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by Aliriza CAKIR
Il cambiamento climatico non esiste e la Svizzera è famosa solo per il formaggio coi buchi...
L'attore gallese Michael Sheen si è messo a studiare come funziona il mercato dei debiti delle famiglie.
Il meccanismo è questo: quando una banca o una finanziaria rinuncia a riscuotere, rivende il credito a società specializzate, che lo pagano una frazione del valore nominale, spesso attorno al dieci per cento. Da quel momento la società prova a incassare l'intera somma dal debitore, e il guadagno sta nella differenza.
Sheen ha deciso di usare lo stesso meccanismo al contrario. Ha costituito una società apposta e ha impiegato quasi due anni tra trattative e pratiche burocratiche.
Con 100mila sterline di tasca sua ha acquistato circa un milione di sterline di debiti che gravavano su 900 persone di Port Talbot, la sua città natale, nel Galles del Sud. Una volta diventato il creditore, li ha cancellati tutti.
Non ha incassato nulla e non sa nemmeno chi siano le persone a cui ha tolto quel peso: le norme sulla privacy non gli permettevano di conoscere i nomi.
Ha spiegato che l'obiettivo non era il riconoscimento, ma mostrare che soluzioni concrete per aiutare chi è in difficoltà economica esistono, e che quel mercato funziona in un modo che quasi nessuno conosce.
La vicenda è stata raccontata in un documentario di Channel 4 intitolato "Michael Sheen's Secret Million Pound Giveaway".
Port Talbot non è una città qualunque per il Galles: ci sono le acciaierie che per generazioni hanno dato lavoro a tutta la zona, e l'ultimo altoforno ha chiuso pochi mesi prima della messa in onda del programma, chiudendo la storia della siderurgia tradizionale del Galles del Sud.
Fonte: BBC
Il 12 agosto il generale Max Simon aveva inviato le sue SS e una ventina di fascisti della 36ª brigata "Mussolini", travestiti con divise tedesche, a Sant’Anna. Partendo dal paese di Mulina fino a quello di Capezzano Pianore, i nazifascisti bruciarono, massacrarono, fucilarono chiunque gli capitasse a tiro.
Quando il 13 agosto 1944 don Giuseppe Vangelisti salì a piedi verso Sant’Anna di Stazzema e Valdicastello immaginava cosa avrebbe trovato ma non era pronto a certe orribili visioni. L’odore di carne umana bruciata anticipava la vista dei cadaveri che, coperti di sangue e di materia cerebrale, spuntavano da ogni casa, da ogni cantina, dalla piazza e perfino dalla chiesa. Lì davanti un rogo di morti ormai carbonizzati esalava ancora fumo. Il prete scattò di nascosto alcune immagini dalla sua macchina fotografica, poi tornò indietro per chiedere aiuto.
C’erano troppi corpi da seppellire.
Il giorno seguente con altre trenta persone mise sotto terra 400 individui. Ma ancora molti mancavano all’appello. Alla fine del conteggio le vittime saranno 560, di cui 130 bambini.
Tra di loro la più piccola, appena venti giorni, era Anna Pardini.
Quando le SS entrarono in casa sua, nella frazione di Coletti, era insieme a quattro sorelle e alla madre, il padre nei campi con un’altra figlia a lavorare per sfamare la famiglia. I soldati della sedicesima Panzergrenadier-Division "Reichsführer" presero le donne e le misero al muro insieme ad altre venti persone, poi aprirono il fuoco. Anna era tra le braccia della madre che colpita alla testa cadde aprendo una porta, dietro cui una delle sorelle, Adele, riuscì a rifugiarsi. Si salvò anche Cesira, la maggiore, che cercando tra i morti trovò proprio la sorellina ferita ma ancora viva.
La portò subito all’ospedale più vicino, ma per la piccola non ci fu nulla da fare. Dopo pochi giorni d’agonia spirò.
Anna divenne così il simbolo di uno degli eccidi più sanguinari operati dalle truppe tedesche e dai collaborazionisti della Repubblica Sociale nel corso dell’occupazione in Italia.
A lungo dimenticata, come molte altre, la strage di Sant’Anna, dal 2004 al 2007, sarà oggetto di un iter processuale che alla fine dei tre gradi di giudizio condannerà alcuni ufficiali e sottufficiali nazisti all’ergastolo e stabilirà che l’eccidio non fu una rappresaglia ma un atto terroristico premeditato, il cui unico scopo era quello di terrorizzare la popolazione locale ed impedire futuri collegamenti tra i partigiani e gli abitanti della zona.
I dieci ergastoli comminati ad SS ancora in vita (tutti ultraottantenni) non saranno mai scontati perché la Germania non concederà l’estradizione dei propri cittadini.
Cronache Ribelli
Abbiamo parlato della violenza fascista in ogni ambito - contro operai, donne, partigiani, minoranze - nel nostro libro Ventennio di sangue. Lo trovate nel primo commento.
Abbiamo parlato della violenza fascista in ogni ambito - contro operai, donne, partigiani, minoranze - nel nostro libro Ventennio di sangue. Lo trovate scontato, link nel primo commento.
"Tu che hai votato Meloni perché sei un poveraccio e lei ti ha dato i migranti. Dei poveracci più poveracci di te da odiare, per sentirti finalmente qualcuno. Questo ti ha dato. Non il lavoro, non lo stipendio. Qualcuno da guardare dall’alto. Prima volta nella vita.
Tu che hai votato Meloni per quella fiamma. Gli Almirante, i Rauti, i La Russa, i Rampelli. Ti riporta a un tempo magico che non hai vissuto, dove credi che uno come te comandasse e gli altri stavano zitti.
Ma uno come te in quel tempo lì zappava. O moriva a vent’anni sul Don con le scarpe di cartone. Il ricordo che ti hanno venduto non è il tuo. È il loro.
Tu che hai votato Meloni convinto che il nero, oltre alla camicia, fosse quello che potevi fare impunito. E quello per cui ti avevano già pizzicato sanato, perdonato, chiuso lì. E invece la GdF continua a cercarti. Adesso conta. Quattro anni. Guadagni meno. La spesa costa di più e lo sai perché la fai tu, non lei. I migranti sono ancora lì.
Gli sbarchi pure. Li odi ancora, ti sfoghi ancora, domani ce ne saranno altri. Perché servono lì. Non a te. A lei. Il condono l’hanno preso quelli col commercialista bravo. Tu la cartella ce l’hai ancora nel cassetto.
Quando sei stato male hai pagato. Diciotto mesi di attesa o quattrocento euro, hai scelto quattrocento euro. Tuo figlio manda curriculum a Monaco di Baviera. Quella che doveva difenderti dai migranti ha fatto emigrare lui.
La tua leader la sfottono in mezza Europa e tu ti incazzi come se stessero sfottendo te. Giusto. Stanno sfottendo anche te. Lei intanto va a cena con quelli che ti hanno licenziato. Ci va da pari a pari.
Tu quel tavolo non lo vedrai mai. Non sei invitato, non sei previsto, non servi. Sei il voto, non l’ospite. Loro ci hanno contato, sulla tua rabbia. L’hanno misurata, targettizzata, comprata a quattro euro a clic. Hanno pagato gente per scriverti le cose che volevi sentire.
Non ti hanno considerato un cittadino.
Ti hanno considerato prevedibile. Prevedibile è la parola. Uno che si accontenta di odiare qualcuno più povero di lui e poi vota buono.
Ora tu, dopo quattro anni. Ora che la tua vita è peggiorata, e già faceva schifo prima. Ora tu la voteresti ancora? Forse la risposta è sì. Non perché stai meglio. Perché cambiare idea vorrebbe dire ammettere che ti hanno fregato, e quello fa più male della cartella esattoriale.
Però intanto pensaci. Da solo.
Che sui social non ti guarda nessuno."
