Immagino che un giorno tocchera’ a me spogliarti. Slegare i tuoi capelli e lasciare che si poggino con audacia sulla tua schiena. Cosi’ dal nulla. Tra la leggerezza delle mie mani che sbottona il secondo bottone della tua camicia bianca e i tuoi sospiri sempre piu’ a rilento. Immagino che tocchera’ a me fermare il tempo e baciarti la fronte e poi il polso sinistro prima di togliere i bottoni. Cosi’ solo per farti attendere un momento. Prima che io possa sfiorare la forma delle tue labbra con le dita. E allungare le tue braccia per sfilare via la camicia e lasciarla cadere come neve al suolo. Cosi’ tocchera’ a me guardarti negli occhi e per un momento lasciare al silenzio che divide le nostre labbra lo spazio necessario per scandire in altri modi il tempo. Immagino che il silenzio sara’ spezzato in due dallo schiocco del distacco delle nostre labbra ma non prima di un lieve morso. E immagino che ti spostero’ con cautela i capelli dietro l'orecchio destro, prima di affondare le labbra sul tuo collo e lasciarti andare ovunque tu voglia per un momento. Cosi’ per poi riprendere la tua vita e poggiarla alla mia. In una danza lenta ma costante. E poi dopo tanta lentezza verra’ il momento dove le mie dita percorreranno la tua pelle. Tra il centro delle tue emozioni e il centro del mondo. Ma non prima di aver lasciato qualcosa che sappia di eternita’ sulla tua costola sinistra. E immagino che tocchera’ prenderti con mostruosa gentilezza per mano e farti entrare in vasca e porgerti un bicchiere di vino. Lasciare che il tuo rossetto rimanga impresso sul bordo e poi ripoggiarlo lontano. E con audacia accarezzare la tua pelle. Mentre il tuo sguardo scruta dentro i miei occhi e il tuo corpo si abbandona alla lentezza delle mie mani. Finché non mi tirerai a te e mi lascerai senza fiato. Un bel giorno dopo tanto patire. Ricorderai d'avermi atteso tanto e avrai negli occhi un rapido sospiro.












