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Keni
Game of Thrones Daily
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@signorinajulie
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Goethe, Lettere a Zelter
Weimer, 6 giugno 1825
Tutto [ ... ] è ora ultra, tutto trascende irresistibilmente, nel pensiero come nell'azione. Nessuno si conosce più, nessuno afferra più l'elemento in cui si muove e agisce, la sostanza che elabora. [...] I giovani vengono troppo presto eccitati e travolti in questo vortice: ricchezza e velocità è ciò che desta la meraviglia del mondo e per cui ciascuno lotta: ferrovie, battelli a vapore e tutte le possibili facilitazioni nelle comunicazioni sono quello a cui le persone di cultura tendono, per superarsi e super-istruirsi, e proprio con ciò persistono nella loro mediocrità. E questo sarà anche il risultato generale, che una cultura media diverrà comune. Veramente questo è il secolo di uomini pratici che afferrano tutto al volo, che, data una loro certa disinvoltura, sentono la loro superiorità sulla massa sebbene essi non siano particolarmente dotati.
- Ihab Hassan, The Dismemberment of Orpheus: Toward a Postmodern Literature (1982).
Post-postmodernism
Neurotic realism / Photoshopism
Internet (connective, endless)
Game
Code
Network
Excess / Cacophany
Fluidity / Seriality / Event
Immersion / Interactivity
Re-creation
————
Access
Nomadism / Mobility
Medium / Paratext
Iconology
Database
Permutation
Oxymoron
Remix
Morph / Space
Experiencing / Rereading
Interactive (Wreaderly)
Multi-narrative / Hypertext
HTML
Sensation
Cyborg / Clone
Performative / Nongender
Autism / ADHD
————
Trust / Earnestness
Relationality
DNA / Faith
Reconstruction 12.4 (2013): Open Issue Title, editors Alan Ramón Clinton)
La grossa difficoltà qui è non presentare la questione come se non si potesse fare qualcosa.
Ludwig Wittgenstein, Ricerche filosofiche
Manifesto Metamodernista
Riconosciamo che l'oscillazione è l'ordine naturale del mondo.
Dobbiamo liberarci dall'inerzia derivante da un secolo di ingenuità ideologica modernista e dalla cinica insincerità del suo antinomico figlio bastardo.
D'ora in poi il movimento sarà reso possibile attraverso un'oscillazione tra posizioni, con idee diametralmente opposte che opereranno come le polarità pulsanti di una colossale macchina elettrica, spingendo il mondo all'azione.
Riconosciamo i limiti inerenti a ogni movimento ed esperienza, e la futilità di qualsiasi tentativo di trascendere i confini in essi stabiliti. L'incompletezza essenziale di un sistema dovrebbe richiedere un'aderenza, non per raggiungere un dato fine o essere schiavi del suo corso, ma piuttosto per intravedere per procura qualche esteriorità nascosta. L'esistenza si arricchisce se ci mettiamo al lavoro come se quei limiti potessero essere superati, perché tale azione dispiega il mondo.
Tutte le cose sono intrappolate nell'irrevocabile scivolamento verso uno stato di massima dissimulazione entropica. La creazione artistica è subordinata all'origine o alla rivelazione della differenza in essa. L'affetto al suo apice è l'esperienza immediata della differenza in sé . Deve essere il ruolo dell'arte esplorare la promessa della sua stessa ambizione paradossale, persuadendo l'eccesso verso la presenza.
Il presente è un sintomo della duplice nascita di immediatezza e obsolescenza. Oggi siamo nostalgici tanto quanto futuristi. La nuova tecnologia consente l'esperienza e la messa in scena simultanea di eventi da una molteplicità di posizioni. Lungi dal segnalarne la fine, queste reti emergenti facilitano la democratizzazione della storia, illuminando i sentieri biforcuti lungo i quali le sue grandi narrazioni possono navigare qui e ora.
Proprio come la scienza si sforza di raggiungere l'eleganza poetica, gli artisti potrebbero presumere una ricerca della verità. Tutte le informazioni sono fondamento della conoscenza, siano esse empiriche o aforistiche, indipendentemente dal loro valore di verità. Dovremmo abbracciare la sintesi scientifico-poetica e l'ingenuità informata di un realismo magico. L'errore genera senso.
Proponiamo un romanticismo pragmatico non ostacolato da ancoraggi ideologici. Quindi, il metamodernismo sarà definito come la condizione mutevole tra e oltre ironia e sincerità, ingenuità e consapevolezza, relativismo e verità, ottimismo e dubbio, alla ricerca di una pluralità di orizzonti disparati e sfuggenti. Dobbiamo andare avanti e oscillare!
“Il fascismo cerca di organizzare le recenti masse proletarizzate senza però intaccare i rapporti di proprietà la cui eliminazione esse perseguono. Il fascismo vede la propria salvezza nel consentire alle masse di esprimersi (non di veder riconosciuti i propri diritti). Le masse hanno un diritto a un cambiamento dei rapporti di proprietà; il fascismo cerca di fornire loro una espressione nella conservazione degli stessi”
– Walter Benjamin, da L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica
L’apparente tensione tra il lato eracliteo e il lato epicureo del carattere di Spinoza ha caratterizzato i filosofi sin dai tempi antichi. Da una parte, la filosofia sembra un’attività essenzialmente solitaria, per sua stessa natura. È il viaggio che il singolo individuo conduce alla scoperta delle eterne verità del cosmo – un itinerario che parrebbe collocare colui che indaga a un livello sempre più alto di conoscenza e di astrazione, allontanandolo dal resto del genere umano. D’altra parte, in pratica, la filosofia è un’attività eminentemente sociale. Implica dialoghi, dibattiti, competizione per il riconoscimento, e la disseminazione di saggezza al sempre indigente genere umano.
