Ciao, io solo l’Altra.
Samuel. Samuel è un ragazzo che lavora con me, il tipico uomo macho, il maschio, insomma, quel tipo di ragazzo che non sarà mai quello giusto, ma per cui faresti mille volte la ceretta brasiliana pur di scoparci. Cavolo se è sexy! Ogni tanto mi fermo nella stanza della videosorveglianza solo per guardarlo, giusto stalkerarlo un po’, e credetemi non ho mai avuto in vita mia fantasie così sporche su qualcuno.
Insomma, una cosa tira l’altra, una chiacchierata, una bevuta e poi non sono più riuscita a trattenermi. Una sera mi è passato a prendere e mi ha lasciato decidere dove andare, ho subito scelto un posto isolato, tranquillo e al buio e la cosa gli è piaciuta. Un paio di birre, qualche battuta piena di doppi sensi e poi basta, il mio corpo lo desiderava così tanto che sono subito scesa a baciarlo nel punto più eccitante, non riuscivo a smettere, portargli piacere mi eccitava così tanto, e la voglia di vederlo godere per merito mio mi stava facendo impazzire al tal punto da avere un orgasmo così senza fare niente. Wow. Ed è stato così per una settimana intera, ore e ore passate al telefono a farci venire le voglie e notti passate a togliercele. Stupendo.
Poi un giorno ho capito che mi stavo affezionando a lui.
Una sera mi chiama e come al solito mi dice “Ali, non chiamarmi questa sera che viene qui la mia ex”. Conoscevo tutte ALTRE ragazze della sua vita, ci sono la ragazza del bar, la ragazza del bagno, la ragazza crocifisso e la sua ex… la EX. Lei. Quella sera qualcosa è cambiato, non volevo starlo a sentire mentre mi raccontava di cosa lei aveva fatto a lui e viceversa, non volevo più sentire nominare nessuna ragazza. Così è successo per altre sere e io e lui ci vedevamo sempre di meno. Una domenica poi mi chiama e mi chiede di andare a pesca con lui e io accettai.
Appena l’ho visto è successo qualcosa nel mio stomaco, il cuore ha iniziato a battere e io pur sapendo cosa significasse ho chiuso gli ho occhi, l’ho preso per la maglia e l’ho portato sotto coperta, e dai suoi occhi ho capito che sapeva quali erano le mie intenzioni. L’ho fatto stendere sul lettino, e ho iniziato a spogliarmi, senza dire una parola, lui mi guardava, e io vedevo i suoi occhi, le sue braccia, i tatuaggi, quella pelle abbronzata, le cicatrici, il suo petto nudo e il suo piacere che cresceva pian piano. Mi stesi nuda sopra di lui stringendogli i polsi, non volevo lui mi toccasse, desideravo solo prendermi quello che volevo. Lo sentivo che questo lo faceva impazzire, finché non ho più avuto le forze di resistere, allentai la presa e lui fu subito sopra di me mi prese a sé con forza e gemendo lo sentii dentro di me, non ho mai desiderato qualcuno così tanto e lui lo sapeva, ed esitava, e poi riprendeva, e aspettava ancora e io non potevo fare a meno di stringermi ancora di più a lui, di lasciarli i graffi sulla schiena, lo volevo e pregavo per averlo, sentivo la sua voglia di arrivare all’apice di quel piacere e sentivo la mia che implorava di non smettere, ma quella voglia era troppo forte da contenere e così entrambi raggiungemmo il piacere. Mi guardò dritto negli occhi, poi sorrise e si allontanò da me. Ancora oggi solo a pensarci non posso fare a meno di sentire quell’eccitazione, le mie mani sulla sua pelle, e quella dolorosa consapevolezza che se ne sarebbe andato.
Mi resi conto poche settimane dopo che anche io ero come tutte le altre, anche io ero l’ALTRA, quella da tenere segreta, quella con cui togliersi le voglie, io non ero LEI, la Lei che portava fuori a cena, con cui faceva l’amore, a cui comprava regali, io ero l’Altra.
Mia cara ragazza Altra,
conoscerai il senso della passione, porti sul corpo segni di amori proibiti, di tradimenti, di giochi, di folli amori, di false promesse, tu sarai l’amante a cui nessuno vorrà dare un nome e sarai quella che assomiglierà a tutte noi. Lo so starai per dire che “tanto io non mi affeziono, è solo sano sesso” e lo dicevo pure io, mentre facevo sesso convinta che gli orgasmi che volevo non arrivassero al cuore, eppure.
Eppure come dice il mio amico Stefano, un pezzo di cuore ce lo si mette sempre.
Quando nonostante il tempo passi le cose non cambiano.










