audio On 😂😂😂
seen from China
seen from China
seen from United States

seen from United States
seen from Pakistan
seen from China

seen from United States

seen from Sweden

seen from Canada
seen from Mexico
seen from China

seen from United States
seen from United Kingdom
seen from China

seen from United States
seen from China

seen from China

seen from United States
seen from United States
seen from China
audio On 😂😂😂
Vídeo subido a IG por un centro de mayores de Barcelona, os juro que solo he añadido la música:
Da questa settimana, con la chiusura delle festività, cessa il periodo d'inferno lavorativo e, in teoria, con anche il rientro del bambino all'asilo, potrei ritornare a godere di un po' di calma in alcune ore della giornata. Ovviamente a rovinare il rientro alla normalità c'è proprio il rientro alla normalità stesso: questa mattina riportare all'asilo il bambino ha comportato confrontarsi con quelle che sono le sue lacune: un ritardo nello sviluppo del linguaggio (che, a mio parere, si sta lentamente sbloccando) e una terribile idiosincrasia nel lasciare il pannolino (e qui, scusatemi la posizione da genitore pavido, ma non so fare altro che attendere, dato che forzarlo mi sembrerebbe controproducente). Ad aggravare questo pensiero per me ossessivo è arrivata la richiesta da parte delle insegnanti di avere un colloquio privato. Quando? Non si sa. Per cosa? Non ho avuto la forza di chiederlo, e non l'ho avuta perché sarei voluta morire.
Per tre anni, da quando è nato il bambino, non ho fatto altro che chiedere in continuazione a tutti nel settore della cura all'infanzia (due pediatri e maestre, prima del Tempo Famiglia, poi della Primavera e ora dell'Asilo) se andasse tutto bene, se dovessi preoccuparmi per il ritardo nei progressi psicomotori e mi sono sempre sentita rispondere "Non si preoccupi: ognuno ha i suoi tempi." Me l'han ripetuto così tante volte che alla fine mi ero calmata e avevo iniziato a crederci anch'io: il bambino - mi dicevo -, d'altro canto, non è stupido, non presenta segni di comportamenti ossessivi, ed è perfettamente socializzato, mangia tutto senza essere schizzinoso, non mi fa scenate al supermercato quando gli dico no. Ha iniziato a camminare tardi, ma alla fine l'ha fatto; ha iniziato a parlare tardi, ma ieri mi ha detto che andava a prendere la borraccia e tornava subito. Perché devo ritornare ad aver paura ora?
Inizio a temere che tutta questa gente abbia visto qualcosa e si sia detta "Non è troppo grave: aspettiamo che sia qualcun'altro a dirglielo."
Mudar de país na América do Sul é como mudar de cabine em um navio que está afundando, mas será aconselhável pedir asilo político no Brasil? Irmãos brasileiros, será possível? Não falamos a língua, mas é a única opção na América do Sul. Não sei se os ianques vão tentar atacá-los. Com a guerra contra o nosso continente em ação, acho que tudo é possível neste novo Plano Condor.
ESCLAVIUD EN ESPAÑA Y que luego no nos vengan con la patraña de que no quieren inmigrantes, los queréis, como los tenéis, esclavizados,esto tenemos que pararlo y gracias a podemos por visibilizarlo Video publicado por Yanis lacani @janislcani
Immigration Lawyer Northeast Philadelphia
Si estás buscando asesoramiento legal para tu solicitud de Asilo, no dudes en comunicarte con nosotros en la Oficina Legal de Dizengoff y Yost. Estamos aquí para ayudarte.
En 2005, un gatito de seis meses llamado Oscar fue adoptado por un asilo de ancianos en Estados Unidos para criarlo como gato de terapia. Sin embargo, los trabajadores notaron algo peculiar en él.
Aunque Oscar normalmente prefería estar solo, de vez en cuando se metía en la cama de un residente y se acurrucaba a su lado.
Lo inquietante de esto es que el residente al que Oscar abrazaba normalmente moría en cuestión de horas.
Inicialmente, el personal no le dio mucha importancia, pero después de que esto sucedió 20 veces, comenzaron a creer que Oscar sabía cuando alguien estaba a punto de fallecer, por lo que cuando notaron el gato al lado de un residente, llamaron a su sus seres queridos para advertirles.
Los investigadores especulan que Oscar podía oler los bioquímicos liberados por las células moribundas y por eso decidió consolar a los residentes solitarios.
En una ocasión, el personal estaba convencido de que un residente estaba a punto de fallecer, pero Oscar se negó a sentarse con ellos. En cambio, eligió a otro residente que parecía más saludable y esa persona falleció primero.
Oscar murió en 2022 y a lo largo de su vida predijo con precisión más de 100 muertes
(...) Y cuando es de noche, siempre, una tribu de palabras mutiladas busca asilo en mi garganta para que no canten ellos, los funestos, los dueños del silencio.
Pizarnik