Ma che vita è "senza zuccheri aggiunti"..
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Ma che vita è "senza zuccheri aggiunti"..
sethraven2
La salute, gli ospedali, i medici, la sicurezza, la prevenzione, le statistiche, le fottute evidenze scientifiche...
e poi via! Zucchero per farli crepare felici.
Io svengo a caso. l’ultima volta è stato cinque minuti fa. Fortunatamente sono caduta sul letto, ed ecco, il vuoto, e subito dopo ero lì a dire a me stessa: non è successo niente, è passata, ora mangia una caramella, mangiane una manciata, un pacchetto, una fornitura industriale di zuccheri, e balla! Balla con la grazia di un cigno suicida. Ehi! Ehi! Dalì! Vieni a trovarmi, sono una gallina dalle uova d’oro! Mi guardo da fuori verso il dentro e vedo: un tesoro maledetto. Il mio pappagallino è inquieto. C’è qualcosa nell’aria. Un virus? Una trasmissione di pensieri. Perché le persone mi parlano senza guardarmi negli occhi? Guardano sempre qualcun altro e io mi risento. C’è Dio che mi guarda bene negli occhi e mi fa arrossire. E anch’io gli sto davanti e lo guardo. Lui è mio padre-madre-padre-madre-padre- credo che fra poco vedrò Dio, oppure Giovanna. Sarà divertente. Mi faccio bella.
Avevo un lato dolce, ma l'ho mangiato Brunettini #zuccheri https://www.instagram.com/marilenagentile/p/BwL95-NnKz6/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1gk6g71zpqqr8
Come riscaldare la pizza per la colazione in # semplici mosse
Il mio corpo si rifiuta categoricamente di ingerire zuccheri alla mattina. Se oso anche solo assumere il più piccolo dei frollini, il mio stomaco si improvviserà Burzum durante il suo periodo più nero e mi allieterà con l’oscura novella tormentandomi per tutta la mattinata.
Va da sé che quindi l’unica soluzione al digiuno (che pratico comunque) sia ingerire carboidrati e farinacei in generale, possibilmentecategoricamente senza glicidi.
Ora, vista la pizza avanzata ieri sera, con somma gioia ho deciso di avventurarmi nel reame dell’Iperuranio assaggiando questa prelibatezza nelle ore più antimeridiane.
Ma vorreste mica mettere quell’ambrosia nel microonde? Se fosse questo il caso, dovrei hackerare il vostro profilo come Mickey Mouse e, una volta scoperto il vostro indirizzo di residenza, venirvi a randellare con un bastone nodoso per il sacrilegio compiuto.
Perché si sa, il microonde rende la fetta di pizza molle più di medusa appena pescata nel mare di Rimini, e noi non vogliamo mangiare una medusa, anzi.
Sta di fatto che anche accendere il forno e regalare l’equivalente in moneta corrente del vostro figlio primogenito all’Enel o qualsiasi altra facciata distributiva impiegata non è neanche una via percorribile. Inoltre, forse, fareste tardi per il lavoro in attesa che il forno si scaldi (sempre che abbiate un lavoro, conosco le percentuali e potreste essere in questa demografica, mi è ben chiaro).
Ecco allora che dopo tutta questa sbrodolata, vi porgo questa mia conoscenza come lieta novella, e voi la tramanderete ai figli dei vostri figli, come Prometeo donò il fuoco agli esseri umani (e spero che l’aquila da oggi in poi non venga a dilaniarmi il fegato, grazie Zeus).
1) Prendere un tostapane verticale.
2) Ruotare il tostapane in orizzontale. Fate attenzione che sia stabile.
3) Inserite la fetta di pizza nel tostapane orizzontale e attivatene il meccanismo.
4a) Per le prime volte, controllate quando rimuovere manualmente la fetta una volta che la mozzarella sfrigola!
4b) Rimuovere la fetta dal tostapane in orizzontale.
5) Gustare un assaggio di paradiso
6) Ricordatevi di rimettere a posto il tostapane in posizione verticale.
Nota bene: questo procedimento non è esclusivo per la colazione, ma anzi può essere usato durante tutta la giornata: sbizzarritevi!
(So già benissimo che qualcuno di voi fosse già a conoscenza di questi procedimenti esoterici, ma tenersi per sé tutta questa conoscenza è da egoisti ed eremiti.)
A scrivere è l'ex giornalista Guido Mattioni, quando parla della 'doc' si riferisce all'oncologa Maria Rosa Di Fazio.
Io condivido perché essere responsabili vuol dire anche essere lucidi e critici. Il cibo spazzatura, cioè quello che si trova in larga misura tra i primi scaffali dei supermercati, è progettato sempre per il medesimo scopo: rendere le persone malate e depresse. La politica fa il resto, tiene il popolo con la paghetta degli schiavi in modo che tanti non si permettano alternative a quei cibi. Come ciliegina la cultura addestra ai cibi pronti.
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Si parla in questi giorni di epatite acuta infantile in tutta Europa. E si impongono alcune considerazioni.
Premessa: esiste un'altra patologia, la steatosi epatica non alcolica, da anni in preoccupante aumento, anche tra i bambini.
La Doc ne ha visti e ne vede di piccolissimi addirittura al livello massimo, quello caratterizzato dalle cosiddette "aree di risparmio". Peccato che dietro a questo nome in apparenza rassicurante si nasconda una sintomatologia gravissima: e cioè "buchi" che si aprono nel fegato, organo emuntore e vitale, di fatto sfaldandolo e mettendolo fuori uso. Il solo rimedio è quindi il trapianto.
La causa di questo attentato alla vita, soprattutto nei più piccoli, è l'alimentazione piena di zuccheri che inizia con la prima merendina al mattino, prosegue con biscotti farciti o spalmati di note creme il cui primo ingrediente è appunto il "veleno bianco", continua con il the in bottiglia o vasetto, con la bibita gassata, il succo di frutta in brick, il budino simil mucca pezzata e così via, di schifezza in schifezza.
Tutti attentati quotidiani dei quali sono colpevoli milioni di genitori e nonni fuorviati e rincretiniti da valanghe di spot pubblicitari bugiardi.
Gli zuccheri in eccesso e non metabolizzati si depositano infatti nel fegato come grassi. Di qui la steatosi epatica infantile. E purtroppo anche di peggio, con gli esiti anche oncologici della conseguente e inevitabile Low Grade Inflammation che, come dice la Doc, è "la Madre" di tutte le patologie.
Il risultato è un crimine quotidiano e collettivo perpetrato tra le mura domestiche: i bambini italiani consumano in media ogni giorno 87 grammi di zuccheri aggiunti (la media UE è di 90 gr) quando la quantità massima raccomandata in prevenzione da OMS e IARC (l'istituto internazionale di ricerca sul cancro) sarebbe di 25 grammi. Quindi ne ingurgitano più di tre volte tanto.
Questa era la lunga premessa, alla quale segue una considerazione legata a fatti di attualità: i ripetuti casi di salmonellosi in note merendine e ovetti made in Italy o di disinfettanti ospedalieri (cancerogeni se ingeriti) usati nella produzione di altrettanto noti gelati americani.
E alla considerazione si potrebbe aggiungere il fatto che la scienza riconosce anche l'esistenza di una epatite da salmonellosi.
Questi sono fatti da mettere insieme e sui quali ragionare.
Aggiungendone un altro, molto grave e che fa pensare chi si ostina a mantenere uno spirito libero e critico: dopo qualche timido titolo sui giornali e nell'assordante mutismo delle televisioni quando i casi da Belgio e Gran Bretagna hanno iniziato a ripetersi anche in Italia, i media hanno fatto cadere tutto nel silenzio.
Perché le multinazionali pagano. Oppure cancellano gli spot.