Nero...
Sono caduta in un tunnel da cui non riesco più ad uscire. Intorno a me è tutto nero, e non riesco più a trovare uno spiraglio di luce a cui aggrapparmi per essere salvata.
Fino ad oggi ho cercato di non pensarci, di lasciare che la mia vita seguisse il suo corso senza fermarla solo per affidarmi al cammino che mi aveva riservato il Destino. D’un tratto però mi sono svegliata, e guardando il calendario mi sono accorta di aver perso un anno o poco più della mia vita inseguendo sogni che non sono mai diventati realtà, forse perchè credevo potessero realizzarsi da soli, senza bisogno di lottare, siccome l’avevo già fatto in passato.
Stamattina davanti ai miei occhi ho rivisto quella ragazzina che aveva compiuto 18 anni da qualche mese, ma che davanti a sè aveva tanta strada da fare, siccome era appena iniziato il suo percorso universitario, che credeva sarebbe durato troppo e che invece solo dopo si sarebbe accorta di quanto gli mancasse.
Ricordo quegli anni come se non fossero mai passati per davvero, sembravano infiniti, tra gastiti, attacchi di panico, crisi di pianto, giornate di studio interminabili con solo 4 ore a notte di sonno e come dimenticare la gioia che seguiva ogni esame quando riuscivo ad ottenere quel voto per il quale avevo rischiato di mettere a repentaglio la mia salute mentale e fisica. Mi giuravo che non avrei mai rimpianto questi giorni, perchè mi sarei voluto liberare al più presto di quei libri, convinta che una volta arrivata la traguardo sarei riuscita a trovare il mio posto nel mondo. Quel giorno è arrivato, e improvvisamente, appena ho poggiato il tocco di laurea sulla mia testa mi sono sentita smarrita, come se non sapessi che strada prendere, non sapevo più quale direzione seguire per trovare i miei sogni. Credevo che bastasse la laurea per diventare grande ma il giorno dopo mi accorsi di non poter restare ferma a guardare la mia vita, perchè altrimenti il tempo che avevo guadagnato anticipando i miei passi sarebbe andato perso. Incerta e confusa mi iscrissi ad un Master, ma in realtà ero più emozionata all’idea di riempire la mia vita che a ciò che mi avrebbe portato nel futuro. I giorni lì passavano veloci e per la prima volta in vita mia ero riuscita a socializzare senza timore di non essere all’altezza degli altri. Mi sentivo viva perchè stavo vivendo senza avere paura. Ero pronta a prendere il volo e trasferirmi in una nuova città. L’estate però portò sul mio cammino quello che credevo sarebbe stato il mio primo amore, ma doo quattro giorni sparì così come le mie ambizioni per il futuro. D’un tratto non importava più di nulla, volevo che la mia vita andasse in stand-by, così come il mio cuore. Dopo alcuni mesi decisi che dovevo rimettermi in gioco e da lì con la stessa tenecia di quella 18enne, anche se più stanca cominciai una serie di colloqui, rifiutando occasioni che oggi rimpiango, perchè ero troppo accecata dalla certezza che sarei riuscita ad ottenere quello che volevo. Invece il covid ha spazzato via tutto. I giorni passavano e la mia vita era ferma. Mi facevo coraggio dicendomi che prima o poi sarei riuscita ad ottenere ciò che voelvo come avevo sempre fatto, ma poi solo ora mi accorgo che in realtà quei piccoli successi che ho raggiunto ai miei occhi sono sempre sembrati più grandi di quelli che fossero in realtà, forse solo perchè la mia vita è stata una corsa ad ostacoli, e mentre c’è chi diventava giornalista o otteneva uno stage a Milano, io mi sentivo felice solo per aver partecipato ad un misero festival che non mi ha insegnato nulla, se non a fare attenzione a chi si incontra nel mondo dello spettacolo, perchè la gente sa illuderti usandoti ai loro comodi.
In estate poi incontri di nuovo l’amore a cui mi aggrappai con tutte le mie forze sperando di potermi così salvare dalla depressione, e in quei giorni la mia vita dipendeva solo da quella persona così come la mia felicità. Nulla aveva più senso intorno a me, perchè in fondo non c’era nulla da fare. Però quella persona mi ha fatta sprofondare nel tunnel più nero che possa esistere, e quando tornata dopo avermi lasciato da sola nella mia agonia per più di due mesi ho scoperto di aver amato una bugia. Una persona che non era mai esitita, e che quindi il mi 2020 era stato un totale fallimento non solo nell’ambito lavorativo, ma anche in quello sentimentale. Non ero riuscita a portare niente a compimento, avevo perso tutto o forse in realtà non avevo mai avuto nulla. Per mesi mi sono crogiolata nelle bugie che avrei trovato la mia strada e anche l’amore, accettando un incarico dal quale sono stata tirata fuori senza neanche essere mai presa in considerazione, e ho aperto di nuovo il mio cuore a quella bugia che giorno dopo giorno diventava più grande. Mi sono fidata e ho amato persino a mezzanotte del 2021 perchè credevo che sarei riuscita a salvare qualcosa di quell’anno da dimenticare. Invece è scappato via lasciandomi da sola a fare i con una me che guarda con nostalgia quella ragazzina piena di speranze, perchè ora sono disorientata, persa, delusa. Ho scritto libri che nessuno ha mai letto, ho interrotto gli studi convinta che sarei riuscita a lavorare nella città dei miei sogni, invece ora sono qui a chiedermi se abbia sbagliato ogni scelta. Sì, c’è sempre tempo per ricominciare, ma ho paura sia troppo tardi per riprendere a studiare, realizzare quel sogno, andare via da casa. Cosa sarebbe accaduto se due anni fa avessi preso una strada diversa? Dovrei essere orgogliosa di me, di quello che ho ottenuto, ma poi mi accorgo che non è niente di speciale rispetto a quelli che ho conosciuto che ora non sono qui a guardare la loro vita dietro un cellulare mentre la mia continua lentamente a passare ed io non posso fermarla. Ho bisogno di ritrovare la mia strada, ce la farò. Ho promesso a me stessa che per la fine di Gennaio ritroverò la mia strada anche al costo di ripartire da zero. L’anno scorso a marzo ho fermato la mia vita, quest’anno inizio da zero.
Vorrei dire a quella ragazza che un giorno smetterà di sognare perchè la realtà è diversa da come la sognava da bambina. Non correre, resta lì ancora un pò.









