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NON BASTAVANO PALAZZI E VILLETTE ABUSIVI, A NAPOLI SPUNTA NEL BEL MEZZO DELLA STRADA PURE IL MAUSOLEO FUORILEGGE (CON TANTO DI FIORI E LUMINI) IN MEMORIA DEL 17ENNE DAVIDE, AMMAZZATO DA UN CARABINIERE
NON BASTAVANO PALAZZI E VILLETTE ABUSIVI, A NAPOLI SPUNTA NEL BELMEZZO DELLA STRADA PURE IL MAUSOLEO FUORILEGGE (CON TANTO DI FIORI E LUMINI) IN MEMORIA DEL 17ENNE BIFOLCO AMMAZZATO DA UN CARABINIERE
Secondo la Procura antimafia, i cortei dei simpatizzanti del giovane ucciso dopo un inseguimento sarebbero stati infiltrati dalla camorra -
DAGOREPORT
1. IL MAUSOLEO ABUSIVO
E’ stato ucciso da un carabiniere a 17 anni, al termine di un inseguimento nel rione Traiano, e per una settimana amici, parenti e simpatizzanti hanno assediato la città con cortei e sit-in per chiedere giustizia e denunciare lo Stato che invece di proteggere i suoi figli, li uccide (manifestazioni dove, secondo la Procura, si sarebbe infiltrata anche la camorra per aizzare l’odio contro le forze dell’ordine).
E oggi, nel bel mezzo del quartiere, dalla sera alla mattina, è spuntato un mausoleo in ricordo del povero Davide Bifolco. Ovviamente, abusivo. I residenti si sono autotassati per comprare mattoni, fiori, parapetti e calcestruzzo ma, a quanto pare, l’unica cosa di cui non sono in possesso sono le autorizzazioni.
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http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/non-bastavano-palazzi-villette-abusivi-napoli-spunta-belmezzo-84632.htm
Il Grande Cocomero
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NON BASTAVANO LE ZINGARE, ADESSO ANCHE LE MAROCCHINE: TENTANO DI RUBARE UNA BIMBA, SALVATE DAL LINCIAGGIO DEI PASSANTI
(ANSA) – BRESCIA, 08 SET – Processo per direttissima oggi a Brescia per due marocchine arrestate dai carabinieri per tentato sequestro. Sabato sera a Roccafranca, in provincia di Brescia, hanno tentato di rapire una bambina di un anno e mezzo. Si sarebbero avvicinate alla madre che teneva in braccio la figlia e con forza gliela avrebbero strappata dalle mani. Solo l’intervento del padre avrebbe evitato che le due donne riuscissero a scappare. Le due avevano sulle prime parlato di una sorta di fraintendimento.
————
L’avrebbero strattonata, presa per un braccio e trascinata via, lontano qualche passo dai giochi dove mamma e papà l’avevano lasciata per qualche istante controllandola da lontano. Sabato sera una bimba di poco più di un anno sarebbe stata “rapita” mentre giocava sui gonfiabili alla festa comunale di Roccafranca, comune del bresciano. A leggerla così sembrerebbe la trama di un incubo, di una delle tante leggende metropolitane che disturbano i sogni dei genitori. Invece tutto è successo davvero, anche se ancora oggi rimangono molti aspetti da chiarire ad iniziare dal ruolo delle due fermate, che questa mattina sapranno se verrà convalidato il fermo disposto dall’autorità giudiziaria. L’indagine è coordinata dai carabinieri di Brescia e di Chiari che stanno cercando di dipanare la matassa per chiarire in ogni aspetto l’episodio.
La festa – Il presunto tentativo di sequestro sarebbe avvenuto nella tarda serata di sabato, con tutto il paese riunito per la «Festa del mais quarantino». Tutto sarebbe successo in attimo, il momento in cui la madre della piccola era a poca distanza dai giochi. All’improvviso una giovane marocchina e una sua connazionale avrebbero preso per mano con forza la bambina cercando di allontanarsi confondendosi tra la folla. La pronta reazione dei genitori e di un agente della polizia locale, che si trovava alla festa pur non essendo in servizio, assieme alla collaborazione di altre decine di persone che hanno circondato la donna bloccandola, ha evitato il peggio. Momenti di altissima tensione, col linciaggio delle due straniere evitato solo dal buon senso di alcuni presenti che hanno ripreso la bambina consegnandola all’abbraccio della legittima madre. I militari, arrivati dalla vicina stazione di Rudiano, hanno identificato e fermato le due marocchine. Le due accusate, che non hanno neppure cercato di giustificarsi davanti ai carabinieri, sono state «trattenute» in stato di fermo con l’accusa di tentato sequestro di un minore.
