Un ottima alternativa ad un piatto di pasta!! Per una sana e corretta alimentazione perchè non scegliere la Quinoa?
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Un ottima alternativa ad un piatto di pasta!! Per una sana e corretta alimentazione perchè non scegliere la Quinoa?
Senza la corretta idratazione la pelle invecchia molto più velocemente e il nostro viso appare stanco e spento! Inoltre bere acqua è importantissimo per dimagrire!!! L'acqua infatti, oltre ad avere un potere saziante, ti permetterà di sgonfiare addome e fianchi e di ritrovare la forma fisica!! Tenete presente che anche l'acqua ingerita con gli alimenti aiuta!!!
Tre giorni per digerirlo, una quantità di sodio che può portare alla disidratazione, può generare dipendenza e ha effetti a lungo termine. Si tratta del Big Mac, il panino simbolo di Mc Donald’s.
Nei primi 10 minuti il nostro cervello accetta cibi supercalorici, così si spiega il fatto che spesso dopo aver mangiato un Big Mac non si ha un immediato senso di sazietà.
Dopo 20 minuti la quantità di zuccheri rilasciata può creare dipendenza esponendo chi mangia regolarmente questi panini al rischio di diabete.
Dopo 30 minuti il sodio presente nel panino e nel suo condimento, 970 milligrammi, inizia a causare problemi al cuore e alla pressione sanguigna.
Dopo 40 minuti si desidera altro cibo, perché l'innalzamento di zuccheri nel sangue porta il nostro cervello a richiedere ancora di più zuccheri.
Dopo 60 minuti, infine, inizia la digestione del panino: normalmente il corpo impiega dalle 24 alle 72 ore per digerire il cibo, ma un Big Mac può impiegare di più, essendo i due hamburger molto grassi e si può arrivare fino a 3 giorni.
Nonostante il panino tanto amato da molti non sia proprio un campione in fatto di salute, i redattori di Fast Food Menu Price non vogliono generare allarmismi: “Mangiatelo con consapevolezza e tutto andrà bene”.
Tre giorni per digerirlo, una quantità di sodio che può portare alla disidratazione, può generare dipendenza e ha effetti a lungo termine. Si tratta del Big Mac, il panino simbolo di Mc Donald's.
Nei primi 10 minuti il nostro cervello accetta cibi supercalorici, così si spiega il fatto che spesso dopo aver mangiato un Big Mac non si ha un immediato senso di sazietà.
Dopo 20 minuti la quantità di zuccheri rilasciata può creare dipendenza esponendo chi mangia regolarmente questi panini al rischio di diabete.
Dopo 30 minuti il sodio presente nel panino e nel suo condimento, 970 milligrammi, inizia a causare problemi al cuore e alla pressione sanguigna.
Dopo 40 minuti si desidera altro cibo, perché l'innalzamento di zuccheri nel sangue porta il nostro cervello a richiedere ancora di più zuccheri.
Dopo 60 minuti, infine, inizia la digestione del panino: normalmente il corpo impiega dalle 24 alle 72 ore per digerire il cibo, ma un Big Mac può impiegare di più, essendo i due hamburger molto grassi e si può arrivare fino a 3 giorni.
Nonostante il panino tanto amato da molti non sia proprio un campione in fatto di salute, i redattori di Fast Food Menu Price non vogliono generare allarmismi: "Mangiatelo con consapevolezza e tutto andrà bene".
Il riposo è fondamentale per recuperare le energie dopo un allenamento e per prepararsi a quello successivo.
Uno dei principali dubbi che abbiamo quando ci alleniamo è quello di sapere quando e come recuperare le energie, ma soprattutto se è necessario ogni tanto fermarsi e riposarsi.
È importante che tra un allenamento e l'altro tu abbia il tempo di recuperare. Durante il recupero il tuo organismo ripara alcuni dei "danni" causati dall'allenamento e al tempo stesso si rinforza.
Non dimenticare inoltre che il recupero ti serve anche per prepararti psicologicamente all'allenamento successivo. Se non recuperi e continui a mantenere intensità di allenamento elevate puoi incorrere nella sindrome dell' "over-training", che ti porta a un appiattimento se non a un peggioramento delle tue performance.
L'overtraining è uno squilibrio dell'allenamento che si verifica quando l'attività fisica praticata è troppo intensa, tanto che l'organismo non riesce, nei tempi di recupero, a eliminare la fatica accumulata. Questo squilibrio adattativo, conosciuto anche come sovrallenamento, provoca un continuo stato di stress psicofisico, che culmina nel rifiuto di allenarsi, danneggiando le prestazioni atletiche e rendendo più vulnerabile l'organismo a eventuali infezioni.
E' possibile ritenere che un atleta incapace di recupero completo entro le 72 ore dall'impegno fisico massimale sia affetto da sindrome da sovrallenamento. L'overtraining è un fenomeno capace di colpire oltre il 65% degli atleti nel corso della loro carriera competitiva.
Se ti alleni a intensità elevate ricorda che ogni mese e mezzo/due mesi, sarebbe bene inserire una settimana durante la quale si riduce il volume dell'attività fisica 50% o addirittura ci si concedono due o tre giorni di riposo assoluto. In questo modo dai al tuo organismo la possibilità di recuperare completamente il carico di lavoro accumulato nei due mesi precedenti e, allo stesso tempo, ti "scarichi" mentalmente.
Perché la colazione è così importante?
Il concetto è semplice: chi non fa colazione al mattino è portato a mangiare molto di più nel corso della giornata, con il rischio di eccedere e di ingrassare.
Una prima colazione nutriente permette di iniziare la giornata con vitalità senza arrivare stanchi ed affamati alla pausa pranzo.
E’ scientificamente dimostrato che chi salta questo importante appuntamento con la salute ha maggiori difficoltà di concentrazione durante la mattinata. Non solo, la successiva abbuffata a pranzo, condiziona negativamente anche il rendimento pomeridiano a causa dell'eccessivosbalzo insulinico e del grosso impegno digestivo.
Una prima colazione nutriente contribuisce a risvegliare e ad accelerare il metabolismo corporeo, regalando quella sferzata di energia necessaria per affrontare la giornata con il giusto spirito.
Se al mattino andate di fretta e non avete tempo per fare colazione provate a preparare ciò che serve la sera prima o a consumare qualcosa mentre andate al lavoro.
allenarsi in poco tempo?? Un bel circuito da 30" per esercizio, rigorosamente senza pause, da ripetere 3 volte!!!! viaa!!
Nella nostra vita, almeno una volta, ognuno di noi ha avuto il desiderio di perdere qualche chilo. Per dimagrire, nella maggior parte dei casi, è necessario ovviamente ricorrere ad una dieta e soprattutto all'attività fisica. Il metodo più famoso è quello di correre per lunghe distanze a bassa velocità mantenendo un ritmo costante per un elevato quantitativo di tempo, mediante l'ausilio di un cardiofrequenzimetro che verifichi la nostra frequenza cardiaca, la quale deve mantenersi intorno al 65%.
Infatti, tenendosi a bassi regimi di corsa per un lungo lasso di tempo, il corpo brucia pochi zuccheri a favore dei grassi.
Questo valeva fino ad oggi. Nuovi studi hanno dimostrato come un diverso ritmo di corsa ci aiuti a bruciare un quantitativo di grasso elevato, evitando ore ed ore di corsa settimanali: l'Interval Training.
Ad oggi, possiamo dire che la metodologia della corsa continua a fc costante, che resta comunque valida, è stata superata.
L'Interval Training è frutto di moderni studi in ambito motorio, e destinato a diventare il nuovo metodo di allenamento cardio indirizzato al dimagrimento(oltre al dimagrimento localizzato con i pesi). Il concetto di base è quello di sostituire ad una lunga attività motoria monotona e costante la ripetizione di esercizi intesi e maggiormente faticosi. Dovremo quindi effettuare intervalli di esercizi di sforzo massimo, con frequenza cardiaca anche al 90% , che andranno ad alternarsi a brevi momenti di recupero attivo. Il punto di forza dell'Interval Training è nell'incrementare il metabolismo a riposo subito dopo un esercizio eseguito al massimo della potenza. La cosa ancora più interessante però avviene nelle ore successive, quelle relative al recupero, infatti l'allenamento svolto con intensità maggiore cioè l'INTERVAL TRAINING, porterà il corpo a bruciare circa il doppio rispetto al consumo calorico ottenuto con la corsa lenta.
Riprendere ad allenarsi dopo le festivita' Natalizie
Sono terminate le Feste Natalizie, umore a terra, sonnolenza, un pizzico di depressione e qualche chilo in più.
Questo è il “tragico” bilancio post-natalizio per milioni di italiani, che, finita la festa, dopo la pausa di Natale e Capodanno, tornano alla vita di tutti i giorni tra ufficio, scuola e impegni quotidiani.
Come dopo le vacanze estive la ripresa è sempre faticosa e difficile. Che fare?
Tra le ricette di nuova generazione per vincere la “depressione da festività e smaltire i kili di troppo” ce n’è una semplice e anche piacevole. Ricominciare ad allenare il nostro corpo, risvegliare le nostre funzioni vitali,(cominciando ad esempio ad iscriverci in palestra). Attivita’ fisica moderata, non stressante, ricordiamo che non siamo allenati, un ulteriore stress fisico od un impatto con l’attivita’ fisica esagerando con l’intensita’, oltre a creare più danni che benefici, potrebbe demotivarci a proseguire il nostro percorso. Quindi è consigliato l’aiuto di un esperto personal trainer per sviluppare un allenamento più preciso e sicuro.
Buon allenamento!!!!!!
Sono terminate le Feste Natalizie, umore a terra, sonnolenza, un pizzico di depressione e qualche chilo in più.
Questo è il “tragico” bilancio post-natalizio per milioni di italiani, che, finita la festa, dopo la pausa di Natale e Capodanno, tornano alla vita di tutti i giorni tra ufficio,...
Riprendere l'allenamento dopo le festivita' Natalizie
Sono terminate le Feste Natalizie, umore a terra, sonnolenza, un pizzico di depressione e qualche chilo in più.
Questo è il “tragico” bilancio post-natalizio per milioni di italiani, che, finita la festa, dopo la pausa di Natale e Capodanno, tornano alla vita di tutti i giorni tra ufficio, scuola e impegni quotidiani.
Come dopo le vacanze estive la ripresa è sempre faticosa e difficile. Che fare?
Tra le ricette di nuova generazione per vincere la “depressione da festività e smaltire i kili di troppo” ce n’è una semplice e anche piacevole. Ricominciare ad allenare il nostro corpo, risvegliare le nostre funzioni vitali,(cominciando ad esempio ad iscriverci in palestra). Attivita’ fisica moderata, non stressante, ricordiamo che non siamo allenati, un ulteriore stress fisico od un impatto con l’attivita’ fisica esagerando con l’intensita’, oltre a creare più danni che benefici, potrebbe demotivarci a proseguire il nostro percorso. Quindi è consigliato l'aiuto di un esperto personal trainer per sviluppare un allenamento più preciso e sicuro.
Buon allenamento!!!!!!
Per stare bene è, quindi, importante bere molto, almeno 6-8 bicchieri (circa 1,5-2 litri) di liquidi al giorno, ma anche di più se fa caldo, quando si fa o si è fatto sport, Che sia del rubinetto o imbottigliata, non ha importanza: entrambe sono sicure e controllate e non sono sostituibili con altre bevande (come aranciate, coca cola, succhi di frutta, caffè e tè), che spesso contengono calorie o sostanze farmacologicamente attive (se, ad es, sono a base di caffeina). L’acqua, invece, non contiene calorie e può essere bevuta in qualsiasi momento della giornata, liscia o gassata, ai pasti e lontano dai pasti, senza paura di ingrassare o di bloccare la digestione.
Preparazione presciistica… Esercizi seconda parte
Preparazione presciistica… Esercizi
Sei pronto per metterti in pista?
Inizia la stagione invernale, e anche quest’anno fai la tua settimana bianca? Se non vuoi assolutamente trovarti dopo il primo giorno di montagna come l’anno scorso, con gambe e tronco devastati dai dolori post allenamento(doms) e non poterti godere appieno le giornate successive di discesa, sarà necessario prepararti almeno 30 giorni prima della partenza.
Ricordati la cosa più importante che riguarda la prevenzione sul rischio di infortuni perchè sia lo sci che lo snowboard, sollecitano la tua muscolatura e le tue articolazioni quindi un buon allenamento e ginnastica presciistica possono prevenire traumi dovuti a cadute o causate dalla stanchezza.
Sarà quindi fondamentale parlare di allenamento funzionale, dando più importanza a: equilibrio, propriocezione, elasticità e ”core”.
Sei pronto per metterti in pista?
Inizia la stagione invernale, e anche quest'anno fai la tua settimana bianca? Se non vuoi assolutamente trovarti dopo il primo giorno di montagna come l'anno scorso, con gambe e tronco devastati dai dolori post allenamento(doms) e non poterti godere appieno le giornate successive di discesa, sarà necessario prepararti almeno 30 giorni prima della partenza.
Ricordati la cosa più importante che riguarda la prevenzione sul rischio di infortuni perchè sia lo sci che lo snowboard, sollecitano la tua muscolatura e le tue articolazioni quindi un buon allenamento e ginnastica presciistica possono prevenire traumi dovuti a cadute o causate dalla stanchezza.
Sarà quindi fondamentale parlare di allenamento funzionale, dando più importanza a: equilibrio, propriocezione, elasticità e ”core”.