Chi si accontenta gode, ma chi gode non si accontenta mai…
Buongiorno…☕️🌼
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Chi si accontenta gode, ma chi gode non si accontenta mai…
Buongiorno…☕️🌼
Non accontentarti mai del “meno” solo per la paura di rimanere con il “niente”
Non valutare il tuo lavoro ordinario in base a quanti soldi ti fa guadagnare.. Ma in base a quanto tempo ti lascia per vivere.
Ti accontenti delle briciole per non restare senza niente, ma quelle briciole sono il niente
A volte mi sento come se fossi arrivata in ritardo nella mia stessa vita. Come se mi fossi persa qualcosa che per gli altri è stato naturale, quasi scontato. L’amore adolescenziale, quello leggero, ingenuo, quello che ti fa sentire scelta per la prima volta… io non l’ho mai avuto davvero. E non perché non lo volessi, ma perché semplicemente non ero quella che veniva scelta. Sono cresciuta con la sensazione di non essere abbastanza. Non abbastanza bella, non abbastanza interessante, non abbastanza per qualcuno che mi guardasse davvero. E quando qualcuno si avvicinava, spesso non era per qualcosa di sincero. Era per gioco, per noia, o peggio… per farmi sentire ancora più sbagliata. Così ho iniziato ad accontentarmi. Di attenzioni a metà, di persone che non mi convincevano davvero. Come se dovessi prendere quello che capitava, perché forse era l’unica cosa che potevo avere. E questo, col tempo, mi ha fatto ancora più male. Anni dopo, quando finalmente pensavo di aver trovato qualcosa di vero, mi sono ritrovata in una relazione che mi ha distrutta. Mi sono fidata, ho abbassato le difese… e mi sono persa. E da lì qualcosa dentro di me si è spezzato. Ora mi guardo e mi rendo conto che non è rimasta solo la delusione. È rimasta la rabbia. Una rabbia silenziosa, costante. E soprattutto una distanza. Faccio fatica a fidarmi, faccio fatica anche solo a immaginare qualcosa di sano. Perché nella mia testa è come se tutti gli uomini fossero uguali: bugiardi, incoerenti, pronti a ferire. E questa cosa mi spaventa, perché una parte di me sa che non può essere davvero così. Ma un’altra parte… ci crede. E si protegge. Mi accorgo anche che quello che mi attrae è diverso. Mi sento più a mio agio con chi sembra più leggero, più 'giovane". Forse perché mi sembra meno pericoloso, o forse perché in fondo sto ancora cercando qualcosa che non ho mai vissuto. E allora mi chiedo se ho un problema. Se c’è qualcosa in me che non funziona, che mi impedisce di vivere l’amore come gli altri. Se sono io a sabotarmi, o se semplicemente non ho ancora trovato il posto giusto, la persona giusta. Quello che so è che mi sento stanca. Stanca di sentirmi sbagliata, stanca di avere paura, stanca di non riuscire a lasciarmi andare davvero. E allo stesso tempo… so che da qualche parte dentro di me c’è ancora una parte che ci spera. Anche se fa di tutto per non farlo vedere.
Di notte, è molto strano,
ma il fuoco di un cerino
Ti sembra il fuoco che non hai
Caterina Caselli, Perdono
Che triste realtà... Trumbl è pieno di gente così.
La normalità dovrebbe essere questa: