so che in questo momento senti un peso addosso.
Un groviglio dentro che non sai spiegare, una delusione che non volevi vivere.
Hai solo chiesto amore, tempo insieme, normalità.
Hai solo cercato una strada per crescere piano, con rispetto.
Non hai chiesto troppo. Non sei stata esagerata.
Hai amato con fiducia, e in fondo anche con tanta speranza.
Ma ora ti trovi davanti a silenzi, risposte vaghe, scatti improvvisi. E la cosa che fa più male non è un “no”, ma l’incertezza.
Il “poi vediamo” che continua a lasciarti in sospeso.
Ti sei sentita piccola. Ti sei data colpe che non hai.
Ti sei chiesta: “Ma ho sbagliato a proporlo? Dovevo stare zitta?”
Tu hai solo provato a costruire. E chi costruisce, rischia. Si espone.
Ma chi non risponde, chi svia, chi si nasconde… non sta proteggendo te, né il vostro legame.
E tu non puoi restare a vivere nell’attesa di un segnale che non arriva mai.
La verità è che chi vuole restare, trova un modo.
Chi vuole crescere con te, anche se ha paura, si siede e ne parla.
Non ti fa sentire matta per avere desideri.
Non ti fa sentire scomoda solo perché sogni.
Cara me, non temere di smettere di chiedere.
Temi solo di smettere di ascoltare te stessa.
Un giorno ti guarderai allo specchio e sarai fiera di aver messo te al centro.
Sarai fiera di non esserti svuotata per tenere in piedi qualcosa da sola.
Perché l’amore non è elemosinare attenzione, né bussare cento volte a una porta che resta chiusa.
E quando sentirai di nuovo il cuore sereno — con lui, con un altro, o solo con te stessa — capirai che questo passaggio era necessario.
Che non sei tu ad essere “troppo”.
Che volevi solo un amore vero. Presente. Coraggioso.
la te che ha smesso di aspettare, e ha iniziato a vivere.