Come quella sera che mi hai detto “devi trovare uno che ti renda felice e non uno come me” ed io ti ho risposto di non voler nessuno mentre avrei voluto dirti che non mi importava dei -tuoi ed i miei- problemi, delle continue litigate, dei modi poco romantici e delle nostre continue guerre, non m'importava perché “uno come te” io l'avrei voluto. E invece sono stata zitta ho accartocciato quelle parole, insieme alle altre che non ti ho detto e che non avresti comunque voluto sentire, ogni tanto vado a riprenderle e ogni volta si ammaccano sempre un po’ di più, eppure ci sono, resistono, proprio come me e te.
-M. Auriemma














