Ti tiene per mano, mentre con l’altra ti accarezza la schiena con movimenti delicati e circolari, ti guarda negli occhi e ti dice che non devi aver paura, che adesso non sei più sola, che c’è qualcuno accanto a te che ti vuole bene, che a te ci tiene veramente e mentre tu sorridi timidamente e lo continui a guardarla con la coda dell’occhio mentre camminate non ti accorgi di nulla fino a quando senti un dolore lancinante alla schiena, non capisci subito di cosa si tratta ma quando abbassi lo sguardo sul petto e vedi una macchia rosso sangue aprirsi sul tuo torace, capisci che sei stata appena pugnalata alle spalle.
<Ma ... perchè l’hai fatto ? >
< No, ma chi io ? no,ma dai che diciii.. Vieni lasciati aiutare> Sei ancora sotto shock, perchè è una cosa assolutamente inaspettata, soprattutto dopo che la stessa persona che tiene ancora la mano sull’elsa e ti guarda con lo sguardo più dolce e innocente del mondo, tenendoti ancora più stretta a se, ti fa fare qualche passo prima di farti uno sgambetto e poi darti un calcio in pieno ginocchio facendoti uscire l’osso e la rotula e lasciandoti a quel punto piegare in due e gridare di dolore.
<Opsss, scusa ma io non volevo, non l’ho fatto apposta.. sono scivolato.. è successo!> chinandosi su di te per visionare più da vicino che cosa ti sei fatta e come stai, ma tu in quel momento piangi per il dolore e per l’incredulità di quel momento, ti chiedi che cosa sta succedendo, ma soprattutto; perchè proprio a me?
e ancora non pienamente consapevole, questo cavaliere dall’armatura “lucente” ti prende in braccio di peso, ferita e in lacrime e ricomincia a camminare, continuando sulla strada che avevate intrapreso insieme, ma non fai in tempo a realizzare, a collegare i vari puntini di tutto quello che è appena successo che arriva l’atto finale, esattamente come si fa con le cose vecchie e rotte, ti getta di peso giù dal precipizio senza pensarci troppo
<Eh no, perchè tanto ormai ti avevo fatto del male, io però credimi... non volevo, però non si può tornare indietro, e a questo punto tu ti sei fatta una brutta opinione di me... però non te lo dimenticare, tu sei una brava ragazza> per poi voltarsi e andare via.
Ma questo nostro baldo campione, non si ferma a questo, perchè non contento, poi torna sul borso del precipizio, dopo un pò di tempo e si affaccia alla ricerca... <Ciao sei ancora lì? come stai ? >
< Se vuoi scendo giù ad aiutarti, ti vengo a prendere...>