scrittura, criminologia, storia
SCRITTURA, CRIMINOLOGIA, STORIA E TANTE ALTRE CURIOSITA’
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scrittura, criminologia, storia
SCRITTURA, CRIMINOLOGIA, STORIA E TANTE ALTRE CURIOSITA’
Resistete a colui che costruisce una piccola casa e dice: “qui sto bene” resistete a colui che rientra a casa e dice: “dio sia lodato” resistete al tappeto persiano dei condomini all'ometto dietro la scrivania alla società d'import-export all'istruzione di stato alle tasse a me stesso che vi parlo resistete a colui che per ore intere dal podio saluta le sfilate resistete al presidente del tribunale alle musiche, ai tamburi, alle parate a tutti i congressi supremi dove chiacchierano bevendo caffè i congressisti consiglieri a questa signora sterile che distribuisce santini, incenso e mirra a me stesso che vi parlo resistete ancora a tutti coloro che si dicono grandi a tutti coloro che scrivono discorsi di circostanza accanto alla stufa invernale alle adulazioni, agli auguri ai tanti inchini che scribacchini e vili rivolgono al loro saggio superiore resistete agli uffici per stranieri e ai passaporti alle orribili bandiere degli stati e alla diplomazia alle fabbriche di materiali bellici a coloro che chiamano lirismo le belle parole alle canzoni di guerra alle languide canzoni strappalacrime agli spettatori del vento a tutti gli indifferenti a coloro che si dicono vostri amici e anche a me, a me che vi parlo resistete. Allora potremo forse con sicurezza avanzare verso la libertà. Michalis Katsaròs - Il mio testamento
A Crescent Earth at Midnight
Credits: GOES Project, GSFC, NASA
Il 26 dicembre si festeggia Santo Stefano il primo martire cristiano: della vita di Santo Stefano si conosce molto poco, lo troviamo a Gerusalemme come seguace di Cristo e grande predicatore, lapidato nel 36 d.C. per la sua testimonianza di fede. In Gran Bretagna è il Boxing Day: letteralmente il “giorno della scatola” (ovvero il giorno delle offerte), una ricorrenza che risale al Medio Evo, anche se alcuni studiosi ne rintracciano le origini nell’epoca tardoromana. L’etimologia in realtà non è chiarissima, ma l’idea di fondo della festività, ufficialmente istituita nel Regno Unito nel 1871, è quella di donare qualcosa ai bisognosi o ai propri dipendenti in occasione del Natale. Tradizionalmente, il 26 dicembre venivano aperte le cassette dell’offertorio nelle chiese e i latifondisti donavano ai lavoratori una scatola con doni, soldi, o cibo (spesso gli avanzi del Natale) per ringraziarli del loro lavoro durante l’anno. La consuetudine si diffuse sistematicamente però solo ai tempi della regina Vittoria e del sentimentalismo di stampo dickensiano. Ai lavoratori veniva inoltre concesso il giorno libero per stare con la famiglia. È proprio per questo che, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, i lavoratori cominciarono, in questa data, a dedicarsi anche allo sport e al calcio in particolare. A livello amatoriale e locale, infatti, il 26 dicembre venivano organizzate partite di ogni genere: scapoli contro ammogliati, lavoratori contro disoccupati, cognomi A-M contro N-Z.
Pare che la prima partita ufficiosa del Boxing Day risalga al 1860 a Sheffield, quando si affrontarono due delle squadre più antiche del calcio, lo Sheffield FC e l’Hallam FC. Ma fu solo a partire dall’istituzione della First Divisione (antenata della Prmier League) che giocare il 26 dicembre divenne una tradizione ufficiale che continua ancora oggi. Inizialmente questa tradizione calcistica si è estesa anche al giorno di Natale, in modo tale che due squadre potessero affrontarsi sia per l’andata che per il ritorno, un giorno dopo l’altro.
