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Duro sfogo di Jovanotti contro chi cerca di ostacolare il suo tour "in nome dell'ambiente ma senza verificare i fatti. Noi ci fidiamo del co
La strage senza fine degli ambientalisti: l’attivista Maxciel Pereira dos Santos ucciso sotto gli occhi della moglie e della figlia
La strage senza fine degli ambientalisti: l’attivista Maxciel Pereira dos Santos ucciso sotto gli occhi della moglie e della figlia
Il mio editoriale per TPI.it
https://www.tpi.it/2019/09/09/strage-ambientalisti-maxciel-pereira-dos-santos-ucciso/
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Ambientalisti contro Jovanotti
Piove ed è colpa mia e del mio salotto. Ha ragione il capitano Salvini! _____________________ Piove, piove a catinelle, piove a dirotto, grandina, diluvia, e le nostre città sembrano sempre più inadeguate a fronteggiare ogni tipo di fenomeno naturale. Continui disastri, emergenze senza fine, e subito tutti a parlare di bombe d’acqua e catastrofi ambientali, come se mai avesse piovuto prima. Non lo so, mi sembra tutto un brainstorming di sciocchezze ripetute a raffica. Ma i fiumi straripati, le case e le vite distrutte sono lì a far pensare che non si tratti solo di un problema di percezione pubblica; forse le precipitazioni stanno veramente aumentando rispetto ai secoli scorsi e ci stiamo lentamente tropicalizzando. Io, però, resto della convinzione che si tratti di problemi antropici, più che metereologici. Si costruisce troppo e in modo dissennato. La popolazione sul territorio è mal distribuita. Si pianifica poco o niente. Ci si preoccupa degli interessi immediati e si distrugge ogni possibilità di sviluppo futuro. La natura va assecondata, non combattuta. Non si può andare oltre il limite di sopportazione delle terre e dei fiumi. C’è bisogno di terreno che assorba la pioggia e la trasformi in vita. E invece non facciamo altro che continuare a costruire, a mettere cemento su cemento, togliendo spazio agli alberi ed ai corsi d’acqua, provocando nuove deforestazioni in periferia e aumentando la produzione di anidride carbonica, metano e gas di scarico in città già sovraffollate. Tutto questo, a sua volta, contribuisce al surriscaldamento del pianeta: la probabile causa dello scioglimento dei ghiacciai, degli sconvolgimenti delle correnti marine, dell’estinzione o dell’aumento sconsiderato di animali e piante, della desertificazione del terreno e, per l’appunto, della tropicalizzazione del Mediterraneo. Un maledetto cane che si morde la coda. Siamo in tanti, in un pianeta piccolo piccolo, e siamo mal distribuiti. Per sovrannumero, si allargano sempre di più, a livello globale, comportamenti puntati sulle leggi della crescita economica, piuttosto che sul buon senso e sulle irragionevoli ragioni della natura. Mutatis mutandis, considero un problema di cattiva distribuzione degli insediamenti umani anche quello dell’immigrazione. Non si possono mettere migliaia di immigrati in quartieri ghetto che presentano già enormi problemi sociali e pretendere che tutto fili liscio. L’immigrazione può essere linfa vitale per questo paese, ma va distribuita in modo razionale sul territorio e non dirottata e irreggimentata in zone periferiche delle metropoli. Paradossalmente, avere frontiere aperte e lasciare che le masse umane di immigrati si distribuiscano liberamente sul territorio, potrebbe fare meno danni di questa politica che li costringe a nascondersi tra la folla delle metropoli e a rinchiudersi in ghetti fatiscenti. Non c’è niente da fare, anzi ci sarebbe da fare moltissimo. Ma la nostra operatività si limita al lamento. Come sto facendo anche io, ora, qui. Siamo causa del nostro danno e malediciamo il cielo, il mare, la pioggia, le masse umane e i fiumi, dimenticando che siamo noi quelli che continuano a sputare in cielo e a lamentarci della saliva che ci ricade in testa. ____________________ Questo lo scrivevo nel mio blog di periferia a novembre di quattro anni fa. Forse quando l'ho scritto ero pure in salotto. Ha ragione Salvini. Tutti questi disatri ambientali sono colpa mia. https://aitanblog.wordpress.com/2014/11/17/el-que-al-cielo-escupe-en-la-cara-le-cae
Sabato 11 agosto i #cacciatori e gli #alpini dei 4 Comuni che si dividono il territorio del #MonteOrfano, con la collaborazione del Circolo #Ekoclub di Erbusco effettueranno una pulizia straordinaria di via Cominotti in quel di Cologne. Alle ore 6 di sabato i volontari dei comuni di: #Cologne, #Coccaglio, #Erbusco e #Rovato si troveranno al ripetitore posto sulla sommità del Monte e, armati di ramazze, motoseghe e decespugliatori effettueranno una pulizia straordinaria delle ripe della strada che porta al paese di Cologne. La passione per il territorio che accomuna alpini, cacciatori ed #ambientalisti garantiranno una corretta e profonda pulizia e ripristino dell'area presa il considerazione. E il Monte ringrazia. (ANCHE I #BRESCIANI RINGRAZIANO!)
... “sotto lo sguardo di Greta”...
... “lo sguardo di Greta”...
... “Greta”...
...
(...) la "scienza del cambiamento climatico" non ha MAI detto, nemmeno nei modelli piu' ottimistici, che se andassimo a zero emissioni domani vedremmo le condizioni climatiche migliorare. Il Co2 gia' presente nell'atmosfera, secondo alcuni modelli, e' sufficiente per alzare le temperature medie di ancora un grado: semplicemente il pianeta si scalda lentamente quindi occorre tempo. Come quando mettete la pentola sul fuoco: anche se il fuoco e' alto, ci vuole tempo.
Ma i Testimoni di Greta non vi lascieranno mai dire una cosa del genere. Sebbene sia "quello che la scienza dietro il riscaldamento globale" afferma, essi parlano come se la conoscessero meglio di chiunque altro (apparentemente, senza mai averne letta una pagina) , ne sono i sacerdoti e mirano ad esserne la chiesa. Come osate contraddire la chiesa di Greta?
E cosi', vi trovate a vedere hipsters convinti di salvare il pianeta se vanno al lavoro con un monopattino elettrico anziche' usare il tram (altrettanto elettrico, ma OVVIAMENTE piu' efficiente (1) ) che usavano prima.
Ma nessuno di loro che chieda un piano di contingenza per compensare i problemi gia' in essere. Che e' proprio il problema, ovvero gli effetti del problema.
E se provate a spiegare loro che le auto vecchie inquinano ben piu' dei SUV, che i camion inquinano ben piu' dei SUV, e che se le citta' fossero meno estese e piu' verticali il trasporto urbano inquinerebbe molto meno, per ovvie ragioni di tipo geometrico, scoprirete che la loro divinita' (che fa di loro i sacerdoti di una scienza che non hanno mai provato a leggere) ha deciso che siete degli eretici. Nulla puo' la geometria contro la superiore visione divina.
E cosi' andremo a limitare le emissioni di Co2 (bene, benissimo) senza avere uno straccio di piano di contingenza su come gestire gli effetti di un fenomeno che smettera' di peggiorare, se va bene, tra 80 anni.