"Fossile vivente", come "anello mancante", è un ossimoro, cioè un accostamento di parole dal senso apparentemente contrastante. Ovviamente, se un organismo è vivente, non può essere un fossile. Ma altrettanto ovviamente, organismi che conosciamo come fossili potrebbero anche vivere ancora, a meno che non usiamo il termine "fossile" riferito unicamente alle cose che si cavano dalla terra (significato tecnico della parola latina fossilis, derivato di fossus, participio passato di fodere, "scavare") e sono estinte. Il che sarebbe piuttosto sciocco. Quindi, "fossile vivente" è forse un termine tecnicamente appropriato, ed è di certo un termine pratico. Charles Darwin pensò fosse pratico. Egli coniò il termine "fossile vivente" nel suo famoso libro "L'origine della specie" (1859), quando lo usò per descrivere primitivi organismi viventi come dipnoi, che considerò i superstiti di antiche diversificazioni, confinati in particolari ambienti dove "la competizione... sarebbe stata meno dura che altrove", ai bacini di acqua dolce, per esempio. La mia definizione preferita è la seguente: un fossile vivente è il rappresentante vivente di un antico gruppo di organismi che si presume estinto (che può essere stato ritenuto a lungo estinto) ma non lo è. Di solito ciò significa, inoltre, che il rappresentante vivente è raro o almeno poco comune e ha un habitat ristretto. È membro di un gruppo che in periodi geologici passati era distribuito estesamente nel tempo e nello spazio, com'è indicato nelle testimonianze fossili, e che si estinse molto tempo fa. Infine, di solito c'è anche la connotazione che il rappresentante vivente è molto primitivo se paragonato ad altri gruppi di organismi, persino strettamente imparentati. Qualsiasi organismo che corrisponda a tali descrizioni è destinato a interessare i biologi. Per esempio, esso ci induce a porci degli interrogativi: come e perché tale specie è sopravvissuta mentre tutte le specie affini sono morte? Che cosa ci dice riguardo alle forme e ai ritmi dell'evoluzione nelle testimonianze fossili e viventi? Che cosa ci dicono i fossili viventi sui gruppi che non sono sopravvissuti e sui gruppi che hanno continuato a prosperare?
Keith S. Thomson, La storia del celacanto, il fossile vivente, Bompiani (traduzione di Fabrizio Ascari; collana Le giraffe), 1993¹; pp. 70-71. [ Ed.ne or.le: Living Fossile: The Story of the Living Coelacanth, Northon & Company Ltd, London, 1991 ]
















