Mamme, i vostri cuccioli tirano fuori le spine quando dovete lavare loro i denti e masticano anche lo spazzolino? Tranquille, è tutto normale :-)
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Mamme, i vostri cuccioli tirano fuori le spine quando dovete lavare loro i denti e masticano anche lo spazzolino? Tranquille, è tutto normale :-)
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Farmaci e gengiviti
Recentemente il Prof. Aimetti, presidente della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) e docente di Parodontologia all'Università di Torino. ha ricordato come alcuni farmaci possano contribuire all’aumento del volume delle gengive ed al loro sanguinamento.
Tra i farmaci interessati in particolare gli anticonvulsivi usati per l’epilessia, i calcio-antagonisti come anti-ipertensivi e ciclosporine nei soggetti trapiantati. L’aumento del volume gengivale favorisce l’accumulo di placca e la loro infiammazione. Per fortuna è sufficiente un controllo periodico della regione parodontale unito ad una buona igiene orale!
Ricordiamo a tutti i nostri pazienti come sia fondamentale che ci informino sempre su quali siano le terapie che seguono per qualunque motivo.
Uomini e OSAS: un trend in aumento?
Uno dei risultati emersi durante il VI Congresso dell’Istituto Stomatologico Toscano tenutosi lo scorso gennaio, ha indicato come non solo l’incidenza di OSAS sia aumentata negli ultimi anni sia nella popolazione maschile che in quella femminile, ma come possa raggiungere negli uomini anche percentuali prossime al 50% per quanto riguarda le forme moderate e gravi nella popolazione di mezza età.
Il nostro Ministero della Salute si è già espresso nelle sue linee guida (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2307_allegato.pdf) inserendo la figura dell’odontoiatra tra le sentinelle diagnostiche.
Durante il congresso è stato sottolineato come particolare attenzione vada posta al rapporto tra OSAS, paziente diabetico (in cui l’incidenza di apnee raggiunge anche il 60%) e cure odontoiatriche auspicando rapporti più stretti e collaborativi tra odontoiatria e diabetologia.
Uno dei dati presentati ha mostrato come quotidianamente i denti siano spazzolati solo 30 secondi, in contrasto con i 4 minuti (minimo!!!) necessari per una discreta igiene orale.
OSAS e dentisti
Recenti statistiche indicano in circa 12 milioni gli italiani affetti da Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS), sebbene solo una piccola parte di loro ne sia al corrente.
Secondo il Ministero della Salute la figura di sentinella diagnostica spetta proprio all’odontoiatra; è possibile consultare le linee guida nazionali all’URL http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2307_allegato.pdf
Mamma, quanto devo lavarmi i denti ogni giorno?
Fortunatamente solo per 2 minuti (almeno!). Il discorso sarebbe diverso se i nostri cuccioli avessero denti come quelli del Megalodon :-)
Quando i miei cominciano a lamentarsi, mostro loro le immagini di alcuni animali dalle mastodontiche dentature, scherzando con loro su quanto poco tempo le loro bocche richiedano rispetto a quelle di animali così incredibilmente grandi.
Uno dei preferiti, dopo gli squali giganti, è certamente il Tirannosauro.
Allarme cancro orale
In Italia, all’inizio degli anni ‘80 il ritardo diagnostico nei casi di cancro orale raggiungeva circa 180 giorni, mentre negli Stati Uniti tale ritardo diagnostico era stimato in circa 60-70 giorni. Strettamente correlato al ritardo diagnostico è la mortalità, in assoluto tra le più alte e ancora in aumento in Italia soprattutto tra le donne, al contrario dell’incremento delle percentuali di guarigione osservate per molti altri tumori maligni: del colon, della mammella e della pelle.
queste le parole allarmanti di Federica Demarosi, presidente del Cenacolo odontostomatologico milanese.
Proprio per questo motivo, per tutto il 2015, il cenacolo milanese sarà impegnato in un progetto di prevenzione insieme all'Università di Milano, il Comune di Milano, la Società italiana di patologia e medicina orale (Sipmo), l’Istituto nazionale dei tumori, l’Associazione igienisti dentali italiani (Aidi), il Siaso (Sindacato italiano assistenti studio odontoiatrico) e Idea (Italian Dental Assistant).
I carcinomi orali, legati al consumo di alcol e tabacco, rappresentano il 3% - 5% delle patologie maligne e mostrano un tasso di mortalità del 56% a 5 anni dalla diagnosi, con una incidenza di 8,44 nuovi casi l’anno ogni 100.000 individui maschi e di 2,22 tra le donne.
Per maggiori informazioni sul progetto del cenacolo si può far riferimento al sito www.cenacolomilanese.it.
La diga di gomma ha compiuto 150 anni!
Non si può fare a meno della diga di gomma. Se mi concedete un parallelismo forse un po' frivolo, è come un ottimo, comodissimo paio di blue jeans nel guardaroba.
Vi rimando ad un interessante resoconto storico del Dott. Arnaldo Castellucci, pubblicato sull'edizione online del Dental Tribune.
Come sa ogni genitore, insegnare ai bambini quanto sia importante lo spazzolamento quotidiano dei propri denti non è sempre facile. Nel mondo anglosassone i video musicali sono spesso utilizzati per raggiungere i più piccoli e motivarli, rimuovendo quella patina di noia che spesso accompagna le parole di mamma e papà :-)
Curate la vostra bocca, il corpo vi ringrazierà
Una buona igiene orale significa più di un paio di denti splendenti e alito fresco. Il cavo orale contiene una enorme quantità di batteri, controllabili con una buona igiene orale.
La parodontopatia è una infiammazione cronica causata da più di 500 specie batteriche che si trovano nella placca sotto il livello gengivale
La parodontopatia può causare gengive gonfie, irritate e sanguinanti. Nelle forme avanzate può portare a recessione gengivale, danni ai tessuti e alle ossa intorno ai denti, fino alla caduta del dente.
è la sesta più prevalente condizione cronica sul pianeta, con quasi 743 milioni di persone affette. Solo negli USA affligge un adulto su due, più del doppio del diabete.
All'incontro di Novembre della Società Americana di Nefrologia è stato presentato uno studio che ha messo in evidenza come nella popolazione afro-americana del Nord America con una buona funzionalità renale gli individui con parodontite grave abbiano il quadruplo di possibilità di sviluppare una malattia renale cronica rispetto agli individui non parodontopatici.
La parodontopatia è oggi riconosciuta dalla comunità cardiologica come fattore di rischio diretto della patologia coronarica e dell'infarto
dice Sam Shamardi, un dentista del Boston Center for Oral Health nonchè docente clinico all'Harvard School of Dental Medicine.
Il collegamento tra le due patologie è l'infiammazione.
All'incontro annuale dell'American Society for Microbiology, ricercatori della University of Florida e della University of British Columbia hanno presentato ulteriori prove di una eventuale connessione. Hanno scoperto che dopo sei mesi, topi infetti con quattro tipi differenti di batteri riconosciuti come causa di patologie gengivali hanno mostrato un aumento dei livelli di infiammazione e colesterolo, entrambi correlati agli accidenti cardiovascolari. Come se non bastasse, è stata evidenziata una migrazione batterica dalla bocca ai cuori, reni, polmoni e fegati delle cavie.
I batteri associati con lesioni periodontali profonde hanno mostrato un aumentata adesione piastrinica, con formazione di piccole placche potenzialmente problematiche per pazienti suscettibili all'infarto
In un ampio studio su circa 720,000 Taiwanesi adulti, i pazienti parodontopatici trattati hanno visto ridotto il loro rischio di infarto.
In effetti, la parodontopatia è la causa attraverso cui molte persone scoprono di avere il diabete:
centinaia di pazienti ogni anno scoprono di essere diabetici per la loro sintomatologia gengivale. Ci sono specifici segni orali sulle gengive e spesso, come parodontologi, siamo i primi ad identificarli.
Questo perchè le persone diabetiche possono più facilmente presentare problemi parodontali e vice versa.
La parodontopatia ed il diabete si nutrono l'un l'altra. Un diabete mal controllato peggiorerà una parodontopatia e una affezione non gestita del parodonto peggiorerà lo stato diabetico di un paziente.
Sebbene la ricerca abbia dimostrato una associazione con la malattia di Alzheimer, un legame diretto deve ancora essere stabilito.
Come se non bastasse, la parodontopatia può avere affetti anche sulla salute del nascituro.
Ci sono molti studi che collegano la parodontopatia con le nascite pre-termine o di basso peso.
Secondo il CDC, i bambini nati sotto i 2.5 Kg hanno un maggior rischio di problemi di salute durante i primi giorni di vita o possono soffrire di disordini motori o dello sviluppo psico-sociale. Simili problemi possono apparire nei nati pre-termine.
Se una donna ritiene di necessitare di cure odontoiatriche durante la sua gravidanza, il periodo ideale è il secondo trimestre.
Conclusione? Prendetevi cura della vostra salute orale come fareste per tutto il vostro corpo. Siate costanti, lavate almeno due volte al giorno e passate il filo!