Cit. Timostene
Grazie a Moreno Gridelli su Threads
LE DOMANDE CHE NON HANNO RISPOSTA Perché il bot Wikipedia Hockler73 ha modificato la pagina di Vannacci sei mesi prima della pubblicazione del libro? Dove sono i bilanci di “Il mondo al contrario”, “Generazione Xa” e “Centro Studi Rinascimento Nazionale”? Chi ha il numero di telefono della persona che gestisce i social media di Vannacci, e quale contratto sottoscrive? Il Centro Studi Rinascimento Nazionale ha già presentato candidatura ai bandi del Dipartimento di Stato americano? Se no, perché è stato fondato a dicembre 2025, esattamente sei mesi prima dei bandi ufficiali di giugno 2026? Quali sono i contenuti delle comunicazioni tra Harnwell e Vannacci? Quali incontri fisici hanno avuto? Quando Vannacci uscirà dalla politica (e prima o poi uscirà), il sistema rimane attivo, pronto per il prossimo candidato? O è costruito solo intorno a lui? La massoneria italiana sa che sta facilitando un’operazione finanziata da potenza estera? E se lo sa, perché lo fa? Chi attiva Ferramonti nel febbraio 2026? Chi contatta chi? Chi chiede un favore a chi? Esiste traccia nei registri FARA (Foreign Agents Registration Act americano) di Harnwell come agente straniero? Esiste traccia di Vannacci come suo assistito? Dove sono i documenti di pianificazione strategica? Dove sono le email? Dove sono le prove di coordinamento? Non avrai risposte. Perché l’operazione è stata costruita appositamente per non lasciar traccia documentale. Ogni elemento sa solo quello che deve sapere. Nessuno mette tutto per iscritto. Nessuno parla apertamente. È il perfezionamento della clandestinità legale. CHI È DAVVERO VANNACCI?
Per quanto tu ragioni, c'è sempre un topo - un fiore - a scombinare la logica. Direi che tutto nel tuo ragionamento è perfetto, se non avessi davanti questo prato di trifoglio. E sarei anche d'accordo con te, se nella mente non mi bruciasse (se non mi bruciasse la mente - con dolcezza) quest'odore di tannino che viene dalla segheria sotto la pioggia: quest'odore di tronchi sbucciati (d'alba e d'alburno), e non ci fosse il fresco delle foglie bagnate come tanti lunghi occhi, e il persistente (ma sempre più sbiadito) blu della notte.
Giorgio Caproni, Il franco cacciatore
Alessandro Volpi
E' molto caldo e questa condizione rende più critici e, nel mio caso, più noiosi.
La proposta che "i signori dell'acciaio" italiani hanno fatto a proposito dell'ex Ilva a mio parere è davvero l'espressione di una classe dirigente incredibile - nel senso di non credibile - e mi convince sempre più che l'unica strada sia quella della nazionalizzazione in barba ai divieti europei.
Provo a riassumerla al massimo.
Per far vivere gli stabilimenti ex Ilva, la cordata di imprese di Federacciai mette 1, 25 miliardi di euro, mentre lo Stato ne mette 10,5 così divisi: 3 miliardi per farsi carico dei debiti pregressi, 2 miliardi di bonifiche ambientali, 1,5 miliardi di ammortizzatori sociali per far fronte a 5 mila licenziamenti, su 10 mila dipendenti derivanti dalla chiusura dell'area a caldo, 2 miliardi di sussidi a fondo perduto, tra PNRR e Fondi Ue per procedere alla decarbonizzazione, 2 miliardi per garantire i prestiti che le banche chiederanno alle banche con l'obbiettivo della reindustrializzazione.
Questa è la proposta dei "signori dell'acciaio" italiani, che chiedono anche lo scudo penale per proteggere i manager da eventuali azioni della magistratura legate a reati ambientali o violazioni della sicurezza sul lavoro durante l'attuazione del piano di risanamento.
Ma allora, viene spontaneo chiedersi, perché non nazionalizzare un settore così strategico, se su 11 miliardi di euro lo Stato ne deve mettere 10? Perché non attuare una politica industriale? Naturalmente avendo ben chiaro che la nazionalizzazione impone la scelta di amministratori capaci e non di sodali di partito.
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NdDR: mentre Salvini se ne esce con l'annosa cazzata sul prelievo forzoso agli iper profitti delle banche, federacciai elabora un piano di salvataggio dell'ILVA che è una presa per il culo solenne, buona soltanto ad aumentare il buco nelle casse dello Stato.
Il libero mercato per i ricchi: i nostri soldi nelle tasche di chi devasterà il pianeta per aumentare il proprio conto in banca
Credit : Rakesh Pulapa
Ghost in the Shell (2017)