Silenzio assoluto - Una storia complicata su cui la Procura ha imposto il silenzio più assoluto. Le testimonianze confermerebbero è che non si sarebbe trattato di un equivoco e che le due donne si stavano realmente allontanando con la bambina strappata ai genitori. Nell’interrogatorio di oggi gli inquirenti dovranno sciogliere diversi dubbi, ad iniziare dal movente di un sequestro che in queste circostanze apparirebbe alquanto anomalo. Le due accusate, infatti, non avrebbero proferito parola, limitandosi a chiamare un avvocato di fiducia che le difenderà nell’interrogatorio di garanzia di questa mattina. Davanti alle due marocchine gli inquirenti dovranno pesare la ricostruzione presa a verbale di decine di persone, pronte a giurare che la bambina sia stata «portata via» con la forza.
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FONTE:
http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2014/09/08/tentano-rapire-bambina-a-processo_65e8c990-0182-41db-9754-ea0d0bac6ba3.html
http://www.liberoquotidiano.it/news/11687120/Tentano-di-rapire-una-bimba-di.html
Il Grande Cocomero
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CAGLIARI: 10MILA EURO PUBBLICI PER SPIEGARE AI BIMBI DELLE ELEMENTARI CHE “ESISTONO” I GAY. NON BASTAVANO GLI INSEGNANTI O I LORO GENITORI?
“Zedda spende 10mila euro per spiegare ai bambini che esistono i gay”
Scontro sul piano anti omofobia nelle scuole di Pirri e Mulinu Becciu. Il centrodestra: “Il Comune paga gli esperti per spiegare ai bambini che se vogliono cambiare sesso non c’è problema, questo è assurdo”. Il Comune: è un piano contro le diversità di genere per prevenire atti di bullismo ed emarginazione
Scontro sul piano anti omofobia nelle scuole cagliaritane. “Con la determinazione n° 11214/2013 il Comune di Cagliari pagherà degli ‘esperti’ per andare nelle nostre scuole elementari a spiegare ai bambini che se sono maschietti ma vogliono diventare femminucce non c’è nessun problema. Di certo non starò a guardare!”. A lanciare l’affondo è Edoardo Tocco di Forza Italia, candidato alle prossime elezioni regionali, consigliere regionale uscente. Ma un po’ tutto il centrodestra nelle ultime ore sta gridando allo scandalo per un progetto col quale il Comune, nelle scuole di Pirri e Mulinu Becciu, punta a combattere la “discriminazione delle diversità”. Un piano che sembra spezzare in due le ideologie educative: da una parte il centrosinistra che ritiene opportuno prevenire eventuali atti di bullismo nei confronti di ragazzi omosessuali, dall’altra il centrodestra che invece sostiene sia un delitto spiegare ai bambini che esistono anche gli omosessuali, i gay e i trans, e che il concetto di famiglia nella nostra società non è più soltanto quello tradizionale di una volta.
“Il comune di Cagliari spende 10000 euro per spiegare ai bambini (BAMBINI) in due scuole elementari che oltre a uomo e donna esistono anche gay, lesbo, trans e chissà cosa”, attacca su Fb Marco Pili, dirigente di Forza Italia Giovani. Per ora non ci sono reazioni dalla maggioranza, ma è chiaro che il caso è destinato a esplodere. Sotto elezioni, il centrodestra accusa il sindaco Zedda di spendere soldi in tempi di crisi per un piano anti omofobia nelle scuole. Che in realtà per molti è giustissimo, ma che ad altri sembra invece diseducativo. Spulciando nel progetto firmato dai dirigenti comunali Ersilia Tuveri e Giambattista Marotto, l’obiettivo dell’iniziativa è “contrastare gli stereotipi di genere che producono segregazione e limitano la piena espressione della persona”. E ancora “fare riflettere i bambini sulla propria identità di genere e sulle proprie aspirazioni e desideri, fare riflettere sulla positività della differenza, integrare nelle diversità la scuola e il territorio”. Ma secondo Forza Italia, tutto ciò non è educativo, “Ecco cosa accade con il Centrosinistra al potere: educazione fin dalle scuole primarie (elementari) sulle identità sessuali dei bambini. La loro propaganda con 4 soldi pubblici…”, attacca Salvatore Deidda di Fratelli d’Italia. Metre Daniele Caruso, segretario di La Destra, promette battaglia: “Alcuni genitori allarmati riferiscono che due scuole cagliaritane stiano preparando un “progetto sperimentale” di educazione ai fantomatici “cinque generi sessuali”. Se è una forzatura l’educazione sessuale di giovani menti che al sesso ancora non pensano per natura, inculcargli l’esistenza di “generi sessuali” che tali non sono, è per noi una forma di violenza psicologica che viola l’innocenza dei nostri figli per piegarla a ripugnanti interessi ideologici e propagandistici, con “progetti sperimentali” sui nostri figli. In attesa di capire se queste voci insistenti siano fondate, promettiamo fin da adesso un forte contrasto, con qualsiasi mezzo lecito e idoneo, a quella che sarebbe una insopportabile manipolazione della psiche di bambini e ragazzi”. Silvia Doneddu di Sel invece la pensa in maniera diametralmente opposta: “Capisco che siamo in campagna elettorale e Tocco deve cercare di aggrapparsi a qualsiasi dichiarazione, ma ad alcuni sfugge che magari stando zitti, senza parlare troppo, farebbero una figura migliore. Capisco anche che per alcuni le politiche pubbliche sono cosa troppo complessa ed è x tale ragione che il massimo dell’azione da loro contemplabile sia spendere e regale soldi, nostri,per festeggiare il compleanno di Barbie”.
Chi ha ragione?
Questi gli obiettivi del progettio:
1- contrastare gli stereotipi di genere che producono segregazione e limitano la piena espressione e realizzazione della persona; 2- far riflettere i bambini sulla propria identità di genere e sulle proprie aspirazioni e desideri; 3- far emergere come ogni bambino ha percezione di sè in base alla propria identità di genere; 4- sensibilizzare per far riconoscere e comprendere i concetti di diversità, pregiudizio e stereotipo nella vita quotidiana e nella cultura diffusa; 5- far riflettere sulle discriminazioni e sulla positività della “differenza”; 6- promuovere e diffondere la cultura di parità tra insegnanti, famiglie e operatori scolastici coinvolti nel progetto, per attuare un percorso condiviso di decostruzione di logiche discriminanti e di promozione dell’integrazione delle differenze, combattendo le cause fondamentali della discriminazione di genere, degli atti violenti, misogeni ed omofobi.
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http://www.castedduonline.it/cagliari/pirri/13096/zedda-spende-10mila-euro-per-spiegare-ai-bambini-che-esistono-i-gay.html
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CARO-AUTOSTRADE: SALVINI CI PRENDE IN GIRO! MANDA LA GENTE A PROTESTARE, MA LA LEGA HA DECINE DI POLTRONE DEI CDA DELLE AUTOSTRADE. BASTAVANO 2 TELEFONATE E BLOCCAVA TUTTO. O NO?
COME MAI IL SEGRETARIO DELLA LEGA DELLE MUTANDE VERDI, SALVINI, HA FATTO UN SIT CONTRO L’AUMENTO DEI PEDAGGI IN AUTOSTRADA A GALLARATE, MA NON SULLA A4 O IN NESSUNA AUTOSTRADA DEL VENETO? SEMPLICE, PERCHÈ I CDA DELLE AUTOSTRADE DEL NORD SONO PIENE DI LEGHISTI!
