GLI ZOMBIE NON SANNO CANTARE (ergo la mia mente Ăš viva) Ciao a tutte le anime creative e viandantiâŠ
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GLI ZOMBIE NON SANNO CANTARE (ergo la mia mente Ăš viva) Ciao a tutte le anime creative e viandantiâŠ
Alle 6:32 la casa ha iniziato a galleggiare
IIIIIIIIIIIIIIIIISAAAAAAAAAAAAAABEEEEEEEEEEL! La voce di mia madre mi strappĂČ dal sonno come una mano fredda alla caviglia. Balzai giĂč dal letto convinta, per un istante molto vivido, che qualcuno fosse entrato in casa. O che lei fosse caduta. O che stesse morendo. Non in questâordine, ma tutte insieme. «Arrivo!» urlai, giĂ nel corridoio, scalza, con il cuore che correva piĂč di me. La luceâŠ
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LE OMBRE
Quando sono entrata in casa ho avuto subito la sensazione che qualcosa non tornasse, ma non era niente di preciso, niente che potessi indicare e dire âecco, Ăš questoâ, era piĂč una cosa nellâaria, come se lâambiente fosse leggermente fuori asse, solo che a guardarlo tutto era esattamente comâera sempre stato. Il divano davanti alla tv, la poltrona a sinistra, il tavolino al centro, perfettamenteâŠ
I VICINI DEL PIANO DI SOPRA
Il 1° febbraio 2026 io e Roberto ci siamo trasferiti nella casa nuova, quella che ci piace chiamare âla nostra casa per sempreâ, mentre svuotiamo scatoloni uno dopo lâaltro e decidiamo cosa tenere e cosa buttare, come se stessimo facendo spazio anche a una versione nuova di noi. SarĂ lunga, lo sappiamo, ma ne varrĂ la pena. Anche i vicini si sono dimostrati cortesi e disponibili, al punto daâŠ
Era lui. Mancava solo lui.
Quando tornai a casa, la macchina di Roberto non câera.Strano. Ero rientrata prima io. Presi le chiavi, ma il portone scattĂČ da solo, come se qualcuno avesse dato lâimpulso dal citofono. Rimasi ferma un secondo, con la chiave ancora a mezzâaria, poi entrai comunque, lasciandolo accostato per chi doveva uscire o rientrare. I ventotto gradini li salii quasi di corsa, con quella sensazione addossoâŠ
Some rooms donât want to be understood. They just want to be felt.
I stumbled upon the greenhouse by accident, during a walk in the woods.
I was certain nothing existed here.
And yet, the moment I saw it, I felt a sudden, inexplicable sense of home.
It didnât surprise me to notice my silhouette reflected first in the glass and then in the small lake â a reflection I shouldnât have been able to cast from that distance.
In truth, I had always been here.
I would always be here.
And I would always return
home.
DOPOLAVORO - Parte seconda
âŠÂ«Erica.» Fu lâunica cosa che disse. Non una frase completa, non una dichiarazione, non una battuta delle sue. Solo il mio nome, detto in quel modo che aveva la capacitĂ idiota e micidiale di farmi perdere equilibrio piĂč di qualunque discorso ragionato. E fu lĂŹ, in quellâinspiegabile istante sospeso sotto il vischio, che mi resi conto di una cosa semplice e devastante: Non ero il tipo diâŠ
DOPOLAVORO - Parte prima
Finalmente era venerdĂŹ, e la lunghissima settimana lavorativa stava per concedermi una tregua. Ancora quindici minuti. UnâeternitĂ piegata su se stessa, un tempo che si dilatava in quel modo stanco e illogico che prende alla gola solo quando vorresti essere altrove â nel mio caso, in piscina ad affogare i pensieri come si affogano le foglie secche in un secchio dâacqua. Forza e coraggio, miâŠ
AMEN.EXE : CAP 5 - LE MANI DI DIO TREMANO
AMEN.EXE : CAP 5 â LE MANI DI DIO TREMANO Eva aveva passato le ultime dodici ore tentando di convincere il suo sistema operativo che la realtĂ non era cambiata.Il sistema operativo non era dâaccordo. Aveva chiuso e riaperto la cartella SantoUpload_01.bx almeno trenta volte.Ogni volta il contenuto cambiava leggermente.Una frase in piĂč. Unâimmagine diversa. Un file rinominato.Una presenza sempreâŠ
La Casa di Adriano
La governante aprĂŹ la porta con la cura di chi toglie il telo da un mobile buono dopo anni.«Salve⊠sono Flora. Vorrei parlare con il signor Adriano.» La donna mi osservĂČ con unâattenzione rapida ma affilata, come se dovesse capire subito se ero un disturbo o un aiuto.«Buongiorno,» rispose. «Sono donna Assunta. Vado ad avvertire il signor Adriano.» Annuii, mentre lâaria dellâingresso miâŠ
RITUALE DI RESET n°02 â âTaglio del Ruminio Mentaleâ
Ă il rituale che serve quando la testa entra in modalitĂ mucca: ruminazione infinita, stessa scena ripetuta, stesso pensiero che mastica se stesso fino a diventare cartapesta emotiva.Con questo reset non âelimini i pensieriâ: li interrompi.Ă lâequivalente mentale di un taglia-carte: secc* e chirurgico. Cosa ti serve un foglio, anche minuscolo una penna una linea da tracciare e tre minuti,âŠ