Lo dirò alla Luna
Alzerò lo sguardo al cielo in questa notte così calda
e rivolgendomi alla Luna saprò come si domanda
Mi avvicinerò al suo orecchio, proprio dove non c’è luce
lì un cratere vibra se gli si posa la mia voce
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Le dirò: girati, pisquana e volgi a me il tuo sguardo
Sai trovarmi, come nessuno ha mai saputo farlo
incastrato in mille guai, con il muso tra le sbarre
bastardo da canile, sempre in cerca dei tuoi occhi.
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Guardami anche adesso, anche se sono distante
sai trovarmi dove vuoi, e dove non sarà importante
Che io sia rinchiuso in gabbia o a zonzo tra i rifiuti
o che beva dalle rogge o cacciato con gli sputi
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Tu guarda verso il cielo e anche io farò lo stesso
la Luna così alta, porta in dono il suo riflesso
E così vedrò i tuoi occhi e potrò prendere sonno
perchè è inutile dormire se non posso averti in sogno.
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La Luna ci collega se la guarderemo entrambi
se la ascolti puoi scoprire quante cose vorrei dirti
ha un orecchio proprio dove non si vede più la luce
lì un cratere vibra se gli si posa la mia voce.














