Edizioni De Luca, Roma 1993, 158 pagine, 90 ill. b/n, 60 ill. col., ISBN 978-8880160281
Perchè un libro sull’antica oreficeria sacra e profana di Agnone? Agnone è stata famosa per il suo artigianato : organai, orologiai, intagliatori in legno, battitori in ferro, ramai, orefici. L’arte di orefici e argentieri naturalmente si collega , tramite il nutrito clero locale del passato, all’oggettistica sacra, spesso realizzata in Agnone, talvolta acquistata a Napoli. L’oreficeria ornamentale femminile, e maschile con catene, amuleti, orologi e anelli,aveva un forte mercato nella stessa Agnone e fuori Agnone. Gli orefici e i ramai partivano con le mercanzie disposte entro cassette e caricate sul mulo alla volta di fiere molisane e abruzzesi, pugliesi, abitualmente spingendosi fino al Lazio, alle Marche ed in seguito fino a Venezia e poi in seguito alla crescita dell’emigrazione fino in Argentina a Buenos Aires nella seconda metà dell’ottocento.