La guarda con gli occhi dell'amore. E non vede, non capisce che lei non ha un senso, non ha uno scopo, un sogno, un'aspirazione, niente. Niente è quello che si sente. Niente il passato, battiti del cuore, respiri, la monotonia, fai quello che devi, falli contenti. Lo sguardo che di tanto in tanto si posa su ciò che è "normale" ma che per lei si fa sempre più distante, irraggiungibile, quasi inconcepibile. Il presente non è più niente, è arrivato il calore, la bellezza, i dolci profumi. Ma Niente resto sempre lei, così desiderosa di assomigliare alle sue fantasie da bambina, così speranzosa e invece così arida e muta, gelida e vuota. Il deserto non vuole fiori, vero? Li rende assetati di giorno, infreddoliti la notte. Il deserto accoglie ospiti di passaggio, ma poi li sferza con le sue tempeste e si affretta a cancellare le loro orme. Non vuole nessuno, il deserto. O forse si, ma non sa nemmeno gestire sé stesso. Caldo, poi freddo, tempeste, calma comatosa. È furioso con sé stesso, è disillusa. Pensa che non ce la farà, nel momento in cui dovrà spiegare le ali e volare, si accorgerà che esse sono fatte di carta, così sottile da essere trasparente. Si accorgerà che l'immaginazione è solo fumo. E cadrà nel vuoto. -sussurrinelbuio