Di solito, quando si parla di pubblicità ingannevole riguardo ad un prodotto od un servizio si scrolla la testa e si dice:
“Bah, basta stare attenti! In fondo è normale che tirino a fregarti...”
Quando, però, la fregatura te la tira il tuo stesso Governo, volendo fartela passare come un necessario e sospirato cambiamento, le cose cambiano e val la pena andare ad informarsi su canali diversi da quelli ormai intruppati di Televisione e quotidiani allineati.
Perchè se la Riforma Costituzionale, per la quale si andrà a votare il 4 dicembre 2016, sembra qualcosa di meraviglioso, con tanto di Orsetti del Cuore e monti che sorridono ad Heidi, nel profondo l’Orrore è in agguato.
Orrore, condito dal disgusto di vedere la vigliaccheria di coloro che sono a favore, colpevoli di tacere l’esistenza del bolo avvelenato, nascosto dietro a tante belle promesse di cambiamento.
Un bolo che ha un nome: Articolo 117.
Non lo dico io, non lo dice Matteo Salvini, nè altri dell’opposizione.
Lo dice il testo, riportato sia dal sito del Senato che da Il Fato Quotidiano (non è un refuso!).
Ecco cosa dice, al Comma 1.
La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonchè dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
Ordinamento comunitario e obblighi internazionali.
Cioè, la burocrazia di Bruxelles e Strasburgo.
Cioè, quegli stessi signori che negli ultimi quindici anni hanno quasi ammazzato il settore dell’Agricoltura e Allevamento italiani. Quegli stessi signori che hanno quasi fatto morire di fame gli operatori della Pesca.
Quegli stessi signori che vorrebbero dar via libera al TTIP, uccidendo i prodotti italiani DOC, DOCG, DOP, etc.
Cedere, dunque, a loro la nostra (già ridotta) sovranità?