La magia è credere in noi stessi. Se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. J. W. Goethe
(via hobisognodileggerezza)

if i look back, i am lost
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let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
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@lultimobiscotto
La magia è credere in noi stessi. Se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. J. W. Goethe
(via hobisognodileggerezza)
Chiediti cosa ti rende vivo e seguilo. Perché ciò di cui il mondo ha bisogno sono persone che hanno scelto di vivere.
H. Whitman (via emilybaudelaire)
"Sarai un uomo o una donna? Vorrei che tu fossi una donna. Vorrei che tu provassi un giorno ciò che provo io: non sono affatto d’accordo con la mia mamma la quale pensa che nascere donna sia una disgrazia. La mia mamma, quando è molto infelice, sospira: “Ah, se fossi nata uomo!”. Lo so: il nostro è un mondo fabbricato dagli uomini per gli uomini, la loro dittatura è così antica che si estende perfino al linguaggio.
Si dice uomo per dire uomo e donna, si dice bambino per dire bambino e bambina, si dice figlio per dire figlio e figlia, si dice omicidio per indicare l’assassinio di un uomo e di una donna. Nelle leggende che i maschi hanno inventato per spiegare la vita, la prima creatura non è una donna: è un uomo chiamato Adamo. Eva arriva dopo, per divertirlo e combinare guai. Nei dipinti che adornano le loro chiese, Dio è un vecchio con la barba: mai una vecchia coi capelli bianchi. E tutti i loro eroi sono maschi: da quel Prometeo che scoprì il fuoco a quell’Icaro che tentò di volare, su fino a quel Gesù che dichiarano figlio del Padre e dello Spirito Santo: quasi che donna da cui fu partorito fosse un’incubatrice o una balia.
Eppure, o proprio per questo, essere donna è così affascinante. E’ un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esistesse potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che urla d’essere ascoltata.
Essere mamma non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. E’ solo un diritto fra tanti diritti. Faticherai tanto ad urlarlo. E spesso, quasi sempre, perderai. Ma non dovrai scoraggiarti. Battersi è molto più bello che vincere, viaggiare è molto più divertente che arrivare: quando sei arrivato o hai vinto, avverti un gran vuoto. E per superare quel vuoto devi metterti in viaggio di nuovo, crearti nuovi scopi. Sì, spero che tu sia una donna: non badare se ti chiamo bambino. E spero che tu non dica mai ciò che dice mia madre.”
[ Lettera a un bambino mai nato- Oriana Fallaci ]
Spero che tu sia una donna❤️
Come farti capire che c’è sempre tempo? Che uno deve solo cercarlo e darselo, Che non è proibito amare, Che le ferite si rimarginano, Che le porte non devono chiudersi, Che la maggiore porta è l’affetto, Che gli affetti ci definiscono, Che cercare un equilibrio non implica essere tiepido, Che trovarsi è molto bello, Che non c’è nulla di meglio che ringraziare, Che nessuno vuole essere solo, Che per non essere solo devi dare, Che aiutare è potere incoraggiare ed appoggiare, Che adulare non è aiutare, Che quando non c’è piacere nelle cose non si sta vivendo, Che si sente col corpo e la mente, Che si ascolta con le orecchie, Che costa essere sensibile e non ferirsi, Che ferirsi non è dissanguarsi, Che chi semina muri non raccoglie niente, Che sarebbe meglio costruire ponti, Che su di essi si va all’altro lato e si torna anche, Che ritornare non implica retrocedere, Che retrocedere può essere anche avanzare, Come farti sapere che nessuno stabilisce norme salvo la vita? Come farti sapere che c’è sempre tempo?
Mario Benedetti (via fantasticazioni)
Apro Tumblr dopo una pausa durata un po' e capisco perché, in fondo, non ho deciso di fare la scrittrice. Perché non sono costante nel provare a inventare storie o semplicemente a raccontare e perché ho sempre novembre dentro e a volte sogno la primavera, ma i fiori non sbocciano nella nebbia e nel freddo. Quindi nel mio novembre vado avanti con la mia vita, nonostante i mal di pancia e i giorni no che sono la normalità. Che poi questa cosa di definire un giorno un "giorno no" è una stronzata! Cioè... un giorno è e basta, un giorno esiste ed esisti anche tu (vivi o ti fai vivere, questo dipende da te), un giorno c'è perché il sole è sorto, gli uccellini cantano, qualcuno nasce e qualcun altro muore, ci sono le lezioni, i libri, la pasta a pranzo e i programmi in tv la sera.