A cominciare dalla Autostrada Brescia-Verona-Padova Spa, che ha aumentato i pedaggi. Chi è il presidente della società? Flavio Tosi! E l’altro consigliere di amministrazione? Attilio Schnek, ex presidente leghista della Provincia di Vicenza, che è anche presidente della A4 Holding Spa…
DAGOREPORT Come mai il segretario della Lega delle mutande verdi, Salvini, ha fatto un sit contro l’aumento dei pedaggi in autostrada a Gallarate, ma non sulla A4 o in nessuna autostrada del Veneto? Semplice, perchè i cda delle autostrade del nord sono piene di leghisti! A cominciare dalla Autostrada Brescia-Verona-Padova Spa, che ha aumentato i pedaggi. Chi è il presidente della società? Flavio Tosi! E l’altro consigliere di amministrazione? Attilio Schnek, ex presidente leghista della Provincia di Vicenza, che è anche presidente della A4 Holding Spa. Ma non è finita qui, altri leghisti sono appoltronati nei cda delle autostrade che hanno appena rincarato i pedaggi per gli automobilisti padani. Dentro Autovie Venete SpA i leghisti sono rappresentati dal presidente Matteo Piasente, ex segretario regionale della Lega in Friuli Venezia Giulia, dal vicepresidente Ivano Faoro leghista legato a Tosi, mentre la società che gestisce il passante di Mestre, la CAV, è presieduta da Tiziano Bembo, responsabile staff del gruppo consiliare della Lega in Consiglio regionale. Un leghista tosiano è anche nel Cda della A22. Prima lasciano in mutande (verdi) gli automobilisti del nord e poi fanno i picchetti contro gli aumenti. Ma va a ciapà ratt!
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FONTE:
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/come-mai-il-segretario-della-lega-delle-mutande-verdi-salvini-ha-fatto-un-sit-69902.htm
L’articolo CARO-AUTOSTRADE: SALVINI CI PRENDE IN GIRO! MANDA LA GENTE A PROTESTARE, MA LA LEGA HA DECINE DI POLTRONE DEI CDA DELLE AUTOSTRADE. BASTAVANO 2 TELEFONATE E BLOCCAVA TUTTO. O NO? sembra essere il primo su basta casta.
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FANNO PERFINO L’ELEMOSINA A PECORARO SCANIO! 11MILA EURO PER 16 FOTO DI UNA SUA PSEUDO-ASSOCIAZIONE. 5.802 EURO DI VITALIZIO NON GLI BASTAVANO?
IL GIALLO DI BUDELLI! L’ISOLA STA PER TORNARE PUBBLICA PER 3 MLN € GRAZIE ALL’AIUTO DI PECORARO SCANIO E REGALA SUBITO 11MILA EURO AL CONCORSO FOTOGRAFICO PROPRIO DI PECORARO SCANIO
L’ex ministro schiera Verdi e Sel per il ri-acquisto dell’isola e il parco compra per 11mila euro le foto del concorso promosso proprio da Univerde – Il 23 dicembre il Senato approva l’emendamento Budelli e il giorno dopo l’Ente Parco dà il via libera al pagamento per 16 foto del concorso “Obiettivo Terra”, che risale a otto mesi prima…
1 – L’ENTE PARCO MADDALENA SI RIPRENDE BUDELLI GRAZIE ALL’AIUTO DI PECORARO SCANIO E REGALA SUBITO 11MILA EURO AL CONCORSO FOTOGRAFICO PROPRIO DI PECORARO SCANIO Il mistero sul perché lo Stato abbia deciso di spendere 3 milioni di euro per il riacquisto di uno scoglio vincolatissimo e privatizzato da anni, come l’Isola di Budelli, tiene ancora banco tra i palazzi romani. E qualche nuovo elemento arriva dall’albo ufficiale delle determine dell’Ente Parco Arcipelago della Maddalena, di cui fa parte il bellissimo isolotto.
Alla vigilia di Natale, il 24 dicembre, neanche 24 ore dopo l’approvazione definitiva in Senato della Legge di Stabilità che ha stanziato i fondi pubblici per il riacquisto dell’isola, l’Ente Parco ha deciso di sborsare ben 11mila euro per acquistare 16 fotografie del concorso fotografico “Obiettivo Terra”, foto che dovrebbero servire per promuovere il Parco. Destinatario della spesa è la Società Geografica, titolare delle immagini e organizzatrice del concorso insieme ad un’altra associazione, la Fondazione Univerde.
Da notare che il concorso si è concluso ad aprile 2013, quindi ben otto mesi prima. E chi è il presidente della Fondazione Univerde? Proprio Alfonso Pecoraro Scanio, l’ex ministro dell’Ambiente che ha utilizzato tutta la sua influenza su Sel (di cui i Verdi sono cofondatori) per far approvare in parlamento l’emendamento per il riacquisto di Budelli, su cui la commissione Ambiente di Palazzo Montecitorio aveva espresso parere contrario recependo la contrarietà dei maddalenini, di Legambiente, del Fai.
Insomma, il giorno dopo aver incassato la ri-assegnazione di Budelli tanto caldeggiata da Pecoraro Scanio e dal suo partito, l’Ente Parco ha deciso di finanziare con 11mila euro il concorso fotografico promosso proprio dalla fondazione di Pecoraro Scanio.
IL LINK ALLA DETERMINA DELL’ENTE PARCO http://albo.lamaddalenapark.it/pubblicazione/2013/0669
2 – ISOLA BUDELLI: ENTE PARCO ESERCITA DIRITTO PRELAZIONE (ANSA) – Il presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Giuseppe Bonanno, ha depositato nel Tribunale civile di Tempio Pausania gli atti necessari per l’esercizio del diritto di prelazione sull’isola di Budelli. Gli adempimenti legali portati a termine in questi giorni, relativi al procedimento di asta fallimentare che aveva coinvolto i precedenti proprietari dell’isola, sono stati adottati in ottemperanza alle disposizioni della Legge quadro sulle aree protette e alle previsioni della Legge di stabilita’ 2014 con cui il parlamento ha manifestato la sua volonta’ di rendere patrimonio dello Stato il simbolo del Parco nazionale.
Dalla fine di ottobre centomila cittadini e molte personalita’ del mondo dello spettacolo, della cultura e dell’ambiente – ha sottolineato l’Ente Parco in una nota – avevano infatti aderito alla campagna di raccolta firme “promossa, attraverso la piattaforma di petizioni Change.org, dall’ex Ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde.
L’introduzione di un’apposita previsione nella Legge di stabilita’ 2014 a favore dell’acquisizione da parte dello Stato dell’isola di Budelli e’ stata possibile anche grazie alla mobilitazione trasversale di tutte le forze politiche della Commissione Bilancio del Senato, ed in particolare all’iniziativa dei senatori di Sinistra ecologia e liberta’, che per primi avevano presentato l’emendamento necessario per ottenere dal Governo le risorse finanziarie necessarie a coprire le spese per l’esercizio del diritto di prelazione, e all’orientamento espresso in via definitiva della Commissione bilancio della Camera”. 3 – ISOLA BUDELLI: PECORARO SCANIO, PRELAZIONE E’ VITTORIA ITALIA (ANSA) – – “La prelazione e’ una vittoria per l’ambiente e la dignita’ nazionale”. Cosi’ l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio commenta il diritto di prelazione per l’isola di Budelli esercitato dal parco de La Maddalena, come previsto da una norma della Legge di Stabilita’. “Il parco nazionale – osserva Pecoraro, promotore della petizione on-line #salviamobudelli su ‘Change.org’, cui hanno aderito oltre 100.000 persone – esercitando la prelazione ha fatto il suo dovere istituzionale.
Ringrazio anche i parlamentari che al Senato e alla Camera hanno sostenuto la necessita’ di Budelli ‘Bene comune’ approvando all’unanimita’ una norma per garantire l’acquisizione al patrimonio pubblico dell’isola della spiaggia rosa”. “Questo – aggiunge Pecoraro – e’ un successo per l’ambiente ma anche per la dignita’ nazionale di un’Italia che deve puntare sulle proprie eccellenze anche naturali.
Ora mi aspetto che si superino le polemiche e si lavori, con grande collaborazione istituzionale e civile, per sostenere il parco negli ulteriori adempimenti e nella migliore tutela e valorizzazione di questa isola unica”. Infine, conclude l’ex ministro, “spero che questa sia un’occasione per richiamare l’attenzione sull’arcipelago de La Maddalena che è stato truffato con gli scandali del mancato G8 e necessita di risorse adeguate per le bonifiche e un rilancio turistico sostenibile, non certo come si teme proprio in questi giorni di vedersi destinate le armi chimiche siriane da smaltire dopo i decenni di servitù militari”.
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http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/il-giallo-di-budelli-l-isola-sta-per-tornare-pubblica-per-3-mln-grazie-69466.htm
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