E qui siamo rimasti in pochi ad averli. (letteralmente e metaforicamente)

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E qui siamo rimasti in pochi ad averli. (letteralmente e metaforicamente)
Vjollca Lika
“Hai mai pensato di andare via e non tornare mai più? Scappare e far perdere ogni tua traccia, per andare in un posto lontano e ricominciare a vivere, vivere una vita nuova, solo tua, vivere davvero? Ci hai mai pensato?”
— Il fu Mattia Pascal - Pirandello
“E per struccarti useranno delle nuvole cariche di piogge, adesso che sei forte che se piangi ti si arrugginiscono le guance.”
— Le luci della centrale elettrica, Cara Catastrofe
Un po’ di stanchezza la sente anche l’anima.
Chiedo scusa a me stessa per non aver creduto in me quando dovevo.
Quando in mezzo all’uragano, io potevo salvarmi e non lo sapevo.
Chiedo scusa a me per aver pensato di non farcela, cercando qualcuno che potesse sorreggermi.
Non rendendomi conto di quanta forza portavo dentro.
Chiedo scusa a me per non essermi scusata prima. Per non essermi capita, per non essermi buttata in situazioni che mi facevano paura, ma che valevano la pena di essere vissute.
Mi chiedo scusa perché ho sbagliato tante volte, e altrettante volte hanno sbagliato gli altri, e io ho dato la colpa a me.
Mi chiedo scusa, chiudendo gli occhi verso il cielo, perché in ogni disagio, io mi ero accanto, ma non me ne accorgevo.
Ho avuto paura di stare male, di sbagliare, senza mai chiedermi di cosa davvero avessi bisogno.
Chiedo scusa al cielo per averlo odiato e rinnegato nei momenti difficili, e averlo ringraziato quando invece dovevo ringraziare me.
Mi chiedo scusa per le lacrime versate e i sogni demoliti, per colpa di qualcuno che non sapeva stare al mondo.
Chiedo scusa alle mie paure per non averle mai affrontate, nonostante mi implorassero di uscire.
E alla mia voglia di vivere che ho dovuto accantonare, per colpa di qualcuno che faceva più male del sole sugli occhi in una giornata calda.
Chiedo scusa a me perché mi volevo diversa.
Adesso mi amo. E questo si, l’ho capito adesso, è il tipo di amore più vero.
“Abbiamo raggiunto tutti quel livello di esaurimento tale per cui niente ha più senso.
Ti fa male tutto il corpo, hai il pensiero annebbiato e ti senti intrappolato in un tunnel, e l'unica cosa che vorresti è il tuo letto.
Ma allora come fai ad andare avanti? Cosa ti spinge a non sederti e mollare tutto?
A volte è semplice, altre volte cerchi di usare la mente. Cerchi di pensare a qualcuno, qualcuno che ami. E fai tutto il necessario per andare avanti.”
-Meredith Grey
E’ che non si tratta mai di cosa si vuole fare ma con chi lo si vuole fare, perché ci sono persone con le quali potresti stare seduto su un marciapiede e non essere mai stato così felice.
-Stillhere24
Ma voi non avete continuamente paura? Tipo paura di dire la cosa sbagliata? Di averla già detta e di non esservene accorti, di sparire, di smettere di respirare, di smettere di amare, di ricominciare a farlo, di cadere, di non sapervi rialzare, di non sapere più piangere, di non sapervi fermare al momento giusto, di non capire qual è il momento giusto? Non avete paura di non sapervi reinventare, di non saper dire addio, di non saper abbinare i colori, di essere diversi da tutti gli altri, di essere uguali a tutti gli altri, di perdere le occasioni, di non averne proprio, di perdere l’attimo, di coglierlo e scoprire che sarebbe stato meglio perderlo, delle altalene che si muovono a ritmo del vento, del niente che si prova certe volte dopo aver sentito troppo e tutto insieme, degli esseri umani, di voi stessi, dei vostri desideri, di chi ha tutto, di chi ha perso tutto, della noia, degli abbandoni, dei giochi quando finiscono, di non imparare mai ad accogliere la felicità, di non smettere mai di pensare di meritare solo gioie mediocri, di avere la maglia al contrario, i pantaloni macchiati, di essere inadeguati, inadeguati sempre, intendo, e di innamorarvi, ma innamorarvi davvero, dico, e di essere pure ricambiati, e comunque perdere tutto lo stesso? Voi non avete paura di tutto, anche di quello che vi fa stare bene? Soprattutto di quello che vi fa stare bene? Non avete paura di invecchiare? Di morire prima di invecchiare? Di avere addosso quell’odore di marcio che hanno addosso le persone che non sanno più voler bene a nessuno? Non avete paura di non essere come pensate di essere, come dite di essere? Magari siamo personaggi creati ad arte dalle nostre menti e magari chi siamo davvero non lo scopriremo mai, perché per scoprirlo ci vuole coraggio, e voi non avete paura di non avere abbastanza coraggio? Di non avere abbastanza tempo, abbastanza notti, abbastanza baci, abbastanza motivi validi per andare avanti? Non avete paura quando fate il vostro fottutissimo dovere e poi scoprite che comunque non basta? Non vi fa paura il caos? L’ordine maniacale? I bambini quando cadono e fanno di tutto per non piangere? I grandi quando piangono e fanno di tutto per nascondere il loro dolore? I ricordi? Dimenticare?
Susanna Casciani
Gio Evan
“Quello che io ho dentro non è esattamente quello che tu vedi da fuori e forse nemmeno quello che immagini. Quello che ho dentro lo tengo in disparte, lo covo, a volte lo nascondo persino a me stesso oppure me lo giro tra le mani e mi chiedo cosa ne farò.”
-Chrissie Keighery
E cazzo raga, svegliatevi.
Fatevi valere.
Non accontentatevi mai.
Questo pezzo è come se mi bloccasse il respiro. Come quando si guarda un quadro, magari di Monet.
Citazioni Web
Francesco Sole
Un giorno mi perdonerò. Del male che mi sono fatta. Del male che mi sono fatta fare. E mi stringerò così forte, da non lasciarmi più.
Emily Dickinson, Poesie
Amici di letto
“Non è importante con chi vuoi passare il venerdì sera, ma con chi vuoi passare tutta la giornata di sabato.”
Il mio film preferito. In assoluto.
Amici di letto.