Il desiderio degli altri è un vestito , ma il mio è un corpo.
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Il desiderio degli altri è un vestito , ma il mio è un corpo.
E’ facile amare qualcun altro, ma amare ciò che sei, quella cosa che coincide con te, è esattamente come stringere a sé un ferro incandescente: ti brucia dentro, ed è un vero supplizio. Perciò amare in primo luogo qualcun altro è immancabilmente una fuga da tutti noi sperata, e goduta, quando ne siamo capaci. Ma alla fine i nodi verranno al pettine: non puoi fuggire da te stesso per sempre, devi fare ritorno, ripresentarti per quell’esperimento, sapere se sei realmente in grado d’amare. È questa la domanda – sei capace d’amare te stesso? – e sarà questa la prova.
Carl Gustav Jung
Contro quelli che pensano “io sono questo, io sono quello”, e che pensano ancora così in maniera psicanalitica (in riferimento al loro passato o al loro futuro), bisogna pensare in termini incerti, improbabili. Il problema non è quello di essere in questo o in quell’umano modo, ma piuttosto di diventare inumano, anomalo: non diventare come una bestia, ma disfare l’organizzazione umana dei corpi, attraversare tale o talaltra zona d’intensità dei corpi, ricoprendo ciascuno le proprie zone, e i gruppi, le popolazioni, le specie che li abitano.
– Gilles Deleuze, «Lettera ad un critico severo» in Pourparler
È che ogni giorno si fa più pesante. Non sono il tipo di persona che parla di sé o di come si sente e di conseguenza tengo tutto dentro. La psicologa oggi mi ha detto che lei non vuole parlare dei miei lati oscuri ma solo delle mie cose positive e lavorare su quelle per poi cacciare di conseguenza tutto il negativo. Questa cosa mi ha deluso tantissimo. Infatti le ho pianto davanti ma non le ho detto il perché me la sono cavata con un "non lo so". Lei non ha capito che in me non c'è nulla di buono e che tutti hanno rinunciato a quell'idea mi hanno detto "devi farci l'abitudine". Qualcosa mi dice che lo farà anche lei.
"Finché non prenderai coscienza, l'inconscio governerà la tua vita. E tu lo chiamerai destino."
Freud parlava della necessità di scoprire traumi e rimuovere blocchi attraverso la psicanalisi. Celebre è il caso di Anna O., una ragazza idrofoba che divenne tale a causa di un episodio infantile che aveva rimosso. Il trauma andava affrontato, anche a livello inconscio, attraverso lo studio e l'interpretazione dei sogni. Difatti, i sogni rappresentavano, secondo questo autore, la capacità del nostro inconscio di parlarci, superando le resistenze della nostra parte conscia
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foto di Ketut Subiyanto presa dal sito Web di Pexels
“Certo l’amore è uno strano posto dove andare a cercare la salvezza. Diventi totalmente vulnerabile e infantile nei confronti di colui di cui sei innamorato; sei vulnerabile ai suoi stati d’animo, ai suoi bisogni. E diventi più vulnerabile anche nei confronti di te stesso, dei tuoi stessi bisogni. Una cosa amata tira fuori cose che non pensavi ci fossero in te, compreso il fatto che hai dei bisogni che probabilmente nessuno può soddisfare”.
J. Hillman & M. Ventura - Cent'anni di psicanalisi. E il mondo va sempre peggio
«Se seguirete fedelmente l’inconscio, la vostra intelligenza non s’impantanerà, anzi si accrescerà. Ma se vi rapportate all’inconscio in modo intellettuale, siete perduti. L’inconscio non è un’opinione, non è un’ipotesi. E’ una Presenza. Un fatto. C’è. Succede.»
(Jung, C. G., Jung Parla. Interviste e Incontri. Adelphi, p.449)