Scusa.
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Scusa.
Quando non devi ricordare a un uomo il giorno del vostro anniversario, quando non devi chiedergli di mandarti un messaggio o di chiamarti la sera. Quando aspetta che, dopo essere scesa dall'auto tu apra la porta di casa, e solo dopo va via; quando anche se sa che puoi pagare insiste per pagare sempre lui al ristorante; quando – anche se sai guidare – non vuole che tu guidi di sera tardi e preferisce venire a prenderti sotto casa. Quando la sera resta al telefono con te anche se gli si stanno chiudendo gli occhi; quando pensa sempre prima a te e poi a se stesso; quando ti mette al centro del suo mondo, anche se ha miliardi di impegni. Quando ti citofona a sorpresa e ti trova con i capelli legati, senza trucco, la tuta e le occhiaie e pensa comunque che tu sia la persona più perfetta dell’universo. Quando con un solo sguardo capisce che qualcosa non va; quando arrivi a casa dopo una giornata piena di impegni e l’unica cosa che vuoi fare è gettarti tra le sue braccia. Quando lui diventa il tuo punto fermo, la tua casa, la persona con cui vuoi trascorrere ogni giorno della tua vita. E beh, quando trovi un uomo del genere, quando trovi un uomo che ti ama per come sei davvero e non per come fingi di essere, allora dovresti cercare di non lasciarlo scappare.
-lamorecambialaprospettiva (-F)
E so di non essere un tipo perfetto, in realtà odio spesso me stesso durante la giornata, ma quando sono con te non mi odio più così tanto. Mi piace averti intorno.
BoJack Horseman
“Avevo paura, perchè quando qualcosa ti rende troppo felice, se poi scompare, scompari un pò anche tu.”
- cit.
Così piccola ma così forte anche quando ti spezzi anche quando non ce la fai più c'è sempre una parte di te che lotta un po' per abitudine un po' per istinto di sopravvivenza e un po' perché in fondo è giusto così voglio dire, dare tutto anche audio tutto sembra perso. Così piccola ma così forte perché sei cresciuta troppo in fretta hai dovuto imparare a cavartela quando avresti voluto una mano da stringere dentro alle passeggiate notturne dentro agli incubi che ti facevano tanta paura e invece nessuno veniva a darti il bacio della buonanotte e hai dovuto imparare a bastarti e hai dovuto imparare che anche se sei piccola devi essere forte per riuscire a farcela dove chi è fragile agli occhi della gente è debole, sei cresciuta in fretta non hai avuto manco il tempo di imparare a piangere, hai dovuto ingoiarle farle sparire tutte quante le lacrime perché chi piange non diventa forte e chi non è forte questa vita non la sa affrontare. Hai dovuto scoprire che alla gente non importa mai né di te, né di come stai la maggior parte delle persone fa finta di interessarsi intanto pensa a come sbarazzarsi del tuo dolore senza farsi toccare e tu così piccola, ma così grande hai dovuto imparare a nasconderlo sotto il cuscino a sognarlo di notte ma a non farlo mai, assolutamente, vedere a nessuno hai dovuto lasciare che ti facessero un gran male ma l'hai tenuto per te perché sapevi che era giusto così. Così piccola, ma così forte sai vincere le tue paure sai ignorare le opinioni altrui sai andare avanti anche quando vorresti soltanto tornare indietro e mica solo d'un passo, e chi ti vede non se l'aspetterebbe che ne hai passate così tante e per questo, adesso, vali così tanto, la gente che ti vede non lo sa che in quegli occhi così piccoli dentro a quei sorrisi giganti tra quei capelli tanto lunghi tu nascondi una forza invincibile così piccola eppure così grande perché cosi piccola, eppure così forte con tutto il dolore che ce l'hai fatta a vincere. Sappi amore che Io non ti scriverò poesie, ti scriverò solo tante parole sperando che facciano eco dentro di te, sperando che il tuo amore nei miei confronti sia sempre più grande. Io non ti tratterò mai come hanno fatto gli altri, io ti amerò,loderò sempre davanti agli altri, non troverò mai un motivo per screditarti ma sempre 100 per portarti in alto ..
Ti amo tanto, il tuo Giulio❤️
...
Com'è bello sapere mentire. Ormai io non lo so fare più da tempo. Ma vedo come lo fanno le altre persone e la cosa reca sia entusiasmo che tristezza. Perchè? Beh... entusiasmo per come sono bravi tutti a prendere per il culo... tristezza perchè non sappiamo più essere veri. Essere noi stessi. E pur di vederci felici, pur di recare invidia faremo di tutto. Quanta falsità e quanta ipocrisia. Saper che dentro stiamo morendo, cadiamo in frantumi e fuori siamo le persone più felici del mondo. Mostriamo quella stessa felicità che si mostra quando si vince all'otto. Felici perchè abbiamo milioni di soldi tutti per noi. Tristi perchè non sappiamo con chi cazzo condividerli.
Unabellissimagiornatadisole
“All’uscita del paese si dividevano tre strade: una andava verso il mare, la seconda verso la città e la terza non andava in nessun posto. Martino lo sapeva perché l’aveva chiesto un po’ a tutti, e da tutti aveva avuto la stessa risposta: - Quella strada lì? Non va in nessun posto. È inutile camminarci. - E fin dove arriva? - Non arriva da nessuna parte. - Ma allora perché l’hanno fatta? - Non l’ha fatta nessuno, è sempre stata lì. - Ma nessuno è mai andato a vedere? - Sei una bella testa dura: se ti diciamo che non c’è niente da vedere… - Non potete saperlo, se non ci siete stati mai. Era così ostinato che cominciarono a chiamarlo Martino Testadura, ma lui non se la prendeva e continuava a pensare alla strada che non andava in nessun posto. Quando fu abbastanza grande da attraversare la strada senza dare la mano al nonno, una mattina si alzò per tempo, uscì dal paese e senza esitare imboccò la strada misteriosa e andò sempre avanti. (…) In paese, dove l’avevano già dato per morto, Martino Testadura fu accolto con grande sorpresa. Il cane scaricò in piazza tutti i suoi tesori, dimenò due volte la coda in segno di saluto, rimontò a cassetta e via, in una nuvola di polvere. Martino fece grandi regali a tutti, amici e nemici, e dovette raccontare cento volte la sua avventura, e ogni volta che finiva qualcuno correva a casa a prendere carretto e cavallo e si precipitava giù per la strada che non andava in nessun posto. Ma quella sera stessa tornarono uno dopo l’altro, con la faccia lunga così per il dispetto: la strada, per loro, finiva in mezzo al bosco, contro un fitto muro d’alberi, in un mare di spine. Non c’era più né cancello, né castello, né bella signora. Perché certi tesori esistono soltanto per chi batte per primo una strada nuova, e il primo era stato Martino Testadura.”
—
Gianni Rodari - La strada che non andava in nessun posto
Scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, Gianni Rodari nasce a Omegna il 23 ottobre del 1920.
Autore di moltissimi libri, specializzato in letteratura per l'infanzia, ottiene nel 1970 un prestigioso riconoscimento personale. Vince infatti, primo e per ora unico italiano, il premio Hans Christian Andersen, un premio letterario internazionale conferito ogni due anni come riconoscimento a un «contributo duraturo alla letteratura per l'infanzia e la gioventù».
Muore, dopo un intervento chirurgico, il 14 aprile del 1980.
Ho avuto un'infanzia di merda ma non vuol dire che debba rifarmi sugli altri.
“Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali.”
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Kant ( via @thelastking7 ) Fonte: @thelastking7
Siamo tutti degli assassini spietati
@itsmyecho
Avolio