Il più delle volte le due squadre appartenevano alla stessa città, dando così vita a dei “derby” natalizi che attiravano moltissimo pubblico. Molti spettatori occasionali, infatti, aspettavano proprio il Natale e il Boxing Day per concedersi una partita di calcio (ma non solo!) allo stadio. Quest’ultimo rimane, inoltre, data fissa anche per sport come il rugby e l’ippica. Tuttavia, col passare degli anni, l’usanza di giocare a Natale cominciò a deteriorarsi al punto tale che, a partire dal 1958, fu abolita la giornata di campionato il 25 dicembre lasciando però invariata quella del giorno successivo.
On air…
The Pongues - Fairytale of New York
Nulla succede per caso nell’universo. Ogni cosa è collegata da fili sottilissimi e invisibili. Una stella, una goccia di rugiada, una nota musicale possono favorire l’incontro tra anime simili nate per riunirsi. Che si cercavano da sempre, sfiorandosi nell’oceano del tempo. Quando arriva il momento, gli incontri straordinari avvengono, con la stessa semplicità e naturalezza con la quale sboccia un fiore. Le forze dell’universo sorridono felici, quando i desideri si realizzano.
Agostino Degas
@black-flame-ak❤️❤️❤️
“Beati i sognatori, gli idealisti, i teneri.
Beati gli ingenui,
i grandi che non hanno perso la voglia di sentirsi bambini nell’animo.
Beati coloro che non rinunciano all’amore per paura…
Beati i cuori impavidi.”
Albert Einstein
Le anime affini esistono...
Si chiamano, si rincorrono, si cercano.
E la loro ricerca reciproca è qualcosa di talmente naturale che non si avverte mai tensione.
Semmai, è una questione di vibrazioni impercettibili e armoniche.
L’affinità è una musica che bisogna saper riconoscere.
E ascoltare.
Esiste una chimica perfetta del corpo e anche della mente.
Sandor Marai
@black-flame-ak❤️
“Amo la violenza con cui il tuo sorriso mi distrugge la routine.”
Gabriel García Márquez - L’amore ai tempi del colera
@black-flame-ak❤️❤️❤️
'No Need To Argue' 25th Anniversary Edition is out 12th November 2020, pre-order here - https://thecranberries.lnk.to/NNTAExpandedID Music video by The Cranb...
15 gennaio 2018, addio a Dolores O'Riordan
La gente non è cattiva. È idiota, il che è ben diverso. La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza. L’idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all’istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire in nome del bene e di avere sempre ragione.
L’ ombra del vento" Carlos Ruiz Zafón
ROMANES EUNT DOMUSCERTI CHIAMATI ROMANES VANNO LA CASA
ROMANES EUNT DOMUS
CERTI CHIAMATI ROMANI VANNO LA CASA
BREVIARIO TEDESCO
Quando chi sta in alto parla di pace
La gente comune sa
Che ci sarà la guerra.
Quando chi sta in alto maledice la guerra
Le cartoline precetto sono già compilate.
Quelli che stanno in alto
Si sono riuniti in una stanza
Uomo che sei per la via
Lascia ogni speranza.
I governi
Firmano patti di non aggressione.
Piccolo uomo,
firma il tuo testamento.
Sul muro c’era scritto col gesso:
vogliono la guerra.
Chi l’ha scritto
è già caduto.
Bertolt Brecht
Quando ascoltai l'erudito astronomo Quando ascoltai l'erudito astronomo, Quando le dimostrazioni, i numeri, furono dispiegati dinanzi a me, Quando le carte e i diagrammi mi furono mostrati per sommarli, dividerli e misurarli, Quando ascoltai trepidante l'astronomo nell'aula delle sue famose lezioni, Quanto inspiegabilmente presto divenni esausto e sofferente, Fino a quando alzandomi e scivolando via iniziai a vagare in solitudine, Nell'umida e misteriosa aria notturna, e secondo dopo secondo, Volsi lo sguardo alle stelle nel perfetto silenzio. Walt Whitman
Order The Cure’s expanded edition of ‘Mixed Up’ here: https://lnk.to/MixedUp Explore more music from The Cure: https://lnk.to/TheCureHits Follow The Cure: Sp...
