#cambiaverso
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#cambiaverso
Adesso la rottamazione dobbiamo farla sul serio.
Adesso la rottamazione dobbiamo farla sul serio. @AliceBorutti @biggiAle @TosoMoso84 @villaalbe @IacopoFirpo
Poco meno di un anno fa Matteo Renzi vinceva le primarie con oltre il 65% dei voti, che sommati al quasi 15% dei consensi raccolti dalla mozione di Pippo Civati dicevano che praticamente 8 elettori su 10 esprimevano una rottura nettissima con il passato.
Un anno dopo ci ritroviamo all’indomani di due elezioni regionali celebratesi anzitempo, entrambe per problemi giudiziari dei due Presidenti…
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"Allora. L'evasore fiscale Silvio Berlusconi, dopo aver concordato con Matteo Renzi le riforme istituzionali e le nomine nelle aziende di stato, fino a gennaio prossimo dovrà andare per 4 ore a settimana presso un centro anziani lombardo e poi potrà recarsi nel suo palazzo romano dal martedì al giovedì sera per seguire la sua "attività politica". Fine."
Ottima sintesi de il manifesto
Traduzione:
Ha perso meno che niente.
Piccolo lapsus del premier nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato il disegno di legge per la...
E' dura la vita del governo Renzi: ogni venerdì costretto a prendere un tram addosso e portarlo in giro.
Sì, non è un lapsus... è che non sa che si dice "tran tran" :(
Se Renzi non è nient'altro che un buffone...
Italicum #cambiaverso
Il "Cambiaverso" di Renzi è sempre più chiaro.
Una riforma elettorale, l'Italicum, nata dalla "profonda sintonia" con Berlusconi, non poteva che essere più brutta del Porcellum, costruita su misura per i grandi partiti. Adesso, dulcis in fundo, si annucia la scempiaggine finale: con l'appoggio Forza Italia, avrà effetto per la sola Camera dei deputati.
Sì, perché se si decide di cambiare qualcosa, bisogna farlo male e soprattutto calpestando non solo la Costituzione, ma anche la logica.
Cosa succederà nel caso in cui, non si abolisse il Senato? Avremo due distinti sistemi elettorali per i due rami del Parlamento?
Il Porcellum creava maggioranze diverse e ingovernabilità, ma aveva una logica dietro. Questa? Non introduce le preferenze e ha uno sbarramento così alto da non garantire rappresentatività alcuna.
Se una cosa è fatta male, è meglio non farla.
Passi la cafonata di "I love it" sparata a tutto volume. Passi.
Passino le amabili dissertazioni sul Moncler. Dice vabbè.
Ma andare alla presentazione del libro di Bruno Vespa, Cristo.
Alla [craniata sul muro] presentazione [altra craniata] del libro [craniata] di Bruno Vespa [doppia craniata].
Iniziamo male, Matteo Renzi. Malissimo.
Dopo approfondite indagini ho finalmente scoperto uno dei colpevoli dello sfascio della sinistra italiana: io.
Ha vinto Renzi, sono contento.
Sono contento e sarò un po' prolisso...perché hanno perso coloro che avevano paura di prendersi la responsabilità di vincere, ché anche vincere è difficile; hanno perso gli elettori che ancora oggi nonsisabeneperché, ma hanno votato Civati (che supportava Bersani e ha un programma simile a quello di SEL), in primis per non prendersi alcuna responsabilità (nel dubbio, loro stavano in mezzo tra Hector Cuperlo - il vecchio da cancellare - e Renzi, il cambiamento che fa paura perché costringerà tutti a fare un passo in una direzione ad oggi sconosciuta; per loro, meglio riconoscerci in una sinistra che non ha mai fatto cose di sinistra negli ultimi 20 anni).
Si perché, come dice splendidamente Enrico in questo post che dovete leggervi sino in fondo, "per cambiare in meglio l’Italia è necessario che la sinistra cambi il suo volto, aggiorni il suo modo di pensare e crei una nuova identità più aperta. Per fare questo dobbiamo abbattere tutte le resistenze politiche e soprattutto psicologiche e culturali che abbiamo di fronte al cambiamento. Perché dobbiamo cambiare pure noi, dentro. Ed è difficile mettersi in discussione se ci si sente inequivocabilmente dalla parte giusta, ha un costo psicologico enorme."