Fast food e scarso rendimento scolastico dei bambini?
Un nuovo studio riportato sulla rivista Clinical Pediatrics mostra una possibile correlazione tra la frequente assunzione di cibo proveniente dai fast food e un abbassamento dei punteggi ottenuti nei test scolastici.
Lo studio, condotto su più di 11.000 bambini, mostra che quelli abituati a mangiare dalle 4 alle 6 volte a settimana in un fast food, hanno ottenuto punteggi inferiori del 20% (o peggiori). Secondo Katy Purtell, autrice dello studio:
Ci sono molte evidenze di come l'assunzione di fast food sia correlata all'obesità infantile, ma i problemi non finiscono qui. Affidarsi troppo ai fast food può peggiorare la resa scolastica dei nostri figli. Non stiamo dicendo che i genitori non debbano mai portare i loro figli in un posto simile, ma che questi risultati suggeriscono come questa dieta debba essere il più possibile limitata.
5 consigli di spazzolamento
Ci hanno chiesto come impressionarci. I nostri pazienti lo fanno ogni giorno, ma se proprio avete bisogno di qualche consiglio per la pulizia quotidiana, eccone cinque:
usate un timer. Lo spazzolamento dell’ultimo minuto prima di uscire di casa la mattina può salvare l’alito fino all’ora di pranzo, ma ha poco effetto sulla vostra salute orale. Per una pulizia adeguata dovreste farlo ogni volta per almeno due minuti. Un timer o la vostra canzone preferita possono aiutare.
spazzolate delicatamente. Molte persone cercano di mantenere puliti i denti con il solo spazzolino, ma questo alla lunga può rovinare lo smalto. Piuttosto, mantenete inclinato lo spazzolino a 45 gradi e spazzolate con un movimento circolare.
cambiate spesso lo spazzolino. Uno povero vecchio spazzolino non può fare granchè per la vostra bocca, quindi cercate di cambiarlo almeno ogni tre mesi o comunque non appena notiate che le setole cominciano ad avere un brutto aspetto. Inoltre, per evitare l’accumulo di batteri e germi vari, è necessario cambiarlo dopo ogni malattia.
è il 2015. gli spazzolini elettrici sono una scelta migliore per la maggior parte delle persone, perchè permettono una migliore e più accurata pulizia negli spazi difficilmente raggiungibili tra i denti.
passa il filo. il solo spazzolino non è sufficiente. Il filo interdentale, che dovreste usare prima di spazzolare, aiuta a rimuovere la placca tra i denti che non riuscireste a raggiungere con il solo spazzolino. Il metodo corretto consiste nell’usare 50 cm di filo tra le dita, muovendolo delicatamente a C intorno al dente, facendo attenzione ad usarne una sezione pulita per ciascuno dei vostri denti. Non segate le gengive fino a quando sanguinano!
Trattamento precoce delle malocclusioni di III classe
Non è una novità che il primo periodo di dentizione mista sia quello più utile per il trattamento delle malocclusioni di III classe. Un recente studio preliminare si è prefissato l’obiettivo di valutare il trattamento mediante espansore rapido del palato e maschera faciale ancorata ai denti permanenti - in un gruppo - e decidui - nell’altro - nella dentizione mista.
I due gruppi sono stati analizzati prima e dopo un trattamento di durata media di un anno e un mese. In entrambi, la correzione della III classe è stata ottenuta con un movimento anteriore dell’osso mascellare senza retro e postero-rotazione della mandibola. Tuttavia, il miglioramento del profilo scheletrico è risultato maggiore nel secondo gruppo in cui gli apparecchi sono stati ancorati ai denti decidui.
L’uso dell’espansore e della maschera durante la precoce dentizione mista è efficace nell’avanzamento mascellare utilizzando sia i denti permanenti che quelli decidui come ancoraggio. Ancora, l’uso dei denti primari potrebbe ridurre il danneggiamento dei permanenti e limitare lo spostamento in avanti dei primi molari permanenti.
Apparecchi ortodontici nei pazienti con apnee ostruttive del sonno
Un recente studio ha valutato l’impatto dell’uso di apparecchi ortodontici nella mitigazione della sintomatologia in pazienti affetti da apnee ostruttive del sonno di grado severo. Gli apparecchi sono stati utilizzati per eliminare l’ostruzione faringea causata dalla retrusione mandibare e dal collasso della lingua e del palato molle durante le ore notturne.
8 pazienti su 10 hanno mostrato un miglioramento sintomatico rilevato sia mediante polisonnografia che mediante misurazione del diametro faringeo attraverso tomografia computerizzata.