On air…
The Cure - Friday I’m in Love
Roger Keith Barrett, conosciuto come Syd Barrett fu un artista ed un musicista brillante, talentuoso, carismatico, solare e seducente.
Da alcuni viene definito un pittore con l’hobby per la musica.
Tanto seducente e carismatico quanto irrimediabilmente perso. Syd sprofondò in un attimo, spegnendosi poco a poco.
La vicenda esistenziale di Syd Barrett è stata sinceramente triste e il suo precipizio inevitabile. Il ragazzo solare e affascinante aveva perso lo scintillio nello sguardo, la luce che rapiva chiunque incontrasse. Dal 1968 (l’anno in cui lasciò i Pink Floyd) al 2006 (l’anno della sua morte), in molti speravano che Syd uscisse dal suo isolamento, che guarisse, che riuscisse a dominare il dolore, vincere le tenebre, ritrovare un contatto con la realtà, riabbracciare gli amici, l’arte … Non è andata così.
Syd Barrett fu membro dei Pink Floyd per i quali ideò sia il nome del gruppo che i testi delle canzoni.
I suoi testi erano innovativi. Molti suoi brani traggono ispirazione dai grandi scrittori e poeti inglesi e dalla letteratura dell’infanzia.
Syd Barrett prestò il suo talento artistico anche alle cover degli LP: realizzò l’illustrazione con il trenino che produce nuvolette di fumo con sopra scritto il titolo del brano See Emily Play o la serie di insetti sul fronte del suo secondo album da solista Barrett, mentre, la cover del suo primo album, The Madcap Laughs, rappresenta l’immagine fotografica di Barrett accovacciato su un pavimento dipinto con strisce nere che lui stesso realizzò.
Syd iniziò a dipingere quando ancora era un bambino. Frequentava la scuola d’arte dedicandosi alla pittura. La pittura, appunto, era questo il suo primo amore. A Londra frequentava la scuola di Arte di Camberwell. Aveva una predilezione alla creatività e all’immaginazione che emergerà in tutti i suoi lavori, sia dal punto di vista musicale che nelle sue liriche piene di paesaggi fantasiosi fiabeschi, di racconti spesso strampalati ma di grande potenza visiva.
Barrett amava la pittura nella sua forma più nobile e libera. La stessa libertà che gli avrebbe dovuto dare la musica ma non fu così.
Il ritorno di Syd alla sua prima passione, la pittura, non è poi così impensabile come si sostiene. Probabilmente, Barrett, ha soltanto scelto di cambiare forma comunicativa e mezzo d’espressione. La sua necessità di esprimersi stava forse cercando vie alternative e, probabilmente, la pittura in quel momento rappresentava il suo strumento liberatorio e l’intimità di cui il successo lo aveva privato.
Il Syd Barrett pittore nell’arco della sua vita produsse diverse opere d’arte che non hanno una precisa sistemazione temporale. L’artista produsse lavori utilizzando stili e tecniche differenti, spaziando dall’astratto al figurativo, dalla china e penna su carta all’olio su tela, dal mosaico al collage fino all’illustrazione accompagnata da frasi scritte che richiamano le vignette.
Le tele mostrano un talento ed una sensibilità al di fuori del comune. In esse riemerge il rapporto ossessivo col colore. La pittura non lo costringeva alla pressione mediatica e soprattutto lasciava allo spettatore la possibilità di aprirsi all’universo astratto dell’artista.
Per via della malattia mentale la sua arte non è mai stata considerata più di tanto e bollata sotto l’etichetta di Art Brut.
Syd Barrett fu una persona fuori dal comune, un affascinante sperimentatore spesso solitario, un compositore stravagante, un talentuoso artista, un precursore dei tempi.
Sfuggito ad ogni logica, Barrett, era sicuramente una figura di estremo rilievo in ogni produzione artistica – che sia stata pittorica o musicale – nella quale si sia cimentato. La sua morte è stata una tragedia di proporzioni leggendarie come tutte quelle morti dove non muore solo un essere umano ma anche la creatività che lo caratterizzava. Quindi è giusto che l’arte di Syd Barrett non vada dimenticata.