
@theartofmadeline
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
Lint Roller? I Barely Know Her

Origami Around

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Claire Keane

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KIROKAZE
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ellievsbear
NASA
I'd rather be in outer space 🛸
he wasn't even looking at me and he found me

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@psycorubia19
“Rendimi felice e trapassami il cuore.”
— Mostro; Tutto Passa
Se Orfeo non si fosse girato, se Psiche non avesse tentato di conoscere, allora noi non avremmo creduto alla forza del loro amore. (Apuleio)
Amore e Psiche, Antonio Canova. Musée du Louvre, Paris.
“Dimmi che c'è un po’ di me Nei tuoi discorsi un po’ di me Dentro i tuoi sogni un po’ di me Che sono zero senza te”
— Galeffi
“Ora che sei con lui, mi raccomando, trattamelo bene. Non fargli mai mancare niente, una carezza, un abbraccio, un bacio, il “buongiorno” al mattino. Dagli tutto l'amore che volevo dargli io e non ho potuto. Non farlo soffrire, abbi cura di lui, dagli tutto quello di cui ha bisogno e regalagli il mondo intero se te lo chiede. Trattamelo bene, ma non perchè ritornerò a riprenderlo, perchè lui ora è felice con te. Ma fallo, perchè voglio vederlo felice e se vuole essere felice con te, io mi faccio da parte. Fallo perché avrei voluto farlo io, ma lui ha preferito te.”
— Tieniduropiccolasoldatessablr.
“emotions are attractive”
— (via phototags)
by Brandon Moreno
Come una farfalla, ti immagino da un giorno all’altro prendere e volare via. Senza salutare, non importa, mi basta tu scriva la tua storia. E poi chiamami, se vuoi, o parlami nel vento ma non tornare mai più qui. Scappa dal buio, rincorri la luce e gioca a contare le stelle se ti va, e qualche volta pensami ancora, ma non rimpiangermi, non farlo mai di farti mancare me più di quanto amerai te stessa. Batti le tue piccole ali e non voltarti a guardarmi, non controllare se ti sto guardando le spalle, ti prometto che ci sarò e che vivrò dentro di te, ma ora tu non hai bisogno di me, non più. E se vuoi, se ti capita, sognami. Fermati a guardare un bel tramonto e pensa alle cose che hai perduto, a tutto quello che hai sentito e a quanto tu l’abbia fatto. Sentire, sentirmi. Sentirmi pungere come una spina in ogni centimetro di pelle. Per quanti anni ti sono stato accanto, sembravi non potermi lasciare andare. Eppure, sento il filo spezzarsi e ne sono felice. Voglio che voli via da me, in fondo sono solo dolore, dolore, dolore, quanta cattiveria e quante bugie e quante notti e giorni che non dimenticherai in queste mie tre sillabe sei lettere solo una parola. Eppure. Una sensazione così tremenda. Ma non ti servo più, puoi lasciarmi andare, sono io a dirti che devi. Vola via, combatti per te, e se la vita si farà dura tu non tornare da me, se puoi. Ridi, ridici sopra che poi è l’unica cosa che si può fare con ciò che non puoi cambiare. Ridi con te, di te, per te, fra te. Sorridi, son sempre tre sillabe sette lettere una parola stavolta, ma ci hai mai pensato alla bellezza dell’abbondanza, dell’occupare dello spazio, alla bellezza della rotondità di una donna che non ha paura di amare anche quello che le hanno sempre insegnato ad odiare. Ci hai mai pensato? Mentre lo fai, ecco vedi io mi sposto un po’ più in là, ma non temere, non me ne vado per sempre, mi prendo una pausa caffè e forse faccio una vacanza di qualche tempo, ma tu se puoi vivi. Tu se vuoi, impara a fare a meno di me. Dolore d o l o r e sei lettere tre sillabe e di queste, ti prego salva le ore che restano alla fine, quelle tre piccole letterine che significano tempo e persone ed emozioni che vanno oltre me. Vai oltre me, e se ci riesci sognami ma non rimpiangere i nostri giorni. Stringimi la mano ma solo per pochi secondi quando scende la sera e non chiamarmi più, e poi, ridi. Abbracciati un po’ e ridi. Che tutto passa.
Sarai sempre l’ultimo pezzo che manca, il salto nel vuoto senza cielo. Non ci sono stelle questa sera e l’esistenza pesa sulle ossa. Bruciano le candele, e insieme la voglia di aprire le finestre e guardare. Si libra un vento caldo, gentile, sa di mare. Sento che mi riporti a casa, sullo scoglio fa freddo e gocce d’acqua mi colpiscono, ogni cosa si tende nell’ombra come petrolio. Il lampione si accende e la spuma bianca diventa aranciata tra le mie dita. La sensazione di questo continuo vuoto, la stanchezza delle bugie che a raccontarle non basta più fingere un sorriso. Eppure, ogni istante di dolore si riduce a questo, la luna si fa grande fra le luci delle case, ed il cuore si fa piccolo, sento la gola bruciare e il tuo rombo incessante nelle orecchie. Sei musica. Mare. Non ci sono stelle questa notte, ma mi basta seguire la tua voce.
“e tu, chissà dove sei, anima fragile”
— Vasco (via sognatricesenzali)
““Come se fosse facile restare a guardare senza dire niente.””
— - Mecna
NiTrO
“E ci ricontremo senza dirci “ciao” con l'imbarazzo di chi ha condiviso tanto e poi distrutto tutto quanto, tu avrai un altro stronzo a fianco, ed io una nuova troia sotto braccio, e non capiremo la gelosia che ci lega ancora, perché é l'orgoglio che ci frega oggi come allora.”
— cit. pioggia-di-parole ☂ Michele Giorgi
“Sei così dolcemente fragile, che basta una brutta parola per piegarti, ma non cento belle per tirarti su.”
— apoteosidiparole (via apoteosidiparole)
“Bisogna essere coraggiosi e anche un po’ folli per aprire il cuore e donarlo a qualcuno.”
— Charles Bukowski (via anormalguywithabnormalmind)
“Prova a fermarti un secondo, ti voglio immortalare, rendere un attimo immortale, quindi fermati e non volare.”
— Luca J