oggi mi sono costretta a prendermi un pò di tempo per me. ma non è poi così vero, sono sola nella mia stanzetta perchè non voglio vederti ecco tutto. ma non voglio vederti perchè ho bisogno di pensare, e quando penso poi scrivo quindi sì, si può dire che ho appositamente ritagliato un pò di tempo per me.
pensavo al fatto che tutto resta sempre uguale eppure se guardo indietro a due mesi fa, Dio, è tutto così diverso.
ora so che anche tu provi per me quello che provo io, MA
io sono stanca di tutti questi ma e dei se e dei forse
io voglio e ho bisogno di cose semplici, di persone ed emozioni vere che si lasciano travolgere da quello che sentono, che non cercano scuse giustificazioni
io ho passato una vita intera a farlo. a “proteggermi”. e per la prima volta che invece mi volevo lanciare nel vuoto, con te, per la prima volta che non avevo paura, ovviamente ce l’hai tu. per me e per te.
io mica lo sapevo cosa significasse stare insieme a qualcuno che fosse come te. eppure c’avrei provato comnque, e sul serio. perchè se mi sono innamorata di te significa che ci sono forze più grandi di noi che non possiamo controllare, e queste forze mi portano a pensare ai nostri occhi quando si mescolano e diventano gialli, alle nostre mani che a notte fonda si sfiorano, alle risate che fuoriescono dal cuore.
e dico, non mi posso ribellare. non posso. ho capito che proprio non posso rinnegare quello che sento.
poi, però
leggo il mio oroscopo di oggi e mi avverte che sto idealizzando un pò il tutto sai, che non sei sto gran pezzo da 90 che decanto io.
e allora forse penso che forse accade sempre tutto nella mia testa, che sono io che sento troppo che sento troppo tutto
non riesco ad essere più leggera
non riesco ad essere brezza cazzo, sono sempre tempesta, uragano, forza primordiale che distrugge sempre tutto
però poi mi fermo di nuovo e ripenso al fatto che, per la prima volta in vita mia, ho anche detto con cuore in mano tutto ciò che sentivo, ho lasciato che qualcuno all’infuori di me vedesse le mie fragilità, il mio essere anche indifesa, a volta
ed è stato bellissimo
ma più che bellissimo, è stato liberatorio ecco
mi ha guarita da quelle ferite che non riuscivano a rimarginarsi da anni ed anni, su cui neanche la luce del sole faceva effetto.
certo, ho anche capito che parlare non serve niente, rispetto a te, a noi. ma non importa insomma dai, io non posso permettermi più di distruggermi di farmi del male come tu non puoi più permetterti di soffrire. e allora si. vado contro me stessa e smetto di mollare, mollo. un’altra cosa che non ho mai fatto, la faccio con te.
non posso e non voglio continuare a stare dietro ad una persona che dice di provare sentimenti per me -senza entrare nello specifico mai restiamo sul vago- ma per cui io non sono la priorità. nella mia testa e nel mio cuore l’amore vince SEMPRE su tutto. è una forza promotrice di cose sconosciute e violente, a cui io non riesco a non sottostare.
ed io mi fido di te ma mi fido molto più di me stessa, di quello che sento.
siamo qualcosa di bellissimo noi e di raro, soprattutto. e questo mi fa incazzare e soffrire parecchio
ma ho appena realizzato, adesso adesso eh, che anche io in quanto IO sono qualcosa di bellissimo e di raro, che a volte si perde e va a male perchè ha poca fiducia nelle proprie capacità, ma in ogni caso una luce flebile resta, non si spegne mai. e dunque. basta riaccenderla un pò, e ritorno a brilllare.
io ritorno a brillare.
posso dunque trovare qualcun altro con cui correre, e guardare le stelle la notte mentre si parla di tutto e di niente e si ride a crepapelle e si fumano sigarette infinite come noi, e posso trovare altre mani che sanno toccarmi e farmi venire così bene come sai fare tu, e soprattutto, posso trovare qualcuno che mi ami DAVVERO, con tutto se stesso, senza problemi lavorativi, con cose passate, con la mamma, con prospettive future. che mi ami con semplicità e in modo puro e dissoluto. come facevo io, non tu. come ho sempre fatto io.
e quindi sì, basta. ma non scappo. non scappo via, non torno a casa, che la mia casa qual è? la mia casa sono io, la mia pelle, i miei ricordi le mie radici, i miei sogni che fanno ancora viaggiare la mia testa fra le nuvole
che la mia rinascita, quella vera, abbia inizio.
partendo da me, da tutto quello che è stato certo ma soprattutto da quello che è rimasto.
luce luce luce
come un girasole voglio sentire solo e tutto il calore su ogni cm di pelle
ce la farò come ho sempre fatto.
non sono più ossessionata da te e dal nostro futuro insieme
che io ancora manco lo so dove sarò fra un mese, come sarò, che faccia nome pelle avrò
tu dici tanto di conoscermi, di capirmi, ma io non sono facilmente identificabile e mai lo sarò
tu non hai visto ancora niente
ero bruco e ti sei innamorato di me
ma io farfalla ci divento quando divento libera, e libera così non lo sono stata mai
e dunque
il momento è giunto
per rinascere, rifiorire, spiegare le ali e volare via, nella luce.