Ho sempre pensato di aver chiaro in mente cosa volessi dalla vita. Il mio desiderio era avere una famiglia, una moglie e dei figli. Ma quando ciò è accaduto non solo sono andato in tilt, soprattutto per i problemi che si sono creati con il parto di mia figlia, la mia ansia, il terrore di perderla. Ho anche capito che, per quanto mia figlia mi renda felice e che essere padre sia una cosa stupenda, non dà senso alla mia vita, e l'ho capito perché non farei mai un altro figlio/a. In passato mi sono buttato con tanto impegno nel lavoro. Ho raggiunto molti obiettivi, superato alti target e avuto molte soddisfazioni ed elogi. Ma più che altro il mio obiettivo era cercar di avere una stabilità economica, per stare tranquillo, non mi interessava diventare un direttore o avere un conto sostanzioso in banca, anzi, penso che i soldi siano la radice di tutti i mali. Una cosa che invece per molto tempo ho creduto potesse essere il senso della mia vita era quello di migliorarmi sempre, superando me stesso. Ma quando cominciavo una qualsiasi attività, hobby o sport partivo in quarta, in poco tempo era come se lo facessi da una vita, i miei maestri mi lodavano, i miei compagni rimanevano stupefatti dai miei progressi, tanti dubitavano addirittura che non lo avessi mai fatto. Ma quando avevo raggiunto un buon livello o quello che per me era soddisfacente, mi stufavo, perdevo interesse e volevo cominciare un altra cosa. E così, dopo aver fatto tanta introspezione ho capito. La mia natura più profonda è la conoscenza. Sin da piccolo sono stato sempre curioso, volevo sempre scoprire ed imparare qualcosa di nuovo. Ma imparare un nuovo sport o scoprire un nuovo hobby non mi basta più. Vorrei partire, salire su un treno verso una metà e poi scendere al primo paesaggio che mi attira. Cominciare a camminare, così senza una vera meta, conoscere persone nuove, ascoltare le loro storie, e scrivere. Mi piacerebbe scrivere di cose al di fuori di quello che c'è nella mia testa, di paesaggi e di emozioni, di sensazioni di tramonti. Ma sono bloccato qui. Dai miei impegni, dai miei doveri e dai miei obblighi. Chissà forse un giorno... Eppure ne avrei proprio bisogno... Ora...











