Esiste un tatto nell’amore, e un tatto nella letteratura: non fosti sensibile all’uno né all’altro.

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Esiste un tatto nell’amore, e un tatto nella letteratura: non fosti sensibile all’uno né all’altro.
“Faccio tutto ciò che posso perchè il mio amore non ti disturbi, ti guardo di nascosto, ti sorrido quando non mi vedi.
Poso il mio sguardo e la mia anima ovunque vorrei posare i miei baci: sui tuoi capelli, sulla tua fronte, sui tuoi occhi, sulle tue labbra, ovunque le carezze abbiano libero accesso.”
Victor Hugo.
Il pianto peggiore non era quello visibile a tutti... frignare agli angoli delle strade, strapparsi di dosso i vestiti. No, era molto peggio quando a piangere era l'anima, e niente riusciva a darle conforto. Alla fine, restava sempre una cicatrice.
Oltre i limiti di Katie McGarry
Ma tu credi d’essere stato veramente degno dell’amore che ti portavo, o che per un solo momento io abbia pensato che tu lo fossi? Credi d’essere stato veramente degno dell’amore che ti portavo in un qualsiasi periodo della nostra relazione, o che per un solo momento io abbia pensato che tu lo fossi? Sapevo bene che non lo eri. Ma l’Amore non si contratta in un mercato, né lo si può misurare con la bilancia del rivendugliolo. La sua gioia, come la gioia dell’intelletto, sta nel sentirsi vivo. Lo scopo dell’amore è l’amore: nulla di più, nulla di meno. Tu mi fosti nemico: un nemico accanito come mai uomo ne ebbe. T’avevo dato la mia intera esistenza: e tu la buttasti via, per appagare le più infime, le più spregevoli tra tutte le passioni umane, l’Odio, la Vanità e la Cupidigia. In meno di tre anni m’avevi completamente rovinato sotto ogni punto di vista. Per il mio bene non potevo fare altro che amarti. Sapevo che, se mi fosse stato concesso d’odiarti, nell’arido deserto della vita che dovevo percorrere, che ancora sto percorrendo, ogni roccia avrebbe perso la sua ombra, ogni palma sarebbe intristita, ogni pozzo d’acqua si sarebbe inquinato.
Sono passato dalla stazione. Forse volevo partire. O sognare che arrivasse qualcuno.
Stefano Benni, Baol.
Il folle è consapevole di esserlo? O i pazzi sono coloro che vogliono convincerlo della sua follia per salvaguardare la loro esistenza insensata?
L’ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón.