Nell’ottobre scorso erano stati scoperti a falsificare banconote in casa a Dolo, muniti di un’ottima stampante e con risultati impressionanti, tra matrici, ologrammi e carta filigranata. Ieri Roberto Boscardini, Fabio Da Prat e Serena Spadoni hanno presentato la loro richiesta di patteggiamento: tre anni per i due uomini, già ai domiciliari, uno per la donna, la cui posizione era mitigata dall’attenuante di essere la convivente di uno dei due falsari; il tribunale deciderà giovedì. I tre erano stati arrestati nell’ambito di un’operazione condotta tra Dolo e la provincia di Bologna, dove le autorità avevano individuato le due residenze usate dal gruppo come base operativa. La traccia partiva da Siracusa, da lì le autorità avevano identificato il padovano Boscardini e il veneziano Da Prat; i carabinieri hanno fatto irruzione nelle abitazioni dei due nel Bolognese e a Dolo, dove hanno trovato proprietario e compagna intenti a stampare banconote contraffatte. Nel Bolognese sono stati trovati soldi contraffatti, decine di grammi di marijuana e un deposito di sostanze chimiche. (gi. co.)