TOCCARE è leggero, non farmi male per favore, è ardore, caldo, ed è troppo, più del dovere, della convenienza, più del normale. Toccare è eccessivo, eccitante, sregolato, la mancanza del tocco, ti prego ti supplico non mi lasciare. Toccare è razionale, metodico, se tocco qui ti fa male? Toccare è amante, innamorato, ed è violento, furioso, volgare. Toccare non si tocca, smettila di toccare tutto ché poi ti metti le mani in bocca e fa male, ti posso toccare? per vedere se ci sei per davvero, toccami o fammi male, toccami piano, mi fai paura, non mi toccare!, non ti voglio più vedere, vorrei non averti mai toccato, toccami finché mi fai male. Non mi toccare. Toccare sei tocco, svitato, lunatico, tocco sei matto, facciamo il tocco, sotto a chi tocca, ti ha toccato? lo ammazzo, toccare al buio, in penombra, squisito, non si tocca alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti. Toccare sfiorare, toccarsi, toccami, lambire, se non tocco non credo e poi, cosa credi, che ti basti avermi toccata per avermi conosciuta, chi ti credi di essere. Toccami piano, “maneggiami con cura” come Mariangela Gualtieri, “sii dolce con me”, non ce la faccio a toccarti ma, quanto, ti vorrei, toccare, quanto mi manchi. Toccare non ci si tocca, è peccato, è sconveniente dire masturbare. Allora anche se mi tocco una guancia, una gamba, è peccato. Il tocco per decidere chi inizia a giocare alla campana, hai toccato la linea, sei fuori. Non ho toccato proprio niente. Tocca, senti come batte. Ma se è a sinistra come fa a batterti a destra. Ah è vero, me lo dimentico sempre. Toccami. Toccare con due dita le vene, battere, picchiare, picchiettare, nemmeno l’ho toccato e si è rotto, ti giuro non l’ho mai toccato, non toccare niente eh, se no ti ammazzo, la scena del crimine è rimasta intatta, non l’ha toccata nessuno, lei non l’ha mai toccata nessuno, è vergine, non-toccato cioè intatto, tatto/toccare tatto/sensibilità, il tatto che io non ho, toccare una mano, toccare come lusingare, blandire ma un po’ meno scioccante, fammi molto male, ti prego, non farmi del male.
Antonella Lattanzi è nata a Bari nel 1979, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato i romanzi Devozione (Einaudi Stile Libero 2010) e Prima che tu mi tradisca (Einaudi Stile Libero 2013), e racconti in diverse antologie. Collabora con quotidiani e riviste nazionali, scrive per il cinema.











