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Blu da Nessun rimorso
FIFA graffiti seen in Jerusalem
On July 20, 2001, Carlo Giuliani was shot dead by police during a clash outside the G8 meeting in Genoa
L'esercito più morale del mondo
Luca Romano
Mi è passato davanti un post poco fa, in cui si invocava la necessità di un bel sistema giudiziario all'americana.
Nel glorioso paese del ritardo mentale, infatti, nessuna giuria popolare condannerebbe mai qualcuno che ha sparato ad un ladro, pure se lo ha fatto ben fuori dal perimetro della legittima difesa per come è definita dalla legge.
Di più: un procuratore distrettuale eletto dal popolo, nemmeno aprirebbe l'inchiesta, contro un eroe del genere.
Si può dire che abbiano ragione, negli USA certe cose non succederebbero. Può capitare che ne succedano altre, invece, come quelle che sono successe a Ledell Lee, condannato a morte nel 1993 per l'omicidio della sua vicina di casa, Debra Reese. Senza nessuna prova, ovviamente: arma del delitto non pervenuta, nessun indizio della sua presenza sul luogo del delitto, solo testimonianze non verificate. Ma sapete com'è, la giuria popolare segue l'istinto, mica la legge.
Gli appelli si trascinano per anni, fino a quando la difesa non chiede un nuovo test del DNA - quello vecchio aveva dato risultati non conclusivi, complici le tecniche obsolete. A questa richiesta il procuratore eletto dal popolo oppone una motivazione inoppugnabile per proseguire con la sentenza capitale: i farmaci per l'iniezione letale sono prossimi alla scadenza, andrebbero sprecati.
Poiché la vita di un uomo non è nulla rispetto a qualche migliaio di dollari, la procura vince: Ledell Lee riceve l'iniezione letale nel 2017.
Il test del DNA viene eseguito postumo.
Era innocente.
Questo è quello che capita con le giurie popolari e i procuratori distrettuali eletti. Casomai vi interessasse.
Michael è un poveraccio, arriva dall'Iraq, ha provato a lavorare ma si è stancato di fare lo schiavo, non è in regola, gli unici parenti che ha sono in Austria, loro non possono venire da lui e lui non può andare da loro.
Era esasperato per la situazione che lo vede vivere (per modo di dire) per strada come può e ha bloccato il traffico, finché non è arrivato il nazista che lo ha picchiato senza una vera ragione e senza averne titolo.
Perché i nazifascisti sono così, contro i più poveri e indifesi da sempre, da quando erano al servizio degli agrari o degli industriali italiani nel ventennio.
Adesso che sono usciti dalle fogne, si meravigliano pure di non aver ricevuto in premio per una tale vigliaccheria.
Cecilia Strada
“Non è un genocidio e chi lo dice alimenta l'odio”. Quante volte l’abbiamo sentito. Vorrei sapere da loro, ma soprattutto dal nostro governo, cosa pensano delle 94 pagine della nuova relazione della Commissione di inchiesta ONU sul genocidio dei bambini. Se l'hanno letta direttamente o se qualcuno l'ha fatto per loro. Io l’ho letta. Ho dovuto fermarmi più volte.
Mio padre ha fatto il chirurgo di guerra, prima di finire le medie avevo già visto decine di bambini mutilati o uccisi, ho studiato e lavorato per le vittime buona parte della mia vita e so bene che donne e i bambini, in ogni guerra, pagano un prezzo altissimo.
Ma questo è un’altra cosa.
Quello che fanno il governo e l'esercito israeliano è un’altra cosa.
Lo sterminio è scientifico. Sistematico. Tutto il possibile per massimizzare le vittime tra figli e madri. Nell’ordine giusto perché fosse più distruttivo. Efficace. E lo è stato: hanno ridotto le nascite. Massacrato deliberatamente bambini di ogni età; gli adulti di domani. La conclusione della Commissione, di nuovo, non può che essere “genocidio".
Hanno analizzato i fatti: documenti, video, foto, autopsie. Le macerie, i corpi parlano. Bombardare la banca del seme e i reparti neonatali, affamare le donne, privarle di tutto: le probabilità di morire di parto e abortire, per una madre di Gaza, sono triplicate.
I morti parlano. Bambini di ogni età presi di mira da cecchini e droni, uccisi con un singolo colpo di precisione. Uno. Oppure crivellati di colpi. O lasciati a morire dissanguati per terra, bloccando l'ambulanza e la madre. I video parlano.
E i bambini trattenuti senza processo; violentati, affamati, terrorizzati dall'esercito israeliano. E le bombe su scuole e orfanotrofi, e decine di altre pagine di orrore.
A Gaza, in Cisgiordania. E continua: molti episodi della relazione sono successivi alla cosiddetta tregua. Sistematico. Scientifico. Enorme. Visibile. Eppure.
