Disputandum live con Maria Luisa Barbarulo
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Disputandum live con Maria Luisa Barbarulo
La #mammografia non fa male il #tumorealseno si... sottoponetevi ai controlli, sono gratuiti e possono salvarvi la vita! #tumorealsenonograzie #iofaccioprevenzione #cancroalseno #prevenzione #instagrammer #instadonna #over40 #glamourcaprices #airc #bologna #ospedalesantorsola (presso Ospedale Malpighi)
Cancro
Nel reparto in cui sono attualmente sono ricoverate anche le donne con neopalsie alla mammella. Donne che effettuano spesso un intervento di rimozione parziale o totale della mammella, chiamato mastectomia. Che tornano dalla sala operatoria con medicazioni disposte sul petto, tamponi di garza spessi e compressivi. Alcune di loro non hanno capelli, perchè eseguono la chemio o la radioterapia. Alcune di loro piangono, mentre su altre ho visto deboli sorrisi.
Come se per l’ennesima volta, o la prima, escano vincenti da battaglie da loro ritenute dure, difficili, impossibili.
Avere il cancro alla mammella fa schifo. Per le donne fa schifo più di altro, perchè anche se si sconfigge, lascia segni intangibili del suo passaggio: lui arriva e si porta la mammella con sè. A volte entrambe. E la donna perde ciò che più la contraddistingue come donna, come madre, come moglie: il seno.
Cerco di sorridere e in reparto ci riesco, ma quando torno a casa e penso, le lacrime mi scendono sul viso. Mi sembra impensabile che una persona debba pensare anche solo per un secondo della sua vita di avere una neoplasia.
Bisogna bardarsi, ma non di vestiti per evitare il contagio. Bisogna bardarsi di corazze, scudi e spade. Le donne devono, per arrivare intere alla fine della loro battaglia. Le ostetriche, o le infermiere, devono, per non farsi mangiare dalle emozioni. Perchè quelle, le emozioni, poi entrano dentro e dopo, rimangono lì, con te, e ti ricordano ogni giorno di quel flebile sorriso al letto 21, a cui avevi cambiato la flebo o fatto qualsiasi altra cosa. E a quel numero, corrisponde un nome.