L’ultima torta per la colazione della stagione
Da quando mi venne diagnosticata l’ipertensione arteriosa, nel 2013, ho cominciato a fare da me alcune cose che prima comperavo. Cose come la torta per la colazione da inzuppare nel caffellatte.
Come tipo di torta ho optato per quella allo yogurt, eliminando del tutto il burro, usando due uova (contro le tre della ricetta originale) e applicandovi il procedimento per fare i plumcake (vale a dire partire mescolando separatamente gli ingredienti liquidi da quelli farinacei).
Dato il gran caldo che ha cominciato a fare qui, ho deliberato che quella sopra raffigurata sarebbe stata l’ultima delle mie preparazioni da forno. Riprenderò quando le temperature torneranno a essere più fresche.
Per celebrare questo micro evento, ho deciso di fare la torta allo yogurt più ghiotta che mai.
Ingredienti:
300 gr di farina 00; 2 uova; 100gr di zucchero semolato; 60 gr di fecola di patate; un bicchiere pieno di olio di semi (io ho usato quello ai semi di girasole, ma dovrebbe andare bene qualsiasi altra variante); una confezione intera di yogurt greco; 100gr di cioccolato fondente a pezzettini; 6 pesche piatte (o saturnine, o tabacchiera); una bustina di lievito vanigliato per dolci; zucchero a velo q.b.
Procedimento
Sbattere in un recipiente dai bordi alti due uova (io ho usato un hand mixer), unendo poi lo zucchero a velo e l’olio di semi. In seguito unire in questo recipiente, a mano e aiutandosi con una forchetta o con un frustino a mano, lo yogurt greco e 3 pesche tagliate a fette, nonché i 100 grammi di cioccolato fondente ridotto a piccoli pezzi. Il movimento per unire questi ingredienti deve essere dal basso verso l’alto per non smontare il composto.
In un secondo recipiente, setacciare la farina e unirvi il lievito vanigliato e la fecola di patate sino a ottenere un composto privo di grumi.
Successivamente, unire (uno o due cucchiaiate alla volta) il composto farinaceo a quello liquido sino a completa amalgama, senza grumi.
Avendo a disposizione un forno elettrico, di solito comincio a preriscaldarlo a 180° prima di cominciare l’unione di composto liquido con quello farinaceo.
Dopo aver unito tutti gli ingredienti, versare nello stampo (di 24cm massimo) il composto, appiattirlo, sbucciare altre tre pesche e tagliatele a fette con cui coprire grosso modo tutta la superficie, una volta completata questa operazione cospargete di zucchero a velo le fette di pesca, di modo che in cottura non si brucino e formino invece una superficie croccante.
Infornare a forno preriscaldato a 180° e tenete in cottura per circa 45/50 minuti. Il tempo di cottura varia ovviamente da forno a forno, in ogni caso fa sempre fede la prova stecchino.
Potrebbe capitare che, anche dopo 50 minuti di cottura la torta risulti ancora poco compatta sebbene lo stecchino esca pulito. In questo caso spegnete il forno e lasciandovi la torta per circa un quarto d’ora o venti minuti.
Il risultato dovrebbe essere compatto, morbido con una superficie caramellata alla pesca. Almeno, questo è quanto ho ottenuto io e ne sono più che soddisfatto.