– Il cortigiano e l’eretico, Matthew Stewart, Feltrinelli
Il cortigiano e l’eretico è un saggio di Mattew Stewart, ph.d. Si tratta di un’opera che unisce vari generi, dal reportage storico alla biog
Anche il fallimento può essere visto come un modo di rifiutare le logiche dominanti del potere e della disciplina, e come una forma di critica. Il fallimento, inteso come pratica, riconosce che le alternative sono già inscritte all’interno dell’ordine dominante e che il potere non è mai totale e omogeneo.
– Jack Halberstam, L'arte queer del fallimento, p.148, Minimum Fax, 2022
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Perché mi eccitano le Logiche non standard?
«Non posso considerare libero un essere che dentro di sé non nutra il desiderio di sciogliere i legami del linguaggio.»
– Georges Batailles (10 settembre 1897, Vergine)
ovvero affannarsi per sciogliere i “legami” anziché accettarli per trascenderli e stare semplicemente in SILENZIO (Vergine vs Pesci)
FASE DELLO SPECCHIO (Lacan)
L'identificazione del bambino piccolo con la propria immagine (ciò che Lacan definisce "Io-ideale" o "ego ideale"), una fase che si verifica tra i 6 e i 18 mesi di età. Per Lacan, questo atto segna il riconoscimento primordiale di sé come "io", sebbene in un punto precedente all'ingresso nel linguaggio e nell'ordine simbolico. Il misconoscimento o méconnaissance di questa fase (vedere un Io-ideale-unitario dove c'è un corpo frammentato e caotico) successivamente "caratterizza l'ego in tutte le sue strutture" (Écrits - 6). In particolare, questa creazione di una versione ideale del sé dà impulso preverbale alla creazione di fantasie narcisistiche nel soggetto completamente sviluppato. Quell'immagine fantastica di sé può essere riempita da altri che potremmo voler emulare nella nostra vita adulta (modelli di ruolo, eccetera), chiunque impostiamo come specchio per noi stessi. Lo stadio dello specchio stabilisce ciò che Lacan definisce "ordine immaginario" e, attraverso l'immaginario, continua ad affermare la sua influenza sul soggetto anche dopo che il soggetto entra nell'ordine simbolico.
Definition: Mirror Stage
I learned that very often the most intolerant and narrow-minded people are the ones who congratulate themselves on their tolerance and open-mindedness.
—Christopher Hitchens
the ten thousand martyrs on mount ararat
in a copy of the "alsatian legenda aurea", alsace, c. 1440
source: Berlin, SBB, Ms. germ. fol. 495, fol. 221v
Rime petrose
Così nel mio parlar voglio esser aspro, o le lezioni di comicità di Dante Alighieri
(All'interno ritroviamo aspetti tipici del Genere Parodico:
• Rappresentazione della donna in termini concreti, reali, materiali;
• Totale mancanza di sublimazione e idealizzazione;
• Descrizione dell'amore esclusivamente come sensazione fisica e carnale;
• Violenza con cui il poeta si rivolge alla donna, sperando che lei provi il suo stesso dolore nel non essere corrisposto e giurandole vendetta.)
Sugli stupidi
Nessuno scrittore ha capito gli stupidi quanto l'immenso Ennio Flaiano. Per rendersene conto, basta leggere il brano che segue, risalente al 1956.
Si trova a pagina 91 dell'edizione Rizzoli del Diario Notturno (1977). Credo non necessiti di ulteriori commenti. Per cui mi taccio.
Non so bene che cosa ha imparato il mio figlio di due anni sulle Pantere o sulle lotte rivoluzionarie, benché abbia tratto giovamento dalla disciplina e dall'interazione quotidiana con gli altri bambini. Ma una cosa è sicura: il partito delle Pantere Nere ha centrato un concetto molto rivoluzionario a proposito dell'educazione. Viene l'autunno, i « piccoli cambiatori-del-mondo » marceranno a scuola ben nutriti in cibo e pensiero per insegnare agli altri quanto hanno imparato. Cresceranno pienamente capaci di porsi di fronte alla « struttura di potere », alla classe dominante, in modo significativo, pienamente preparati a condurre qualsiasi lotta sia necessaria a ricreare l'America secondo linee piú umane, giuste, socialiste. Forse mio figlio con il tempo capirà la cosa piú importante — che « Fascismo è il grosso (avaro) affarista ».
TUTTO IL POTERE AL POPOLO TUTTO IL POTERE AI GIOVANI
Chiara Saraceno, Dall'educazione antiautoritaria all'educazione socialista, De Donato editore (collana Temi e problemi), 1972¹, p. 325.
“215. Come nel reame degli astri sono talvolta due soli a determinare l’orbita di un pianeta, come, in certi casi, soli di diverso colore illuminano un unico pianeta, ora di rossa, ora di verde luce, poi di nuovo contemporaneamente irraggiandolo e inondandolo in guisa multicolore; così noi uomini moderni, grazie al complicato meccanismo del nostro «cielo stellato» – siamo determinati da morali diverse; le nostre azioni risplendono alternativamente di colori diversi, di rado sono univoche – e sono frequenti i casi in cui compiamo azioni variopinte.”
Al di là del bene e del male – Friedrich Nietzsche