Il giorno c'è.
Tu, invece, non tanto. Ci sei e c'è la tua voglia di iniziare a VIVERE, ma davvero, come se fosse ossigeno. E vorresti abbattere i muri ed entrare in un posto che hai proibito al mondo, ma anche a te stessa. E vorresti amare più te per amare anche gli altri. Perché i giorni passano inesorabilmente e non aspettano né te né la tua ditta demolizioni. I giorni ti sorpassano, se ne fregano se annaspi alla disperata ricerca di te.
Solo che a novembre non sboccia niente, figuriamoci se sboccia un cuore.
Ho bisogno di primavera dentro, nelle ossa. Perché un cuore bello si riconosce anche nella nebbia, ma ha bisogno della giusta quantità di sole per iniziare a muovere i primi, deboli passi verso l'esterno.
Sono alla ricerca di sole, a Novembre.
Giulia
La mia vita aveva completamente un altro sapore, i giorni profumavano di un profumo che ora quasi non riconosco, i colori erano diversi e non so se il sole splendesse meglio prima che adesso. Quello che so è che adesso non è tutto così chiaro e limpido come quando la mia vita aveva un altro sapore e i giorni profumavano di un profumo che quasi non riconosco. Giulia
Live in hope. Because things do happen. Things do change. Worry really is futile. Don’t fear the future. Dreams do come true.
Miranda Hart (via a-thousand-words)
Io non lo so come sto, non ci voglio pensare. Certe volte è meglio non saperlo, come stiamo.
Daria Bignardi - L’amore che meriti (via spegniriaccendi)
"Ma vedila così, tu sei un uccello e voli su un ramo. Sto ramo sembra tenere, ti ci affidi completamente. Poi boom, un giorno si spezza. Cadi? No, voli. La forza è nelle ali, mica nel ramo.”
(via paolotoretto)
Today a reader, tomorrow a leader.
Margaret Fuller (via feellng)
Donne, uomini, grandi, piccini, Russi, Ucraini, mori, biondi, grassi, magri, dall'Alaska, dal Kenya, Cristiani, Musulmani... ma vi sentite? Contribuiamo tutti alla stessa meravigliosa armonia.
Ilaria Salerno
Non amavi festeggiare. Nemmeno il tuo compleanno. Nonostante avessi tante cose da chiedere, soffiavi sulle candeline senza desiderare niente. Una volta, ti regalai una malboro e una rosa rossa. ‘Consumati con me’ ti dissi in una notte senza stelle. Tu piangesti e nonostante il freddo e le mani tremanti, accendesti la sigaretta, sembrando davvero una gran donna. Quella notte t’amai. Dio, se t’amai.
'Lettere mai scritte.' Mena d'Atri (via saporedimare)
SEMPRE IN VIAGGIO
Si riparte, ancora. La fantomatica preparazione della valigia, la scomposizione di tutti i tuoi averi, di tutto il tuo mondo, in previsione di una futura e prossima ricollocazione altrove.
Sento il tempo scorrere,
scorre nelle vene, pulsa nelle tempie, palpita nelle mani, si fa largo tra i sogni: ci risiamo, eccola, eccola quella sensazione ormai familiare.
E mentre la mente si muove veloce, agile nella sua frenesia, l’occhio si volta irresistibilmente indietro, cercando di immortalare quanti più ricordi possibili.
Una mano, un sorriso, quella ciocca di capelli che fa sempre quel che vuole,
quella luce nello sguardo, quello sguardo sorpreso,
rabbia, urla, spinte, gesti frenetici, emozioni contrastanti, monologhi deliranti.
I muscoli contratti nello sforzo silenzioso, ogni cellula si consuma nel tentativo di ristabilire l’ordine.
Eccolo l’ordine, l’ordine tanto agognato che fa in modo che gli angoli della bocca si sollevino lievemente, delineando un sorriso,
il tuo sorriso.
Ora sì che si riparte.
Ilaria Salerno
Ho scelto di avverarmi.
Margherita Rimi (via genesisofsupernova)
Lascia tutto e seguiti.
F. Battiato (via coccoleaulenti)
Sometimes I remind myself that I almost skipped the party, that I almost went to a different college, that the whim of a minute could have changed everything and everyone. Our lives, so settled, so specific, are built on happenstance.
Anna Quindlen, Every Last One (via h-o-r-n-g-r-y)
Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta. - Alexandra David-Néel.
(via matermorbi)