Pensavo fosse tutto passato, ero ormai tranquillo della stabilità che avevo faticosamente raggiunto da qualche tempo. Dopo tre anni lo scorrere del tempo dovrebbe aver sistemato ogni cosa o quasi. Io giuro che ci ho provato, ho guardato altrove e a volte sono stato compiaciuto di sapere che in fondo ci ero riuscito. Avevo dimenticato ogni particolare, cominciava a diventare tutto offuscato e i miei pensieri viaggiavano lontani su strade che ancora non avevo percorso e non ho percorso tuttora. Avevo fagocitato il mio passato senza indugio, accolto il presente con un nuovo spirito e a viverlo nello stesso modo. Forse ero arrivato ad un'auto-convinzione di sopravvivenza, tutto ciò che il tempo è riuscito a concedermi è stata la capacità di raggiungere un livello di oppressione e soppressione quasi senza limiti. Poi del resto si sa, puoi mentire a tutti coloro che provino a porti domande scomode ma a te stesso le bugie non puoi raccontarle. Quando il cuore batte nella cassa-toracica, essa ne amplifica il suono, tanto da percepirne nitidamente ogni singolo battito che riusciresti a misurare la frequenza cardiaca solamente ponendoti in ascolto.E' bastata una domanda inaspettata, posta alle spalle, a far crollare la fortezza che avevo creato e ora sono quai a domandarmi come è stato possibile. Dove posso aver sbagliato? Non ne ho la minima idea. 03/01/2015