La domanda che ogni dottore dovrebbe fare
Nei paesi anglosassoni, la metà dei soggetti adulti intervistati beve ogni giorno almeno una lattina di bibita zuccherata.
Durante l’ultima visita vi è stato chiesto quante bibite beviate ogni giorno? Probabilmente no. Ma ultimamente le cose stanno cambiando. Come evidenziato in un recente studio di Ross et al., esiste una correlazione tra il consumo di bevande zuccherate ed una serie di problemi per la salute. Secondo Ross,
le informazioni sulla dieta e l’attività fisica dei pazienti sono di vitale importanza nella prevenzione e cura di certe patologie, eppure questi dati sono raramente contenuti nelle cartelle.
Il 40% dei pazienti analizzati durante lo studio bevevano almeno una bevanda zuccherata al giorno. I ricercatori hanno anche notato che coloro che assumevano più di una lattina al giorno, erano più probabilmente fumatori, scarsi consumatori di frutta e verdura e poco inclini all’attività fisica.
Protesi totali e soddisfazione del paziente
Un recente studio pubblicato sul Journal of the American Dental Association prende in esame i fattori che influenzano il grado di soddisfazione dei portatori di protesi totali.
Dopo aver analizzato 124 portatori di protesi totali tra il 2009 ed il 2014, il Prof. Sara Alfadda della King Saud University in Riyadh ha descritto i seguenti punti:
stabilità ottenibile mediante ancoraggi su impianti
corretta relazione tra la muscolatura orale e la cresta residua, in grado di influenzare positivamente comfort, stabilità e verbalizzazione
qualità dei tessuti molli e del flusso salivare
positivo rapporto tra curante e paziente
Soprattutto l'ultimo punto, finalizzato all'accettazione del manufatto protesico da parte dell'assistito, sembra giocare un ruolo chiave a tutti i livelli dell'iter terapeutico che questi pazienti devono affrontare.
Bite e sport invernali: un'ottima accoppiata.
Una recente collaborazione vede uniti il reparto di Odontostomatologia dell'ospedale San Maurizio di Bolzano e il Comitato veneto della Fisi. L'obiettivo dichiarato è la valutazione dell'uso del bite negli atleti degli sport invernali.
Lo studio si pone l'obiettivo di valutare i benefici, derivanti dall'utilizzo del bite sia verso il bilanciamento del carico sulle piante dei piedi degli atleti che sulla forza della riduzione dell'attività a carico dei muscoli masticatori. I risultati saranno oggetto di presentazione durante un prossimo evento scientifico organizzato dalla Società Italiana Odontostomatologia dello Sport.
Molte donne incinte avrebbero necessità di migliori cure odontoiatriche
Una ricerca condotta su giovani donne in età fertile negli USA ha mostrato come non ricevano appropriate cure odontoiatriche.
Generalmente, le donne incinte non dovrebbero andare incontro ad infezioni che possano in qualche modo compromettere il successo della gravidanza o il loro stato di salute
ha detto Peter Milgrom, professore di Dental Public Health Sciences and Pediatric Dentistry presso la School of Dentistry della University of Washington, Seattle.
Molti ricercatori hanno mostrato un'associazione tra parodontopatie e problemi in gravidanza come parto prematuro o basso peso del nascituro
ha aggiunto.
Le giovani donne incinte hanno mostrato una minore attitudine verso le visite odontoiatriche rispetto alle loro coetanee non in dolce attesa, hanno scoperto i ricercatori.
Nonostante alcune disparità legate al livello socio-economico e culturale delle famiglie di origine, la maggior parte delle giovani donne ha ritenuto che le cure odontoiatriche potessero essere in qualche modo controindicate.
Ci sono ancora alcuni ginecologi ed ostetrici - ma anche dentisti! - che sono scettici all'idea di sottoporre le giovani primipare a trattamenti odontoiatrici per paura di mettere a rischio la madre o il nascituro, sebbene non esistano evidenze che le cure dentali possano in alcun modo danneggiare la madre o il piccolo in alcun modo
Inoltre, le donne che non ricevono appropriate cure dentali durante la gravidanza spesso non imparano quali siano i migliori atteggiamenti conservativi per la salute orale dei loro piccoli.
Tra i meno abbienti, l'aggiunta di zuccheri alla formula o al latte materno, l'uso eccessivo di succhi e bevande zuccherine per i piccoli gattonatori, spesso risultano in carie precoci durante l'infanzia. Non tutti gli odontoiatri forniscono questo tipo di consulenza alle giovani mamme; così è importante cercare curanti con l'interesse, la preparazione e la capacità per questo genere di approccio ai più piccoli