Ragioniamo: siamo animali che storcono il naso quando gli cambiano un senso unico e il look & feel del profilo Facebook. Quindi giù, dagli al Renzi per come porta la camicia, per il giacchetto di pelle, per come parla in modo moderno senza taggare i "compagni" nei suoi discorsi. Sì perché Renzi non si rivolge a una parte politica precostituita. Se ne frega di essere di parte.
Il suo obiettivo è quello di raccogliere il consenso più largo possibile attorno a quelle proposte che ritiene efficaci per l’Italia. Che è il posto in cui viviamo e che ora si prepara ad un cambiamento in senso moderno, per un leader moderno che vuole guidare una democrazia moderna: un sistema maggioritario in cui sia chiaro chi vince. In cui ci si assume l’onore e l’onere della responsabilità di governo.
Più nessuno potrà dire ora "voi siete i comunisti": salutate il peso ideologico che in questi 20 anni ci ha regalato soltanto dispiaceri - grazie ad una straordinaria non-capacità di leggere la realtà, se non con ritardi galattici.
Il PD è l'unico partito che permette e ha permesso l'elezione democratica di un leader, robe che si sognano da altre parti. Renzi ha vinto anche nei luoghi più storici della sinistra, il messaggio è chiaro: l'elettorato è pronto al cambiamento. E tu?
Caro Matteo Renzi, ti affido il compito di guidare il cambiamento
Il cambiamento che io mi aspetto da Matteo Renzi è la sintesi del meglio che c'è in giro. E dunque il mio personale endorsement per Matteo Renzi lo faccio così, prendendo il meglio di quanto ho letto in questi giorni. Comincio con Stefano Boeri che dice: "Appoggio Matteo Renzi perché non sono un 'renziano' ma un PDiano appassionato" (qui il suo bell'endorsement http://www.arcipelagomilano.org/archives/28910). È così, chi vuole davvero bene al PD, a quel progetto ancora mai davvero nato, sa bene che Matteo Renzi è l'unico che può davvero provare a renderlo reale e concreto. Proseguo attraverso uno dei sei motivi che spingono il mio amico Andrea Danielli a votare Matteo Renzi: "2) sono stufo della “sinistra più a sinistra”, che sa molto di spot pubblicitario, che ti giudica, ti squadra, si ritiene migliore di te (e poi non prende voti);". Anche io, come Andrea, sono stufa di "quella" sinistra, così rassicurante e così inesorabilmente perdente. Non mi ci riconosco più. E poi. Voglio e devo assumermi le mie responsabilità. Lo scrive molto bene Cosimo Pacciani: "Allora, lo dico, mi prendo tutte le mie colpe e la mia responsabilità, so dove ho sbagliato e rimedierò, ho già cominciato a rimediare e continuerò in questa lotta ostinata di far diventare l'Italia non un paese che vuole un futuro come il suo passato, ma come un luogo tutto ancora da inventare. " (http://www.huffingtonpost.it/cosimo-pacciani/primarie-pd-e-finito-il-tempo-delle-scuse-ecco-perche-voto-renzi_b_4390767.html?utm_hp_ref=fb&src=sp&comm_ref=false) E sarà perché il tempo che ho davanti si accorcia inesorabilmente ma ho voglia di dare fiducia a uno più giovane di me, non proprio un 'figlio' ma quasi. Uno forse molto diverso da me, sicuramente fuori dai miei paradigmi. Ma è tempo di essere audaci. Altro non è dato. E poi, come ha detto assai bene Alessandro Baricco nel suo intervento all'ultima Leopolda: "Ogni tanto vedo passare in me delle idee di cui mi sono innamorato, forse sono già vecchie ma non ne senso della moda, c’è di meglio, vedo un giovane e dico ‘cazzo ha ragione lui, non io’ è meglio, è ancora meglio così”. (Del passaggio di testimone tra generazioni ne ho scritto qui, rispondendo a Michele Serra sul tema dell'abdicare http://www.europaquotidiano.it/2013/11/16/caro-serra-non-dobbiamo-abdicare-ma-cambiare-verso/). Infine. Caro Matteo, ti affido, insieme a tanti altri, il compito di guidare il cambiamento del PD e dell'Italia. Non è poca cosa. Ti aiuterò, ti aiuteremo, per quanto ci sarà possibile. Ma non è una cambiale in bianco. Non ce la possiamo più permettere. Hai una responsabilità enorme. Confido ne farai un buon uso. Buon voto a tutti.