Le raccomandazioni della Commissione Onu agli Stati sono le stesse cose che da anni chiediamo in Parlamento, nelle piazze, in mare.
Più schifoso di quello che fa il governo di Netanyahu ci sono solo i governi che non fanno niente. Continuiamo ad alzare la voce.
Lo stesso personaggio che si è distinto per avere picchiato un poveraccio fuori di testa, era già noto alle cronache per aver fatto lo stesso o quasi col padre.
Ma se non fosse uno schifoso codardo fascista, non sarebbe un degno compare del generale wannacci...
The same shit
Primi dieci giorni di luglio in Cilento. Carabinieri e Ispettorato del Lavoro controllano: 13 alberghi e stabilimenti balneari: 100% irregolari. 64 lavoratori: 70% irregolari.
Caro titolare di uno stabilimento balneare che hai definito "pezzenti" tutti noi che amiamo le spiagge libere,
mi devi perdonare, ma continuo ad avere il dubbio di non aver capito cosa intendessi.
Forse sul concetto di "lusso" abbiamo frequentato scuole diverse.
Perché vedi, mentre tu eri impegnato a calcolare quanti centimetri di spiaggia potevi sottrarre al genere umano per guadagnare ancora di più, forse ti sei perso il mare.
Quello vero.
Quello che non distingue tra chi arriva con una Panda del 2003 e chi con un SUV da centomila euro.
Sai, il mare ha questo difetto terribile: tratta tutti allo stesso modo.
E così ti è sfuggita la bellezza di arrivare al mattino e scegliere dove stendere un asciugamano senza consultare una mappa catastale.
Il privilegio di camminare sulla sabbia senza seguire il corridoio obbligatorio.
Il silenzio, senza l'animatore che alle tre del pomeriggio ti stordisce con la baby dance a volume aeroportuale.
Ci hai chiamati "pezzenti".
Può darsi.
Dopotutto siamo quelli che trovano straordinario qualcosa che non si può comprare.
Però il bello è che dopo le tue parole è successa una cosa curiosa.
Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ti ha risposto annunciando la volontà di restituire oltre l'80% delle spiagge alla collettività.
Un risultato notevole.
Nel tentativo di difendere le concessioni, hai finito per fare pubblicità alle spiagge libere meglio di qualsiasi ambientalista.
E allora ti ringrazio per averci definito pezzenti.
E colgo l'occasione per rivolgere lo stesso invito a tutti i sindaci d'Italia: ABBIATE IL CORAGGIO DI SEGUIRE QUELLA STRADA. Restituite sempre più spiagge ai cittadini. Perché il mare non è un privilegio da affittare, ma un bene comune da custodire.
Buona estate.
Noi saremo quelli senza braccialetto, senza fila assegnata e senza bisogno che qualcuno ci spieghi dove possiamo guardare il tramonto.
In rappresentanza di tutti noi cittadini liberi
(e fieri di essere PEZZENTI),
Massimiliano Caruso
L'uomo nella foto è John Bayard Britton, ginecologo di Jacksonville. Gira armato di un revolver, che insieme ad un giubbotto antiproiettile e ad una vecchia guardia del corpo volontaria, James Herman Barrett, ex colonnello dell'areonautica, dovevano fungere da deterrente per coloro che volevano attentare alla sua vita.
All'epoca dell'istantanea Britton aveva da poco iniziato a recarsi a Pensacola per eseguire aborti, dopo che sedici mesi prima un altro medico abortista, David Gunn, era stato assassinato. Britton si recava in diversi piccoli centri abitati in cui non vi erano ginecologi per garantire alle donne di esercitare un loro diritto. Lì si confrontava con le donne che volevano abortire e permetteva loro di farlo in modo sicuro. Considerava come pericolosi fanatici coloro che volevano impedire alle donne di decidere liberamente sul proprio corpo.
Fu ucciso da Paul Hill, ex ministro della chiesa presbiteriana e manifestante antiabortista, che il 29 luglio del 1994 gli sparò con un fucile da caccia alla testa. La magnum, il giubbotto e la guardia del corpo, anch'essa colpita a morte, non riuscirono a salvare Britton. Una morte annunciata purtroppo, ma non vana visto che servì a rendere operativo il Clinics Access Act, la legge varata dal governo americano con cui venne dichiarato reato federale impedire alle donne e agli uomini l' accesso a determinate istituzioni sanitarie.
Britton sapeva di essere un obiettivo dichiarato dei gruppi di fanatici antiabortisti ma questo non lo fermò dal fare quello che sentiva essere un suo dovere di medico.
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Nel nostro libro “Dall’autodeterminazione della donna al criptoaborto” parliamo dell'importanza dell'analisi del linguaggio intorno al tema dell'interruzione di gravidanza in Italia dalla legge 194 ai giorni nostri.