Ma quanta gente tollerante, quando a perdere le gambe sono gli altri!

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@settemax
Ma quanta gente tollerante, quando a perdere le gambe sono gli altri!
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Questa foto si intitola "La scomparsa della donna".
E' opera della fotografa yemenita Boushra Almutawakel.
L'hanno già lapidata la fotografa?
Caso Minetti: Gnooooo!!!
Chissà se EDMO (L’Osservatorio europeo che riunisce fact-checker e ricercatori accademici per smascherare le fake news online) inserirà questi tre media tra gli untori di notizie infondate. ilfedozzo La calunnia è la cosa peggiore che il giornalismo possa generare.La vignetta del giorno#fedozzoSatira Politica Umorismo Breaking news Caricature Disegni Meme Fumetti
Da ascoltare fino in fondo.
Purtroppo, ha pienamente ragione.
@boni_castellane
molto interessante questa inchiesta del Tempo sui medici che in associazione falsificavano i certificati @Capezzone
individualismo_occidentale
A Bologna i vandali imbrattano i muri come fosse casa loro, e il sindaco del PD Matteo Lepore ha la geniale soluzione: i proprietari paghino per pulire. Mentre i writer continuano a deturpare uno dei centri storici più belli d’Europa senza che succeda praticamente nulla, il primo cittadino se la prende con chi subisce il danno. Non con chi lo provoca. È la perfetta sintesi di una sinistra che ha perso il contatto con la realtà: incapace di garantire l’ordine pubblico più elementare, scarica le conseguenze sui cittadini perbene. I vandali agiscono impuniti, i palazzi storici vengono sfigurati, e la risposta è “pagate voi”. Classico: zero polso con i teppisti, massima severità con chi cerca solo di mantenere dignitosa la propria città. Bologna non merita questo. I bolognesi ancora meno.
L'attentato islamico di Modena è scomparso dai giornali appena si è saputo che il tizio cercava sul web altri attentati islamici, cui forse ispirarsi.
Cosa ciao può aspettare? Il fallimento del modello immigrazionista è sotto gli occhi di tutti.
Stanno tremando... La plebe comincia a non poterne più della loro retorica
«Allora, Prof., come si sente?».
«Bene, grazie, solo un po' dolorante ma, che vuole farci, è l'età».
«Abbiamo visto il video in cui riceve qualche sganassone multietnico da alcuni alunni diversamente pettinati. Qualche considerazione?».
«Ascolti, il video è stato strumentalizzato dall'ultradestra per fini politici, in realtà mi hanno menato solo per via del disagio interiore che provano nel vivere in una città come la nostra. In Questura mi...».
«Cos'ha che non va, la vostra città?».
«Pensi solo a Langhirano e ai suoi prosciuttifici, non lo trova offensivo, per la loro religione?».
«Riconvertite tutto il settore in falafel, così nessuno terrà il muso, no?».
«Lo proporrò in consiglio, mi sembra una buona idea progressista».
«Era una battut... vabbè, diceva, "In Questura..."?».
«In Questura mi hanno implorato di procedere nei loro confronti ma mi sono rifiutato, credo sia più educativo prendere le botte da un immigrato, in silenzio, piuttosto che cercare di insegnargli cos'è un patto sociale tra persone civili. Sarebbe come imporgli le nostre leggi a casa nostra, una cosa fascistissima».
«Quindi, secondo lei, questi figli di immigrati, col suo gesto, avranno compreso la differenza tra una società che si fonda sul diritto e una fondata su regole tribali?».
«Sicuramente! Dobbiamo educarli e amarli, perché l'Europa sarà loro e dovranno averne cura».
«Immagino, diverrà un luogo paradisiaco, esattamente come i posti dai quali vanno via».
«Esatto!».
«Vabbè... lei è stato polemico anche col Ministro, per questa vicenda».
«È una persona incompetente. Si è permesso di dire che umiliare lo studente ne rafforza il carattere. In realtà, a dover essere umiliato, deve essere il corpo docente, la scuola, il Governo e tutte le leggi italiane, solo così queste piccole vittime di barbieri sadici, possono sentirsi amati e supportati».
«Prof., sono amati dalla sinistra, dalla stampa, dalla magistratura, dagli attori e i cantanti, dagli intellettuali di Monteverde Vecchio, dai centri sociali, i radical, le femministe, i Pride, gli universitari di sinistra, le mamme antifasciste, i ciclovegani, gli ecopasdaran... tutti li amano. C'è una legge che obbliga a farlo, pena il carcere per reati di odio fasciorazzista. Sia sincero, Prof., lei li ama a sufficienza? O magari, sotto sotto, non sarà mica un fascioparrucchiere vendicativo, eh?».
«Io li amo più di me stesso, più della mia vita, il mio è un amore assoluto, incondizionato, quando li osservo, provo quello che prova Dante quando incontra Beatrice in Paradiso, un turbamento che muove al pianto, sublime, luminos...».
«Calmo, Prof., le sta sanguinando di nuovo il naso».
.... La cosa grave è che sembra quasi reale come scenario nei dialoghi...
TUZEMBACH
Eh scusate,ma eravamo davvero tutti deficienti, noi ed i nostri genitori, quando la scuola riapriva il 01 ottobre?🤔
RAZZISMO
Evidentemente, se sei italiano ed investi volontariamente un povero tunisino che ti ha rapinato, sei un assassino razzista che merita la galera a vita senza se e senza ma.
