Studio e ricerca di Giorgio Drasler
Una curva, a gomito, e poi il corridoio, largo, lungo, scivoloso. Un suono, quello della campanella, che ogni mattina ci ricordava l'entrata in aula.
Una palla fatta di stagnola, quella con cui erano avvolte le merende. La mia preferita era pane, burro, alici. La prima che veniva scartata e messa a disposizione, di tutti.
Giacomo prendeva la carta, la avvolgeva, la pressava e poi ne faceva una sfera, quasi perfetta. Il suo luccichio correva tra i nostri piedi e le lunghe distanze e poi rimbalzava sul cielo.
Quella lunga linea azzurra del battiscopa ci sfidava ogni giorno, delimitava il lecito dall'illecito, invitandoci a superare noi stessi nel gioco che avevamo inventato per coprire i minuti di libertà tra una lezione e l'altra.
Chi la oltrepassava era fuori, chi rimaneva radente proseguiva.
Non c'erano porte, non altre regole.
Quella curva, il punto più difficile da superare. Ed io tiravo, pensando ogni volta che quell'azzurro avrebbe potuto sostenere il tiro, rendendolo leggero.
apparato [Der. del part. pass. apparatus -us, del lat. apparare “preparare”] [LSF] Denomin. generica di un insieme di cose sistemate in modo da conseguire un determinato fine.
#APPARATI indaga attraverso brevi vissuti dell’autore quello spazio, a volte minimo, dell’abitare che ci separa dalla pura struttura indicandoci una funzione d’uso spesso scontata.
La sua forma, la sua complessità, il materiale utilizzato, la tecnica e tecnologia adotatte fanno di esso la differenza percettiva ed estetica dello spazio più grande in cui si trova ed è compreso.
Gli apparati, nella maggior parte delle volte, sono delegati alla scelta del committente ed utilizzatore considerandoli alla stregua di ornamento; in altri casi, più fortunati, vengono ‘progettati’e realizzati come parti integranti ed indissolubili dall’intero contesto e pensiero progettuale, siano essi visivamente o prestazionalmente pensati. Ci piace, infine, suddividerli per aree di bisogno servito: ‘calore’, ‘protezione’, ‘decoro’, ‘luce’, ‘acqua’ ,‘terra’, ‘gioco’.
La cura e ricerca di questo spazio è di Giorgio Drasler: ingegnere e designer.