Mi sveglierò anche domani con la paura che posso fare a meno di te.
Gazebo Penguins, Bismantova
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Mi sveglierò anche domani con la paura che posso fare a meno di te.
Gazebo Penguins, Bismantova
Pietra di Bismantova #pietradibismantova #reggioemilia #bismantova #igersitalia (presso Monteduro, Emilia-Romagna, Italy) https://www.instagram.com/p/CS2DpoyqIwvHRuoZpRFJ01D7j_b5nNvVlI809c0/?utm_medium=tumblr
#sentierospallanzani #bismantova #italylandscape #nature #nikonphotography #trekkingitalia (presso Ginepreto) https://www.instagram.com/p/CC5YqSjiNxS/?igshid=1gewpglh6shve
Ciao Bismantova,ci hai fatto sudare parecchio oggi .. #bismantova #appenninoreggiano #trekking #sentierospallanzani #viaspallanzani #italylandscape (presso Pietra di Bismantova) https://www.instagram.com/p/CCTnRhnikRJ/?igshid=16fvjxlcy3ebb
La grande Panchina! Bismantova arriviamo.. #lagrandepanchina #bismantova #appenninoreggiano #panoramicview #italylandscape (presso Monte Fosola) https://www.instagram.com/p/CCSymf2iQ0y/?igshid=7qfyumse5jvg
Mi sveglierò anche domani con la paura che posso fare a meno di te.
Gazebo Penguins
Italy Trip TO La Pietra! #PDB #bismantova #climbing #rockclimbing (at Castelnovo, Emilia-Romagna, Italy)
Zuffa Ruggiero
L’emblema della Pietra di Bismantova
Ogni posto, ogni viaggio ha il suo simbolo, l’immagine a cui ognuno di noi pensa quando nominiamo la meta. Ebbene, anche per la Pietra di Bismantova esiste un emblema tra le vie lunghe, la “Zuffa”, così chiamata con benevolenza dai suoi aficionados.
Sì, perché questa via è il riassunto perfetto della Pietra stessa, la sua sintesi, l’ascesa che meglio racchiude tutte le emozioni che scaturiscono in colui che, in lontananza, scorge, tra le sinuosità collinari a tratti grigie, quell’altare di roccia che si innalza come un attore al centro del palcoscenico.
Della Pietra di Bismantova si possono dire tanti dati: la sua vetta è a 1041 m.s.l.m. (anche se in realtà si solleva solo un centinaio di metri dalla sua base) e il luogo è da sempre tristemente famoso perché scelto da numerosi suicidi e teatro di molti incidenti. Questa montagna è citata non solo nella Divina Commedia, ma anche dai Modena City Ramblers e da Giuseppe Pederiali. Come mai, dunque, persone di tutte le epoche sono attratte, e in qualche modo stregate, da questa struttura di calcarenite?
Scalate la Zuffa Ruggiero e capirete il motivo.
Ebbene, in questa via di roccia, della durata di circa 3 ore e con uno sviluppo di 130 metri, è racchiusa l’anima stessa della Pietra di Bismantova: i suoi 5 tiri ben chiodati comprendono diedro, fessure, camini, placca e l’eccezionale traverso in cui, superando una pancia, si prosegue sopra una seconda placca formata dalle caratteristiche “pagnotte” sporgenti, all’arrampicatore tanto care per solidità quanto ostiche da afferrare con sicurezza; lo sforzo richiesto porta gli avanbracci in una sorta di rigor mortis. Il suo quinto grado non spaventa sicuramente i frequentatori assidui della pietra, ma quel traverso e il facile camino ti costringono entrambi ad un’esposizione che difficilmente lascia indifferenti, suscitando, in chi la percorre, una sorta di timore reverenziale; basta, infatti, porgere lo sguardo poco più lontano e il dolce diradare di vegetazione e colline ci regala l’illusione di essere ancora più in alto di quello che in realtà siamo.
Arrivati, poi, su una delle 3 comode soste (la quarta al termine del terzo tiro è di dubbia comodità) si possono ammirare in una tersa giornata primaverile l’inconfondibile Cimone, il Cusna e tante altre vette incorniciate dalle vallate. Viceversa, le persone nel bel mezzo del rumore e nel chiasso di piazzale Dante ammireranno voi, magari mentre affrontate il secondo tiro, dove un insolito camino vi consentirà una bella e suggestiva arrampicata al suo esterno, mentre, per chi si addentra tra le due insenature, rimarrà forse deluso dalla penuria di appigli sicuri, ma certamente la soddisfazione di sbucare sull’altipiano dopo essere usciti dal diedro finale lascerà il sorriso sulla faccia di tutti.
Capiranno veramente a fondo “la pietra” coloro che, con i piedi in comode scarpe da trekking, guardano con il naso all’insù gli intimi scalatori della parete? No, credo di no. La Pietra di Bismantova va vissuta, e quale modo migliore di una Zuffa Ruggiero con gli amici?
Daniele Righi
Questo articolo è stato pubblicato sul Cimone, il notiziario del CAI di Modena. Per scaricarlo Cliccate Qui