti rivolti nella storia dai conservatori e dalla cultura elitista dall’Ottocento in poi, molto spesso sono formulate da “sinistra”.
Le analisi del voto confermano, invece, la trasversalità dei CInque Stelle. Sono il primo partito tra i lavoratori dipendenti, tra quelli autonomi, tra gli studenti, tra i disoccupati, tra le casalinghe. Tutti tranne i pensionati. Il primo partito in tutte le fasce generazionali, tranne tra gli over 65 (dove prevalgono Pd e destra). Colpisce il voto dei “giovani” – proprio quei “giovani” precari che “fuggono all’estero” o vivono in Italia “pagati 3 euro all’ora”, il nuovo precariato nelle città e nelle Italia dei campanili.
E’ un dato significativo. Queste persone hanno votato contro il partito del Jobs Act. Quella “riforma” che aveva giurato di farla finita con la precarietà mentre in tre anni ha moltiplicato il precariato – grazie alla riforma Poletti dei contratti a termine. Davanti a questa realtà clamorosa, Renzi e il Pd hanno continuato a tessere le lodi di questa “riforma”. Sono stati devastati.
Presente in molte nazioni Europee non è certo un caso se fa tanta paura, invece, all’establishment italiano l’introduzione di questo sistema di welfare considerato il potere clientelare che andrebbe inesorabilmente perso. Garantire un reddito di cittadinanza a tutti gli aventi diritto, significherebbe, quindi, non poter più gestire la macchina dell’impiego dietro voto/favore ricevuto e l’intera cultura italiana dovrebbe cambiare ed evolversi verso modelli sociali meno iniqui, provinciali e cialtroni.
Giannini da Mentana: "Mi pongo il problema di come apriranno i mercati domani mattina".
Amisci romani, è neve. Neve, porcodio: ne.ve.
volevo capire se anche a voi non frega un cazzo che per pochi cm di neve il 70% di treni locali in Lazio sono stati cancellati e ben il 20% dei treni a lunga percorrenza (fonte Rainews), anche se secondo Sky tutti i treni che sono passati per Roma oggi sono stati cancellati o hanno subito due ore e mezza di ritardo di media. Vorrei sapere se anche a voi non fa ridere che anche domani le scuole di ogni ordine e grado saranno chiuse a Roma, come se ci fosse una tempesta polare in corso. Vorrei anche capire se pure a voi fa bollire il sangue che i mezzi antineve e antighiaccio per Roma siano arrivati dal Piemonte, dove con un mezzo metro di neve a Cuneo, partita sospesa a Torino ieri, scuole e mezzi funzionano.
Vorrei essere sicura che i mezzi in più servano per aiutare le popolazioni terremotate che abitano in LAzio ma anche Abruzzo, Marche… e non solo per Roma
Sicuramente tutti quelli oggi non impegnati al lavoro si saranno prodigati per aiutare chi è senza casa, ché con tutto questo freddo killer che chiude scuole e ferma i treni si saranno preoccupati per i più deboli… no?
Però belle le fotine eh
ah bene, stavo cercando di capire quando cominciare a percularvi per essere andati in panico e stop generale per 5 cm di neve xD
ma appunto sto chiedendo se è vero, se il quadro è questo. Perché allora abbiamo una enorme emergenza in tutto il Paese, altro che Roma.
>difficili condizioni meteo
>5 cm di neve
Pick one.
Ora @oncomingderrrp mi ha messo ansia.
Domani devo andare a Mestre ma la mia stazione non ha le macchinette per fare i biglietti e quindi adesso che le regole sono cambiate dovrò andare dal tabacchino e dire “un biglietto per oggi per mestre”
Ciò significa che se arrivo in stazione (che sta a un km dal tabacchino) e ci son sti ritardi io mi farò un altro chilometro per tornare a casa e perderò quasi 3 euro.
Spero vivamente che i problemi siano solo sui treni che passano da quel troiaio di Roma, anche perché domani devo tornare in terraferma e se ho il treno in ritardo (e perdo la coincidenza) evoco direttamente il Papa da quanti porchidii tiro giù.
sono andata avanti e indietro da Venezia sia ieri che oggi e i ritardi sono solo da/per Roma (e qualcosa verso Milano per via dei lavori a Pioltello ma roba contenuta mi sembra)
la questione non sono i due cm o i 5 cm o i 10 cm la questione è che le amministrazioni comunali si sono dimenticate di quando era davvero inverno e faceva la neve e maltempo almeno per tre mesi all’anno. Voi parlate di Roma… ma perché secondo voi da me, in Terronia, non è stato lo stesso? una città paralizzata e l’assessore ai LL.PP. e alla Protezione Civile s’è permesso di dire testé parole: «Si sapeva che sarebbe arrivata la neve, proprio oggi devono uscire? Avrebbero potuto organizzarsi prima per fare la spesa»
esatto, abbiamo accettato l’inaccettabile. La domanda non è perché, ma fino a quando.
Dicono che sia meno costoso per Roma farsi prestare tutto l'armamentario antineve per quei 2-3 giorni ogni 2-3 anni piuttosto che attrezzarla con uno tutto suo. D'altronde sta su sette colli, non sull'Everest. Dicono, eh...
George Lincoln Rockwell, center, leader of the American Nazi Party, and his “Hate Bus” with several young men wearing swastika arm bands, stops for gas. Montgomery, Alabama, United States, May 23, 1961.
via reddit
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