Un ricordo: io, ancora mezza addormentata, che mi rigiro nel tuo letto e ti vedo che togli le pile a quell'orologio insopportabile, quello con gli uccellini, perché si è fatto giorno e sta per cominciare a fare i suoi stupidi suoni ogni ora.
Non so bene cosa sia successo fra noi due né perché sia finita, però ho questi due o tre ricordi così per cui so che mi hai voluto bene. Non so in che modo eh, o quanto, ma so che sei uscito all'una di notte per non farmi tornare da sola dalla stazione e che hai smontato il tuo orologio di merda che ami tanto perché non mi svegliasse. Mi hai fatto il latte al cioccolato e mi hai detto che ero bella, così, una mattina nella tua cucina che avevo gli occhiali e i capelli incasinati dal cuscino e solo una tua maglietta addosso.
Spero che la vita ti tratti bene, che diventi un grande fisico, che un giorno c'incontreremo a teatro o in un ristorante vicino al canale e sapremo di non aver sbagliato.
Ora devo lasciarti andare, perché non mi fa bene pensare a noi, perché ci sono troppe cose che ancora non capisco e che non capirò mai, allora devo lasciar andare tutto e tenere solo quei due o tre ricordi, appunto. Ti voglio bene, prenditi cura di te.
Un bacio.



