Nessuna attenuante.
Se sei un marocchino che investe volontariamente un gruppo di pedoni e poi scende dall'auto dispensando coltellate, sei un povero giovane sofferente per il razzismo degli italiani.
Perizia psichiatrica subito!
La vera riforma della giustizia?
Prendere la parte marcia della magistratura, gettarla nel gabinetto e tirare lo sciacquone.
P. S.: Auguriamo l'assoluzione alla signora Cinzia Dal Pino.
Deghenghi
roberto_donghi
Superbonus: ma quale proroga della Meloni!
@pulp.podcast incalza @giuseppeconte_ufficiale sul superbonus ma la difesa dell'avvocato è veramente terribile.
report24aperto
DATE UN PREMIO A QUESTA DONNA... Gay Pride, la sindaco di Rovigo prima lo definisce in maniera appropriata, poi proibisce che venga utilizzata la piazza principale. Pride, la sindaca Cittadin: «Un circo, solo ostentazione di orientamenti sessuali». Gli organizzatori replicano: «Si confronti» All’orizzonte arriva per la prima volta il Gay pride, ma scoppia la polemica perché il sindaco Valeria Cittadin non è intenzionata a consentire la manifestazione in piazza Matteotti, il 20 giugno, e di ciò si è parlato anche nel consiglio comunale ROVIGO – All’orizzonte arriva per la prima volta il Gay pride, ma scoppia la polemica perché il sindaco Valeria Cittadin non è intenzionata a consentire la manifestazione in piazza Matteotti, il 20 giugno, e di ciò si è parlato anche nel consiglio comunale di ieri. L’appuntamento fa dire al sindaco che «non è una manifestazione che porta valore aggiunto. È una esternazione che ridicolizza un orientamento sessuale togliendo dignità alla omosessualità. Gli orientamenti sessualità non vanno resi caricatura. Conosco omosessuali che non gradiscono queste esternazioni. La sessualità va vissuta non come spettacolo circense: cosa dovrebbero fare gli eterosessuali? Una festa travestiti da cosa? E a quelli che mi accusano di omofobia, dico di imparare l’italiano. Sono contro questa spettacolarizzazione dell’orientamento sessuale, le persone hanno pari dignità qualsiasi sia l’inclinazione. Penso che nel 2026 non ci sia bisogno di fare valere dei diritti che ci sono e nessuno nega. Sono provocazioni di basso calibro che impoveriscono, invece che arricchire, le comunità. Se poi per qualcuno la omosessualità è tribalità e circo, disonorano tutti coloro, etero e omosessuali, che vivono in serenità e senza clamore la loro naturale scelta di vita».
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Viva il "machismo automobilistico".
Viva le auto da uomini, da adulti, da italiani. Fanculo la vostra spazzatura globalizzata green arcobaleno. Creatori di bruttezza, nemici del bello, nemesi dell'Italia. Non vi si odierà mai abbastanza.
Matteo Brandi
Auguri al “femminismo/frocismo automobilistico”, chissà quanti bolidi riuscirà a vendere… Dai che magari, continuando a farcelo trangugiare con l’imbuto come con il calcio femminile, poi ci piace. Un po’ come prenderlo nel culo: alla lunga, ci si abitua.
report24aperto
DATE UN PREMIO A QUESTA DONNA... Gay Pride, la sindaco di Rovigo prima lo definisce in maniera appropriata, poi proibisce che venga utilizzata la piazza principale. Pride, la sindaca Cittadin: «Un circo, solo ostentazione di orientamenti sessuali». Gli organizzatori replicano: «Si confronti» All’orizzonte arriva per la prima volta il Gay pride, ma scoppia la polemica perché il sindaco Valeria Cittadin non è intenzionata a consentire la manifestazione in piazza Matteotti, il 20 giugno, e di ciò si è parlato anche nel consiglio comunale ROVIGO – All’orizzonte arriva per la prima volta il Gay pride, ma scoppia la polemica perché il sindaco Valeria Cittadin non è intenzionata a consentire la manifestazione in piazza Matteotti, il 20 giugno, e di ciò si è parlato anche nel consiglio comunale di ieri. L’appuntamento fa dire al sindaco che «non è una manifestazione che porta valore aggiunto. È una esternazione che ridicolizza un orientamento sessuale togliendo dignità alla omosessualità. Gli orientamenti sessualità non vanno resi caricatura. Conosco omosessuali che non gradiscono queste esternazioni. La sessualità va vissuta non come spettacolo circense: cosa dovrebbero fare gli eterosessuali? Una festa travestiti da cosa? E a quelli che mi accusano di omofobia, dico di imparare l’italiano. Sono contro questa spettacolarizzazione dell’orientamento sessuale, le persone hanno pari dignità qualsiasi sia l’inclinazione. Penso che nel 2026 non ci sia bisogno di fare valere dei diritti che ci sono e nessuno nega. Sono provocazioni di basso calibro che impoveriscono, invece che arricchire, le comunità. Se poi per qualcuno la omosessualità è tribalità e circo, disonorano tutti coloro, etero e omosessuali, che vivono in serenità e senza clamore la loro naturale scelta di vita».