En la seguridad de mi espíritu, no existe desafío que yo no sea capaz de afrontar. Indigente de nombre, posición y apariencia, soy en mi entendimiento una diosa invicta.
—Muriel Barbery, "La elegancia del erizo."

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En la seguridad de mi espíritu, no existe desafío que yo no sea capaz de afrontar. Indigente de nombre, posición y apariencia, soy en mi entendimiento una diosa invicta.
—Muriel Barbery, "La elegancia del erizo."
Josiane Balasko dans "Le Hérisson" de Mona Achache (2009) - librement inspiré du roman "L'Élégance du Hérisson" de Muriel Barbery (2007) - mai 2024.
“Io credo che ci sia solo una cosa da fare: scoprire il compito per il quale siamo nati e portarlo a termine il meglio possibile, con tutte le nostre forze, senza complicarsi l'esistenza e senza pensare che ci sia qualcosa di divino nella nostra natura animale. La libertà, la decisione, la volontà e compagnia bella: solo solo chimere”.
Muriel Barbery - L'eleganza del riccio
chawans.net - winter-spring 2022 - 051 por kuma
[Barbery’s The Elegance of the Hedgehog.]
Recensioni da quarantena.
Dopo circa venti giorni di reclusione ho finito di leggere 5 libri e ho pensato di farne delle recensioni brevi nel caso qualcuno volesse trovare uno spunto per una nuova lettura e anche perché mi annoio e così passo 20 minuti del mio tempo.
1) L’uomo e i suoi simboli (C.G. Jung): se qualcuno si vuole approcciare a Jung questo libro può essere un buon inizio. E’ un saggio su come funziona la psiche umana, sui simboli che usa per parlarci e su come questi simboli possano essere trovati in molte delle attività che l’essere umano ha compiuto in tutta la sua storia. La lettura è abbastanza scorrevole, non ha bisogno di chissà quali conoscenze pregresse e di conseguenza è di facile comprensione.
2) Il libro dell’inquietudine (F. Pessoa): è un romanzo che non è un romanzo. Non ha una storia, ha un protagonista che potrebbe essere chiunque, non ha personaggi secondari. E’ una raccolta di pensieri che il protagonista fa durante le sue giornate. Lo considero quasi come un libro di poesie da leggere nei ritagli di tempo, per brevi periodi. La scrittura è meravigliosa, io ho trovato miei moltissimi dei pensieri espressi, ma ci vuole una certa concentrazione nel leggerlo perché ogni riga è ricca di significato. Consiglio di non leggerlo se non siete di buon umore perché non aiuta.
3) La misura del tempo (G. Carofiglio): romanzo che usa una vicenda giudiziaria per fare alcune riflessioni sullo scorrere del tempo. Le parti giuridiche sono scritte bene ed in maniera semplice, tanto da far appassionare. Le riflessioni sono carine e sempre ben inserite nella narrazione. Si legge molto semplicemente, scivola. Ottimo se volete una lettura leggera.
4) La psicologia dell’inconscio (C.G. Jung): si, un altro libro di Jung. Questo saggio è più tecnico, più indicato a chi conosce già abbastanza bene l’argomento e poco ai profani. Viene spiegato il ruolo della psicanalisi nella terapia e come essa si approccia all’inconscio. La scrittura è sempre molto discorsiva ma i concetti sono più complessi. Consiglio solo agli appassionati.
5) Estasi culinarie (M. Barbery): L’autrice è quella dell’Eleganza del riccio e questo è il suo romanzo d’esordio. La storia ruota intorno ad un critico culinario e ovviamente al cibo. Se avete fame non leggetelo perché ve ne fa venire di più. E’ molto scorrevole e veloce da leggere e le riflessioni sui vari cibi e piatti sono decisamente interessanti ed invitanti.
Io trovo sempre la risposta giusta cinque minuti dopo e poi mi rifaccio il dialogo da sola.
Muriel Barbery
Remember kids! Thirty percent of zero percent is still zero percent!