Siamo noi i creatori del nostro destino, ormai lo sappiamo bene anche se a volte preferiamo dimenticarcene o fingere non sia così.
I fisici quantistici hanno dimostrato, attraverso i loro esperimenti, che le particelle elementari di cui è composto tutto l'universo vengono influenzate dalla presenza di un osservatore, o testimone. Niels Bohr e Werner Karl Heisenberg, Nobel per la Fisica rispettivamente nel 1922 e nel 1932, della Scuola di Copenhagen, hanno interpretato la realtà dell'Universo come un CAMPO QUANTICO, IN CUI COESISTONO NELLO STESSO ISTANTE INFINITE POSSIBILITÀ DI REALTÀ, dalle più improbabili alle più possibili, un campo quantico DOVE L'ATTO DI OSSERVAZIONE È IN GRADO DI DETERMINARE UNA TRASMUTAZIONE MATERIALE DI REALTÀ, DI CIÓ CHE SI PENSA E CIÓ CHE SI OSSERVA.
La realtà per ciascuno di noi è solo una rappresentazione soggettiva, che nasce da un modello oleografico creato dal nostro cervello come una simulazione virtuale, da usare come strumento per sopravvivere nello stato fisico.
Il modello però è solo una piattaforma di base dalla quale spiccare il balzo per una crescita evolutiva. Dobbiamo comprendere che la realtà che ci circonda è soltanto un'illusione creata ad arte dal nostro cervello per farci vivere in sicurezza, come una sorta di sistema di protezione.